Emergenza rifiuti a Colle Fagiolara, pugno duro di Cenciarelli: "Basta essere la discarica di Roma"

La provincia di Frosinone continua ad essere utilizzata come pattumiera per gli scarti della Capitale senza tener conto della disastrosa situazione ambientale in cui versa l'intera Valle del Sacco

Ancora uno schiaffo alla salute dell'ambiente e dei cittadini della provincia di Frosinone da parte della Regione Lazio. Grazie all'ultima determinazione regionale nr. G15996 del 7/12/2018, la Regione ha stabilito che gli scarti derivanti dal trattamento dei rifiuti urbani indifferenziati conferiti da AMA alla SAF di Frosinone, vengano scaricati a Colle Fagiolara, con l'esplicita indicazione che la discarica è asservita al fabbisogno dell'intero Ambito Territoriale di Roma. Divenendo di fatto e a seguito di atti precedenti della stessa Regione, la discarica principale degli scarti dei rifiuti della provincia di Roma. 

Sulla questione è intevenuto il candidato a sindaco del comune di Paliano e consigliere d'opposizione, l'avvocato Tommaso Cenciarelli che in merito alla vicenda di Colle Fagiolara, ha presentato un'interrogazione rivolta al sindaco Alfieri per conoscere la posizione della giunta ed essere informato su eventuali iniziative che si intendono intraprendere per fronteggiare l'ennesimo affronto per i cittadini.

Misure che ledono la provincia di Frosinone

"Per l’ennesima volta - afferma Cenciarelli - i territori della provincia vengono utilizzati come soluzione tampone alle sempre più frequenti emergenze rifiuti che colpiscono la capitale, sistemano Roma ma appesantiscono ulteriormente i nostri territori, e come già detto tutto ciò va ad aggiungersi alle problematiche esistenti da anni. Tale situazione fa comodo al comune di Colleferro che ovviamente percepisce un ristoro ambientale milionario, mentre al comune di Paliano rimangono solamente tutti i disagi di avere una discarica a confine con il monumento naturale della Selva di Paliano".

La Selva a pochi passi dalla discarica

In merito a quest'ultimo punto Cenciarelli aggiunge: "Con gli ultimi provvedimenti regionali in materia di rifiuti hanno definitivamente affossato ogni rilancio del monumento naturale della Selva, un'area che dista meno di un km dalla discarica. Come se non bastasse a breve in questo fazzoletto di terra si inizierà con la costruzione di capannoni per la logistica per migliaia di metri quadri in territorio di Colleferro. Ciò comporterà un aumento del traffico pesante con ulteriori problemi per la qualità dell’aria. Come si può pensare di invogliare le persone a visitare un monumento naturale da dove si potrebbe ammirare una discarica che cresce?".

Emergenza per l'intera Valle del Sacco

II consigliere si sofferma sull'emergenza ambientale che investe copiosamente tutta la Valle del Sacco "partendo da Colleferro fino ad arrivare a Ceccano (ricordiamoci i numerosi episodi che giorni addietro hanno visto il fiume Sacco completamente ricoperto di schiuma) abbiamo diversi fattori che se sommati delineano un quadro ambientale preoccupante. Iniziamo con la discarica di Colle Fagiolara salita agli onori della cronaca in questi giorni, ricordiamo che a meno di un Km in linea d’aria ci sono i termovalorizzatori, le industrie chimiche farmaceutiche fino a frosinone, le varie discariche comunali ormai inutilizzate ma da bonificare, e infine l’autostrada del sole che da il suo “contributo” alla qualità dell’aria". 

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Fare squadra

Quindi il monito rivolto agli amministratori del territorio "Bisogna risvegliare le coscienze per fare squadra e tutelare il nostro territorio, puntando i piedi con le istituzioni preposte, e rivedendo completamente le politiche ambientali e infrastrutturali. Abbiamo bisogno di fondi per le bonifiche e il rilancio territoriale, ma anche di procedure snelle e veloci, invece ogni governo aumenta gli adempimenti e la burocrazia con buona pace di tutti, e salvo qualche timida protesta spontanea, tutto tace e tutto rimane come prima. Forza svegliamoci".

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