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Mercoledì, 8 Dicembre 2021
Politica Via Aldo Moro

Il problema sicurezza nelle carceri del Lazio non può essere sottovalutato. Cassino docet.

Ciacciarelli (FI) chiede maggiore tutela per gli agenti di polizia penitenziaria

“La recente aggressione ai danni di un agente di polizia penitenziaria presso la Casa Circondariale di Cassino è  il campanello d'allarme di un sistema di sicurezza carceri che necessita di una adeguata e tempestiva revisione” – scrive pasquale Ciacciarelli  responsabile provinciale (FI)  “Ritengo che gli agenti di polizia debbano essere messi nella condizione di poter operare preservando la propria incolumità, pertanto è necessario un incremento dell' organico, in modo da poter assicurare un monitoraggio costante all' interno delle strutture,  e, nel contempo, accompagnare al meglio, in modo più incisivo, il detenuto nelle attività quotidiane del suo percorso di riabilitazione alla vita civile”. 

Carenza di organico 

La carenza di organico, unita al sovraffollamento che impera nelle carceri del Lazio, interessando dopo Rebibbia, Regina Coeli, Civitavecchia, Rieti, Latina, Frosinone  Paliano e Cassino, va ad intaccare il regolare svolgimento delle attività quotidiane, in quanto determina un clima di instabilità e di caos che, in taluni casi, può comportare simili episodi di aggressione fisica ai danni di agenti o di compagni di cella, accanto a gesti di autolesionismo, sempre più frequenti, ed, in casi estremi, di suicidio. Ritengo che il Ministero di Grazia e Giustizia ed il Questore debbano provvedere all'emergenza sovraffollamento delle carceri del Lazio ed al connesso problema sicurezza, inviando unità di organico che siamo proporzionali al numero di detenuti ospitati.
 

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