Per i consorzi di bonifica processo di riordino lasciato a metà

La denuncia politica arriva dal Consigliere Regionale di Forza Italia Mario Abbruzzese

La  legge regionale 12/2016 Disposizioni per la semplificazione, la competitività e lo sviluppo della Regione, all’art 11 ha ridisciplinato e ridefinito i Consorzi di Bonifica.

“Ad oggi- denuncia Abbruzzese-  nonostante siano trascorsi ben 9 mesi dall’approvazione della Legge non è stato ancora presentato, da parte dei Commissari nominati,  alcun piano di fusione dei Consorzi, tantomeno sono disponibili documenti afferenti un piano strategico di operatività dei Consorzi per il prossimo futuro, in coerenza con i contenuti della programmazione economica, della pianificazione territoriale e delle politiche ambientali e di difesa del suolo". Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese consigliere regionale di Forza Italia del Lazio e presidente della commissione Speciale Riforme Istituzionali.

Trascorsi inutilmente i primi 90 giorni

"In particolare - aggiunge Abbruzzese-  al comma 8 dell’art. 11 alla lettera b) è espressamente previsto che, entro 90 giorni  dal decreto di nomina, i Commissari predispongono e trasmettono alla Giunta regionale un documento di sintesi sulla situazione giuridica, finanziaria e patrimoniale dei Consorzi di bonifica oggetto di fusione. Nonchè il progetto di fusione da sottoporre all’approvazione della Giunta regionale, comprensivo del modello organizzativo nel rispetto dei principi di efficienza, efficacia ed economicità dell’organizzazione e funzionamento dell’ente”.

Nulla di questo è stato ancora fatto.

Questa inerzia, sta provocando una forte ed indiscutibile penalizzazione, anche di carattere economico, tale da configurarsi eventualmente come danno erariale, per le tante imprese agricole del territorio, che nella presenza dei Consorzi hanno sempre individuato in passato una guida imprescindibile, in relazione alla salvaguardia idraulica.

Imprese agricole senza tutela

Mentre oggi a causa della scarsa produttività dei Consorzi, da risultare pressoché impalpabile,  le imprese agricole risultano di fatto senza alcuna tutela.

Fronteggiare la drammatica situazione 

“In particolare, l’azione dei Consorzi è importante per individuare delle soluzioni comuni per fronteggiare la drammatica situazione determinata dalla siccità delle scorse settimane che ha generato una vera e propria situazione di generale e preoccupante allarme nei territori del Lazio.
In questo quadro, da ultimo è opportuno rilevare che non è stato nemmeno completato il percorso di nomina dei sub- commissari così compre previsto dalla legge 12/2016. i commissari, di fatto, stanno agendo in regime di assoluta autoreferenzialità, senza alcun controllo del loro operato amministrativo, da parte dei sub-Comissari". Ha concluso Abbruzzese.

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