Ilva, Battaglini (FdI) torna a punta l'attenzione sulle sorti dello stabilimento patricano

"Perché non si pensa, ultimati i bandi, a cedere ad un prezzo simbolico lo stabilimento a chi in cambio garantirebbe la ripresa del lavoro, assicurando il reintegro ai circa 20 ex lavoratori?"

Samuel Battaglini, consigliere comunale di Patrica e dirigente provinciale di Fratelli d'Italia, torna a parlare delle sorti dello stabilimento dell'Ilva patricano. Lo fa a distanza di 9 mesi, da quando la notizia di un bando per la vendita aveva riacceso la speranza per i lavoratori del sito licenziati nel 2014. Ma da allora la situazione sembra essere in stand-by; una "pausa" che continua a far rimanere con il fiato sospeso i 20 ex dipendenti. Il vice presidente nazionale Anci Giovani punta il dito contro l'attuale Governo e su Nicola Zingaretti troppo concentrato a rivestire i panni di segretario del Pd e poco concentrato nel ricoprire il suo ruolo di presidente della regione Lazio. 

Il fallimento del governo Pd-5 Stelle

"Mentre mezza Italia affonda sotto le intemperie e Zingaretti ripropone lo "Ius soli" dimenticando di essere il Presidente della Regione Lazio, continua a tenere banco il caso ILVA. Migliaia di posti di lavoro che rischiano di polverizzarsi a causa dell'incapacità politica del governo PD- 5 Stelle. Un fatto che tocca da vicino anche la nostra provincia ed in particolare Patrica, continua infatti a rimanere insoluta la questione inerente lo stabilimento ILVA patricano.

Investitori scoraggiati dalla burocrazia

Avevo ragione a suo tempo, quando insistevo nel dire che il sito, ormai dismesso da anni, dopo il piano industriale di Mittal che lo escludeva, doveva essere ceduto singolarmente, sdoganato dagli altri stabilimenti. È chiaro che se Mittal non dovesse tornare sui suoi passi e l'unica strada percorribile dovesse essere quella della nazionalizzazione, anche il sito di Patrica dovrà essere tenuto in considerazione, stavolta in un contesto generale. Nel frattempo, credo sia opportuno che anche l'ASI si impegni a trovare un acquirente che possa assicurare nuovamente occupazione agli ex lavoratori dell'ILVA di Patrica. Si parlava e si parla di investitori del nostro territorio pronti a rilevare il sito patricano, i quali però pare stiano incontrando non poche difficoltà burocratiche.

Più attenzione dal MiSe

Mi chiedo e ci chiediamo il motivo per cui non si pensi, ultimati i bandi, a cedere ad un prezzo simbolico lo stabilimento a chi in cambio garantirebbe la ripresa del lavoro, assicurando il reintegro ai circa 20 ex lavoratori. Talmente pochi, rispetto ai dati generali, che forse non meritano l'impegno e l'attenzione del Governo? Gli ex dipendenti, nonostante le garanzie dovute agli ammortizzatori sociali dell'area di crisi complessa, desiderano tornare ad essere occupati e chiedono maggiore tempestività ed attenzione al Ministero dello sviluppo economico, che cercheremo di stimolare. Sarebbe importante che lo stesso metta in campo un'azione capillare e sinergica per individuare un acquirente che garantisca un nuovo futuro allo stabilimento ciociaro. Un sito che, non lo dimentichiamo, da un punto di vista strategico risulterebbe appetibile ma che con il passare degli anni va incontro alla deteriorazione dei macchinari interni. In ogni caso auspichiamo una soluzione tempestiva, garantita forse da una maggiore attenzione futura che possa evita gli errori del passato"

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Incidenti stradali, choc e dolore per la morte della piccola Asia

  • Coronavirus, il Lazio resta zona 'gialla' ma Zingaretti emette nuova ordinanza

  • Scuola, mascherine inadatte: mamma ciociara scrive e la Ministra Azzolina risponde (foto)

  • Omicidio Gabriel, ergastolo al papà Nicola Feroleto

  • Coronavirus, oggi si deciderà se la Ciociaria e il resto del Lazio entreranno in zona arancione o meno

  • Cassino, bruciano le auto di un imprenditore: l'incendio è doloso

Torna su
FrosinoneToday è in caricamento