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Il senatore Massimo Ruspandini e il sindaco di Patrica Lucio Fiordalisio

Il senatore Massimo Ruspandini e il sindaco di Patrica Lucio Fiordalisio

Fiordalisio entra in FdI. Ruspandini: “Penso a nostro nonno, tra i fondatori del Pci Patrica”

Il sindaco, oltre un anno e mezzo dopo l'addio al Pd, aderisce a Fratelli d’Italia. Ringrazia il senatore, commissario provinciale del partito, per il coinvolgimento. Il cugino: “La famiglia si è riunita. Insieme costruiremo qualcosa di importante”

A oltre un anno e mezzo dall’ufficializzazione del suo addio al Partito democratico, Lucio Fiordalisio aderisce a Fratelli d’Italia. La sua scelta è stata resa nota all’intera amministrazione di Patrica e recepita favorevolmente. Il sindaco, ricandidatosi e rieletto in veste civica alle elezioni amministrative 2020, si era da tempo avvicinato alla battaglia di FdI in campo ambientale.

Con il primo cittadino di Ceccano Roberto Caligiore, a fronte della “Grande puzza” che attanaglia entrambi i comuni ciociari, ha guidato il fronte del “Diritto al respiro”. E, più di recente, il suo “no” all’impianto tratta-rifiuti a Patrica era stato lanciato anche e soprattutto a fianco dei vertici territoriali del partito di Giorgia Meloni. In primis il senatore Massimo Ruspandini, ormai commissario provinciale di Fratelli d’Italia. Ma anche in sinergia con l’assessore fabraterno all’Ambiente Riccardo Del Brocco.    

Fiordalisio: “Grazie a Ruspandini, ho deciso di rimettermi in gioco”

Ringraziando Ruspandini – tra l’altro suo cugino – per il coinvolgimento, Fiordalisio evidenzia che “dopo quasi tre anni dalla mia uscita di scena dalla politica di partito, ho deciso di rimettermi in gioco”. E ribadisce che sono state “le note vicende che mi hanno visto defilarmi dai partiti, le delusioni personali e la mancate promesse sui temi ambientali”. Da lì un periodo di riflessione e l’adesione al partito guidato in provincia di Frosinone dal senatore di Ceccano.

Ruspandini: “Penso a a nostro nonno, tra i fondatori del Pci Patrica”

Ruspandini, nell’occasione, ricorda che il loro nonno “fu tra i fondatori del Pci a Patrica ed è a lui che rivolgo il mio pensiero in questo momento così importante per il mio partito Fratelli d’Italia e la mia provincia”.

“A lui - aggiunge - perché proprio come mio padre e il padre di Lucio è stato tra i pochissimi ad ascoltarmi e ad incoraggiarmi sempre. Non si stanno rivoltando lui e mio zio, come qualcuno dirà, ma so che sono contenti e non solo perché la famiglia si è riunita e si è compiuto un destino ma perché insieme sanno che possiamo costruire qualcosa di importante per la nostra gente e la nostra terra”.

Fiordalisio: “Non mi sono mai piegato alle logiche del potere”

“Patrica e il sottoscritto - dichiara il sindaco - hanno pagato la conseguenza delle prese di posizione assunte per difendere la nostra terra e la nostra salute. L'isolamento politico infatti è stato immediato e provocato dalla mia ‘colpevolezza’ di non essermi mai piegato alle logiche del potere e della sudditanza”.

“Massimo Ruspandini - va avanti - mi ha entusiasmato con il suo dinamismo e grazie alle sue indiscusse capacità di leader in grado di ascoltare, comprendere e coinvolgere anche gli scettici, gli arrabbiati e gli sfiduciati.Mi ha reso partecipe del suo Progetto, della sua visione basata sul rapporto umano, sul confronto e sui programmi, sul merito e sulle competenze, che vede al proprio interno la partecipazione attiva di tanti Amministratori capaci, uniti e coesi”.

“È quindi con grande convinzione - conclude - che aderisco al Partito di Giorgia Meloni, donna che in questi anni ha avuto la forza ed il coraggio di non scendere a compromessi con nessuno, pur di difendere valori chiari ed immutabili. Oggi, con grande consapevolezza e con un bagaglio di esperienze in più, inizio un percorso di crescita individuale, sempre connesso alla realtà patricana ma che si estenderà anche alle istanze dei territori della nostra Provincia”.

Ruspandini: “Lucio non ha avuto paura di combattere il Pd”

“Il recupero della montagna, la difesa di questo territorio sono troppo più importanti di una tessera – ritiene il senatore - Lucio non ha avuto paura di combattere il Pd, le multinazionali, i potenti dirigenti regionali. E ora, qui, con FdI Lucio saprà portare avanti ancora di più le sue battaglie”.

“Con la sua prova di forza e di amore, quello definito unanimemente ‘tra i migliori sindaci della provincia e non solo’, passa a FDI in una operazione che cancella anni di diffidenza e di ruggini, di liturgie e litanie tardo centriste tanto care agli addetti ai lavori della nostra provincia”.

“Ha vinto quasi con il 90% Lucio. Forse un record - rammenta - Ci siamo scelti e ritrovati a vicenda anche questa volta, finalmente anche in politica.

Il senatore: “Altri sindaci lo seguiranno, è una sfida alle stelle”

“Altri sindaci lo seguiranno in Autunno – preannuncia, infine, Ruspandini - E somigliano a Roberto e Piero, gli altri candidati a sindaco di FDI sul territorio. Gente vera, in gamba, con tanto consenso. Non possiamo e non dobbiamo più nasconderci: FdI avanza in maniera inarrestabile e punta a diventare il primo partito italiano e della Ciociaria”.

“Avanziamo con uno schema mai visto da queste parti: non il mercato delle vacche tanto caro a quelli di prima e a tanti di adesso, ma la bottega del merito dove chi non ha paura di confrontarsi e non cerca scorciatoie, si sente a casa. È un giorno particolare per me questo. E non parlo solo da presidente del partito. Ora possiamo davvero scagliare, in una posizione di forza, la nostra sfida alle stelle”.

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