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Pontecorvo, passi carrabili. Agricoltori in subbuglio per gli avvisi di pagamento

La Coldiretti scrive al sindaco Rotondo al fine di tutelare gli agricoltori gravati anche da quest’altra tassa inaspettata

Passi carrabili. La Coldiretti prende posizione, formalizzando in una lettera al sindaco di Pontecorvo il disagio e i malumori degli imprenditori agricoli locali “a seguito – scrive il presidente della sezione, Damiano Renzi – della ricezione delle cartelle di pagamento, emesse dalla concessionaria alla riscossione dei tributi, della tassa sui passi carrabili”.

Rimostranze di centinaia di contadini

Coldiretti ha raccolto, negli uffici di corso Vittorio Emanuele, le rimostranze di centinaia di cittadini sia nel merito dell’oggetto della tassazione che, vieppiù, sulla protervia della concessionaria che si è sentita legittimata perfino a reclamare il pagamento retroattivo di un obolo della cui vigenza nessuno era a conoscenza. “Almeno nelle fattispecie di cui siamo a conoscenza, i passi carrabili sui quali è stata applicata la tassa – aggiunge Renzi – insistono in zone rurali e montane, comunque svantaggiate, dove essi sono stati approntati per ragioni chiaramente riconducibili alle esigenze di accesso, quanto più agevole con i mezzi agricoli e di lavoro, su fondi coltivati e comunque presso manufatti palesemente non residenziali, ma adibiti a pertinenze aziendali per lo svolgimento delle attività produttive – come rimesse, depositi o magazzini”.

Da rimuovere le causeche hanno originato il pagamento

“Auspichiamo – conclude il segretario di zona, Tommaso Di Brango, rivolgendosi al sindaco – che lei saprà cogliere la profondità delle ragioni del crescente malumore nella popolazione rurale e quindi attivarsi per rimuovere le cause che lo hanno originato”. Coldiretti invita Anselmo Rotondo a voler intraprendere un percorso amministrativo per dotare il Comune di “un regolamento per la futura applicazione della tassa sui passi carrabili, che non mancherà di prevedere un regime di esenzione per gli operatori agricoli costretti a dotarsene unicamente per la ottimale conduzione delle proprie aziende, anche in ossequio a un orientamento politico che ha visto gli ultimi Governi decretare una fiscalità agevolata per il settore, come l’abolizione dell’Imu sui terreni condotti dagli imprenditori agricoli professionali”. Coldiretti Pontecorvo, nel ribadire piena disponibilità alla collaborazione, chiede al sindaco un incontro urgente per chiarire ogni aspetto della vertenza.

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