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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Politica Piedimonte San Germano

Stellantis, De Angelis chiede a Orlando di intervenire per scongiurare la crisi

Il presidente dell'Asi Frosinone e del Consorzio industriale del Lazio scrive al ministro del Lavoro per richiedere "un intervento al fine di arginare la difficile situazione economica e occupazionale" dello stabilimento di Piedimonte San Germano

Francesco De Angelis, presidente dell'Asi Frosinone nonché del Consorzio industriale del Lazio, ha inviato una missiva al ministro del Lavoro Andrea Orlando per chiedere "un intervento al fine di arginare la difficile situazione economica e occupazionale" dello stabilimento Stellantis di Piedimonte San Germano.

La difficile situazione economica e occupazionale di Stellantis

Si fa portavoce così delle preoccupazioni legate al futuro dell'ex FCA di Cassino. Quella che nel 2019 aveva un potere occupazionale di circa 4.500 unità, con circa 119 di Cigo (Cassa integrazione ordinaria), ma che già da ottobre 2020 si era ridotto a 3.650 lavoratori all'opera in più o meno 90 giornate lavorative. "Si evince una perdita di circa 950 posti di lavoro - fa presente - e possiamo avere un'idea di quanto stia accadendo".

A ruota la chiusura dovuta all'emergenza Covid, ovvero dal 12 marzo al mese di luglio 2020, diciassette settimane di stop che hanno portato a una perdita salariale di circa 1.260 euro in busta paga. "Dal prossimo 23 dicembre cesserà la produzione della Giulietta - aggiunge De Angelis - e con essa la perdita definitiva della produzione del segmento C (vetture mass market, ndr) e che in conseguenza di tale cambiamento di politica aziendale la stessa FCA dichiara un esubero temporaneo di circa 600 unità lavorative".

Un quadro molto preoccupante aggravato dal fatto che da gennaio 2021 si svolge un unico turno di mattina, con le conseguenti ricadute a livello di salario e occupazione, per non parlare del fermo totale da inizio anno: 57 giorni di mancato lavoro. Infine, non da ultima, "la progressiva perdita occupazionale - conclude De Angelis - che ha determinato ad oggi un'ulteriore perdita di posti di lavoro pari a 1.300 unità".

De Angelis chiede a Orlando di intervenire per scongiurare la crisi

Il presidente del Consorzio per lo sviluppo industriale chiede al ministro Orlando di intervenire visto che "tutto ciò ha determinato una mancanza di certezze circa la futura produzione, anche in assenza di un piano industriale, un'assenza quindi di nuovi modelli, a cui va aggiunta la preoccupazione per la crisi dell'auto, soprattutto nel segmento in produzione presso questo stabilimento. Ciò non fa altro che aumentare la preoccupazione per l'occupazione sia diretta che relativa all'indotto dell'intero settore. Una possibile crisi determinerebbe infatti per questa provincia una situazione assolutamente insostenibile, sia economicamente che socialmente, che va scongiurata ad ogni costo".

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