Grottaferrata, Città al Governo: «Rifiuti Zero tra finti impedimenti e rammarico di circostanza»

Ma la bocciatura della delibera era ampiamente annunciata

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Ma la bocciatura della delibera era ampiamente annunciata «Della delibera Rifiuti Zero e del suo destino abbiamo parlato più volte negli ultimi mesi, prima illustrandone i contenuti e poi spiegando le ragioni pretestuose utilizzate dall’ Ufficio Tecnico e dal Sindaco per motivarne l’inaccettabilità. Dopo 147 giorni dalla sua presentazione, la proposta è finalmente arrivata in Consiglio, già in parte affossata dai pareri e dalla definizione di “soluzione suggestiva” con la quale era stata identificata in un comunicato dell’Ufficio Stampa del Comune». Questo è quanto si legge in un comunicato di Città al Governo in merito alla delibera Rifiuti Zero, che presentava la realizzazione di un Centro di Raccolta e di un progetto per l’istituzione di Centri di Riuso e Riparazione. Prevedeva inoltre l’impegno al raggiungimento di quote di differenziata più vicine a quelle già previste nel contratto vigente, l’adozione della tariffazione puntuale, la rendicontazione trasparente dei costi, e il mantenimento di una contabilità separata per distinguere le spese delle attività di raccolta e di riciclo, da quelle relative alla pulizia delle strade e al decoro urbano.

«Ieri è andato in onda l’affossamento definitivo della delibera, introdotto dai complimenti della consigliera Palozzi, che si è detta colpita dal linguaggio e dai contenuti della proposta. Secondo l’Amministrazione, pur essendo in linea con la proposta – continua la lista civica nel comunicato – è necessario tagliare, accorciare, eliminare, svuotare. Qualcuno ha avanzato l’ipotesi di modificare pesantemente il testo, e trasformare la proposta di delibera in ordine del giorno. Ma una delibera impegna politicamente l’Amministrazione – commenta ancora Città al Governo – mentre l'ordine del giorno è un atto di indirizzo. Del testo sarebbe rimasto solo ciò che non avrebbe costretto l’Amministrazione a impegnarsi sul serio, come distribuzione di materiale informativo e azioni educative nelle scuole».

«Semplicemente, l’Amministrazione non ritiene importante o meglio, ritiene impossibile, iniziare un percorso verso l’adozione di comportamenti virtuosi in linea con quello che lo Stato Italiano e l’Europa stanno chiedendo. La proposta di delibera, votata solo dalle minoranze, è stata bocciata. E’ curioso ma anche triste e sconcertante, che sia l’Assessore Paolucci, di competenza, che il Sindaco, ai quali è stato esplicitamente chiesto in aula di pronunciarsi sulla proposta, abbiano declinato l’invito affermando di non avere nulla da dire o da aggiungere. Appunto sulla gestione dei rifiuti che costa ai nostri concittadini 5 milioni di euro l’anno – conclude Città al Governo – il Sindaco Fontana e l’assessore Paolucci non hanno mai avuto niente da dire o da fare».

Sara Marazza

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