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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Politica

Asl, Magliocchetti: “Pianificare assunzioni per evitare onerosi ricorsi a prestazioni aggiuntive”

Il capogruppo della Lega Frosinone lamenta una spesa annuale di 730 mila per consulenze medico-specialistiche e sostituzione del personale assente. Vorrebbe, pertanto, che si ovviasse alla carenza di figure professionali

Nel mirino del capogruppo della Lega Frosinone Danilo Magliocchetti sono finite una delibera e una determina della Asl di Frosinone che hanno comportato un costo complessivo di 730 mila euro. L’una, la numero 769 dello 9 novembre 2021, si riferisce alla nuova convenzione con l’Azienda sanitaria di Caserta per lo svolgimento di consulenze medico-specialistiche. L’altra, la numero 7367 dello scorso 17 novembre, riguarda la liquidazione delle prestazioni aggiuntive del personale sanitario a fronte delle assenze giustificate (ferie, scioperi, astensioni obbligatorie, legge 104 eccetera) nei mesi di giugno, luglio e agosto 2021.   

Magliocchetti, pertanto, chiede di “pianificare assunzioni per evitare onerosi ricorsi a prestazioni aggiuntive e convenzioni”. Il tutto non prima di ringraziare tutti i medici e infermieri per “lo straordinario lavoro quali-quantitativo svolto durante la gestione dell’emergenza pandemica che, peraltro, proprio in questi giorni, sta vivendo un ulteriori riacutizzarsi del fenomeno Covid dovuto alla quarta ondata”.  

Magliocchetti: “Della carenza di figure professionali se ne parla da un ventennio”

“Di fronte a questi costi così significativi, pur necessari, si pone il tema della necessità di procedere, in tempi rapidi, ad una vera a propria pianificazione di assunzioni strutturali, specialmente di anestesisti e rianimatori - dichiara Magliocchetti - Della carenza di queste figure professionali, alla ASL di Frosinone si parla praticamente da quasi un ventennio”.

“Possibile che in un arco di tempo così ampio, non sia stato possibile risolvere il problema? - si chiede e domanda in conclusione - Ed ancora, anche per quanto riguarda il ricorso alle prestazioni aggiuntive dovrebbe essere uno strumento eccezionale, per superare difficoltà temporanee e contingenti. Qui, invece, sembra sia una procedura ordinaria. E la pandemia, in questa spesa così importante, c’entra poco”.

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