Pomezia, Carella, su parco Sughereta sindaco non si fregi di meriti non suoi

Il parco della Sughereta è oggi una realtà grazie al lavoro politico svolto negli anni Novanta: dagli amministratori dell’epoca, dall’assessore dell’Ambiente Hermanin e dal mio contributo come presidente della commissione Ambiente della Regione.

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Il parco della Sughereta è oggi una realtà grazie al lavoro politico svolto negli anni Novanta: dagli amministratori dell’epoca, dall’assessore dell’Ambiente Hermanin e dal mio contributo come presidente della commissione Ambiente della Regione. Il parco fu istituito sottraendolo ad una trasformazione urbanistica, un’area di grande pregio ambientale che fu perimetrata per mettere in condizioni il privato di cedere gratuitamente più del 50% al comune di Pomezia. Il sindaco attuale si fregia di realizzazioni che lui non conosce ma che sono frutto della lungimiranza di uomini del Partito Democratico e del Centro Sinistra, farebbe bene nell'iniziativa di domenica a chiamare in causa istituzionalmente la Regione Lazio e chi nel corso degli anni si è prodigato per realizzare questa riserva naturale”. – Ha scritto il parlamentare del PD Renzo Carella

SANITA’, SIMEONE (FI): “LA PRIMAVERA PORTA CON SE’ L’USCITA DAL COMMISSARIAMENTO E ZINGARETTI APRE UFFICIALMENTE LA CAMPAGNA ELETTORALE”

“Ogni anno con l’arrivo della primavera Zingaretti rinnova quella degli annunci che non emozionano più neanche a leggerli dato che sono sempre gli stessi ed è uguale persino il tono e la modalità in cui li scrive. Così per non lasciare nessuno deluso anche quest’anno ecco che, fiducioso e trionfante, Zingaretti ci fa sapere che il Lazio è pronto ad uscire dal commissariamento della sanità. Peccato che era pronto anche a marzo 2014, 2015 e 2016 e ad oggi siamo ancora in una fase emergenziale che passa per ospedali depotenziati e servizi erogati solo grazie al personale e alle eccellenze che operano nelle strutture sanitarie del Lazio e della provincia di Latina. Peccato che i livelli essenziali di assistenza siano ancora appesi ad un filo tra inadempienze ed omissioni e che le liste di attesa siano ogni giorno più lunghe. Delle promesse i cittadini ne hanno piene le tasche. Oggi sentir dire da Zingaretti che i nodi negativi della sanità del Lazio sono stati risolti è un’offesa a tutti coloro che nella sanità lavorano ed ai malcapitati pazienti che devono farvi ricorso. E’ un’offesa a chi continua, ininterrottamente ed inascoltato, a chiedere soluzioni e si trova davanti a copioni che si ripetono stancamente senza portare nulla di concreto sui territori. A Zingaretti suggeriamo di fare come l’orso, di emergere da un periodo di letargo che dura da ormai quattro anni, e di uscire allo scoperto. Gli suggeriamo di togliersi il velo dell’immaginazione dagli occhi. Perché il tempo a sua disposizione è finito e l’anno prossimo non avrà più spazio per dire che l’auspicata uscita del Lazio dal commissariamento è diventata realtà. Oggi l’unica certezza, l’unico dato che da questi annunci si può trarre è che Zingaretti ed i suoi hanno aperto ufficialmente la grancassa della campagna elettorale. Ma una domanda sorge spontanea, Zingaretti ci crede a quello che dice? Perché i cittadini hanno smesso di farlo da molto tempo”.

Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

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