Pastena, abbattuti i mutui per circa 200 mila euro

In aula il bilancio, dopo il pareggio, si punta al rilancio dell’economia locale e del turismo

Il consiglio comunale di Pastena dei giorni scorsi ha approvato il bilancio di previsione 2018-2020 che ha evidenziato soprattutto due elementi, la solidità e il realismo del gruppo dirigente dell’amministrazione comunale

Raggiunto un risultato storico

La certezza per aver raggiunto un risultato storico del risanamento dei conti pubblici che era stato inseguito invano per un quarto di secolo e che purtroppo era stato affossato da politiche evasive e dispendiose-  ha affermato il sindaco Arturo Gnesi Inoltre l'abbattimento dei mutui di circa 200 mila euro all'anno comporta un notevole riduzione degli interessi che pesano direttamente sulle tasche dei cittadini. Conta anche la compattezza del gruppo che nonostante le differenze politiche riesce a tenere fede agli impegni assunti con gli elettori”.

Abbassate le tasse

Si è iniziato ad abbassare le tasse, a fare investimenti per il miglioramento dei servizi e per una maggiore vivibilità del paese e soprattutto abbiamo le carte in regola per portare avanti i progetti tesi ad utilizzare i fondi di sviluppo europei . Siamo consapevoli che la rete legislativa  costruita attorno agli enti locali se da un lato impedisce sprechi e dispersione di denaro pubblico limitando la spesa e l'indebitamento sconsiderato dall'altro impedisce di realizzare opere e infrastrutture che sarebbero necessarie per rivitalizzare il centro storico e le Grotte di Pastena.

Si stanno pagando gli errori del passato

Stiamo pagando gli errori del passato, - aggiunge il sindaco Gnesi - per gli azzardi di  una politica che ha speso fiumi di denaro pubblico lasciando sul territorio opere incomplete, inadatte e persino inutili. Gli affari di ieri sono gli intralci di oggi che hanno avuto bisogno di ulteriori risorse per sanare i rendiconti incompleti, completare i pagamenti sospesi e ultimare le varianti dimenticate. Ma dinanzi a questi scenari intricati e in mezzo a questi cumuli di pratiche ci sono state anche le buone notizie di tecnici, legali e professionisti che hanno rinunciato volontariamente agli interessi maturati negli anni sulle parcelle dovute”.

L’equilibro per il rilancio economico-culturale-turistico

Di certo è anche questo un segno di riconoscimento nei confronti di un'amministrazione che ha fatto il possibile per chiudere i contenziosi e solo così può essere spiegata la rinuncia da parte di un  tecnico a ben 50 mila euro di interessi legittimi. Il rilancio del paese parte da questo ritrovato equilibrio finanziario ma deve ora puntare a essere promotore di rilancio economico, culturale e morale per dare alla politica locale nuovo entusiasmo e nuove forze per affrontare le tante sfide del futuro.

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