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Patrica, in arrivo le cartelle della Tari degli ultimi 5 anni. Cittadini infuriati

L'appello del comitato c'era una volta Patrica per valutare le varie situazioni

Da un anno i cittadini di Patrica stanno ricevendo cartelle esattoriali per la Tari, la tassa sui rifiuti, dovuta negli ultimi 5 anni. In molti casi si tratta di importi raddoppiati. E in Paese cresce la rabbia di cittadini ai quali va tutta la solidarietà del Comitato Civico “C’era una volta Patrica”.

“Sia ben chiaro – precisano dal Comitato c'era una volta Patrica – la tassa va pagata, e su questo siamo tutti d’accordo, perché è un servizio a disposizione di tutto il Paese. Sono però i metodi che contestiamo con forza.  

Ci sono diverse situazioni che vanno esaminate caso per caso: ad esempio anziani che hanno semplicemente dimenticato di pagare una rata; bollete con codici eventualmente  errati e ci puo' stare ; bollette non recapitate; bollette inviate a chi non era in Paese; famiglie che vivevano momenti di difficoltà… e così via.

Ebbene, si tratta di situazioni che a nostro avviso andavano esaminate in Comune, caso per caso, per trovare un accordo, magari spalmando la cifra eventualmente  in più rate, ma senza attivare le Agenzie di Riscossione. E invece ci risulta che se qualche cittadino è andato in Comune per cercare una soluzione, ha trovato solo le porte chiuse. E nessuno che l’ha ascoltato. E questo è un atteggiamento che non possiamo accettare, perché qualsiasi patricano, seppure in difficoltà, ha una dignità e un profilo che va rispettato”.

E invece l’Amministrazione comunale, senza sentire ragioni, ha avviato le procedure di riscossione per recuperare la Tari dal 2018 ad oggi. L’effetto è che  molti stanno ricevendo bollette elevate  (a causa degli esosi interessi) solo perché gli attuali amministratori, invece di attivare una  procedura interna con il cittadino (magari convocandoli nella sede comunale per trovare una soluzione), ha deciso di incassare queste somme affidando l’appalto ad una società esterna, molto abile nel recupero delle imposte. Per carità tutto previsto eventualmente da legge.  

Non solo: ma in qualche caso – ci potrebbero essere  anche  le pratiche per il pignoramento dei beni. E questo – proseguono dal Comitato – è un atteggiamento che offende i cittadini e denota la grande poca attenzione  di quegli amministratori  che dicono di amare il proprio paese, ma nella realtà puniscono i cittadini a suon di tasse”.

“Purtroppo – commenta l’ex sindaco Stefano Belli – questo accade nei piccoli comuni dove gente molto spesso  si butta in politica, per poi  purtroppo tartassare i concittadini in difficoltà e dimenticando le gravi difficoltà quotidiane di ogni famiglia. Nel frattempo la gente è sempre più  stanca, non ce la fa più. Mentre la politica, che dovrebbe  essere al servizio di tutti, oggi a Patrica non succede questo". Un vero peccato per Patrica".

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