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Guerra nella Lega regionale per le europee. Tutti contro l'assessore Ciacciarelli

Da un lato lo scontro interno al partito per frenare la corrente ciociara e la candidatura forte di Mario Abruzzese, dall'altro l'ipotesi del rimpasto (post elezioni) per riequilibrare il peso delle forze della coalizione, a favore di Forza Italia

Tutti contro l'assessore all'Urbanistica Pasquale Ciacciarelli. Da una parte la stessa Lega di cui fa parte sta cercando di indebolirlo in ogni modo in vista della partita europea, dall'altra il reading sul presidente Rocca per un rimpasto di giunta da parte degli esponenti di Forza Italia, potrebbe portare alla sua cacciata post elezioni. Ma partiamo dal caos andato in scena durante l'ultima giunta regionale dello scorso venerdì.

Il caos in giunta

La seduta è saltata a seguito dello scontro per la nomina a direttrice del dipartimento Urbanistica di Manuela Manetti, che da circa 10 anni ricopre il ruolo. Ciacciarelli preme per la sua riconferma da settimane, contrariamente alle altre forze di coalizione che chiedono un nuovo nome. Se inizialmente Rocca frenava i suoi dicendo "è l'assessore che decide", alla fine si è allineato chiedendo a Ciacciarelli un passo indietro che però non è avvenuto. Da qui si è passati alle "maniere forti" e la delibera per la nomina, rimandata di settimana in settimana, è stata direttamente stralciata dall'ordine del giorno dell'ultima seduta di giunta, insieme ad altri provvedimenti firmati dall'assessore, mandandolo su tutte le furie. I ben informati raccontano di porte sbattute e toni sopra le righe. 

Il rebus europeo

In tutto questo la stessa Lega, su tutti Claudio Durigon, si è schierata contro la nomina di Manetti. E qui la ragione reale ha a che fare con il rebus elezioni europee. L'assessore Ciacciarelli sostiene infatti la candidatura di Mario Abruzzese. Entrambi del frusinate, il secondo è già in piena campagna elettorale e nonostante non ricopra ufficialmente i ruoli nella macchina politico-amministrativa, in tanti lo descrivono come il capo segreteria ombra di Ciaccarelli.

Ex presidente del Consiglio regionale, è uomo forte sul territorio in termine di preferenze. E non è visto di buon occhio dai vertici leghisti, che spingendo a Bruxelles il nome di Pino Cangemi, temono, sbloccando massimo un seggio, un'eccessiva concorrenza interna. Insomma, il messaggio diretto a Ciacciarelli è chiaro: la Ciociaria si è già presa un parlamentare (Nicola Ottaviani, eletto all'ultima legislatura) e un assessorato. Anche l'Europarlamento è un po' troppo. Ma il passo indietro richiesto ad Abruzzese, a favore di Cangemi, è stato rispedito al mittente. 

Da assessore a consigliere?

Da qui, insomma, le tensioni tra Ciacciarelli, la corrente della Lega ciociara e il resto del partito. In tutto questo lo stesso Ciacciarelli potrebbe comunque, se fatto fuori in giunta, rientrare dalla finestra tra le file del Consiglio regionale. Il Consiglio di Stato ha infatti accolto il ricorso dell'attuale assessore. Le schede elettorali a Frosinone saranno riconteggiate entro i prossimi tre mesi. Un'ipotesi quella di Ciacciarelli consigliere che andrebbe a scompaginare ulteriormente gli equilibri, dal momento che entrerebbe al posto di Angelo Tripodi, ex leghista da poco passato a Forza Italia. 

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