Ideal Standard, il ministro Calenda richiede la proroga della mobilità fino al 30 marzo

Dal'incontro è trapelata la manifestazione di interesse di una azienda che potrebbe rilevare lo stabilimento di Roccasecca. I politici dicono la loro ma la situazione è ancora nella nebbia

Questa mattina, davanti al Mise c’era una folta rappresentanza dei lavoratori dello stabilimento Ideal Standard di Roccasecca, quelli che rischiano il posto di lavoro e che nei giorni scorsi hanno protestato davanti alla fabbrica. La discussione sul destino dello stabilimento ciociaro è comunque arrivata al Ministero dello Sviluppo Economico dopo la dichiarazione di chiusura prevista il 13 febbraio ed annunciata dai portavoci aziendali il 30 novembre scorso. Sarà fondamentale trovare un nuovo investitore che rilevi l’azienda e le sue potenzialità produttive e professionali. Proprio questa manifestazione di interesse sembra essere trapelata dall’incontro. Un’azienda, non meglio specificata, sembra interessata allo stabilimento ma nessuno si è sbilanciato. Fra 15 giorni un nuovo incontro potrebbe dissolvere qualche dubbio.

Le dichiarazioni di Simone Costanzo

Simone Costanzo, candidato del Partito Democratico al Consiglio Regionale del Lazio commenta  “Ho appreso da poco del proficuo risultato raggiunto al vertice che si è tenuto per discutere della crisi della Ideal Standard. Nonostante ci sia una precisa posizione dell’azienda, l’apertura e le rassicurazioni del Ministro Calenda su una proposta alternativa per le attività dell’azienda ci fa ben sperare. Bene anche la proposta sulla proroga della procedura di cessazione. Ora bisogna solo attendere le intenzioni della società, ma bisogna mantenere alta l’attenzione perché a rischiare non è solo il lavoro di 360 lavoratori, ma è il dramma di quasi 500 famiglie e la perdita di professionalità e di eccellenze che avrebbe il nostro territorio, che deve essere evitato con ogni mezzo”.

Anche la collega  Sara Battisti si associa 

"L'azienda recepisca la richiesta del Ministro Calenda di prorogare le attività fino al 30 marzo. Vista la manifestazione d'interesse da parte di un altro gruppo industriale pronto a rilevare la produzione dello stabilimento Ideal Standard di Roccasecca questa proroga consentirebbe alle parti in campo di avere il tempo necessario per poter valutare una nuova prospettiva per il sito. Le tantissime persone che si sono mobilitate questa mattina per recarsi alla manifestazione che si è svolta a Roma, la presenza e l'attenzione dei sindaci e dei parlamentari del territorio, l'impegno del governo, della Regione e delle parti sindacali hanno prodotto uno sforzo per far giungere la voce di un territorio che, seppure colpito da una forte crisi, ha le potenzialità per poter ripartire. Se l'azienda dovesse rimanere sorda di fronte a queste esigenze, è giusto valutare anche azioni diverse come la restituzione dei contributi pubblici ricevuti dalla società negli anni passati: bisogna far capire anche alle multinazionali  che la logica della delocalizzazione selvaggia potrebbe non essere così conveniente come credono".

Il commento di Ciacciarelli

 “L'unica nota positiva emersa durante l'incontro presso il Mise e che lascia aperto un seppur tenue spiraglio per i lavoratori dell'Ideal Standard di Roccasecca e' la proroga della procedura di mobilita' fino al 30 marzo. Ritengo che il Ministero, assieme alla Regione Lazio, in qualita' di ente locale, debba lavorare alacremente per poter trovare una sintesi al fine di mettere in campo tutte le misure necessarie a poter inaugurare un nuovo corso nello stabilimento di Roccasecca. Mi riferisco alla necessita' di individuare un imprenditore che possa investire nello stabilimento roccaseccano, scongiurandone la chiusura ed assicurando continuita' nella produzione. Il nostro territorio sta vivendo una crisi occupazionale che negli ultimi mesi sta raggiungendo l'apice...".

Chiosa il segretario generale della Uiltec Uil di Frosinone Alessandro Mauro Piscitelli

"...Speriamo ora che la multinazionale dia la possibilità di far valutare al Ministero e alla Regione Lazio la proposta di interesse manifestata che andrebbe a recuperare il sito industriale di Roccasecca a ridare tranquillità ai lavoratori e alle loro famiglie. Se questo non dovesse avvenire vedremo quali iniziative mettere in atto che non saranno certamente quelle ordinarie... Fino ad ora i comportamenti non sono stati degni di una multinazionale, di chi fa industria, perché i vertici della società hanno guardato al denaro per il denaro. ​Sarebbe opportuno che chi fa impresa faccia impresa e chi fa finanza si occupi di finanza, mischiare le due cose genera confusioni e conflitti".

Tutti d'accordo che occorre lavorare per salvaguardare i lavoratori e trovare un investitore, sperando che accada in fretta.

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