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Il sindaco Tommaso Ciccone

Il sindaco Tommaso Ciccone

Emergenza lavorativa in provincia, Ciccone: "Qual è il ruolo del Comitato per lo Sviluppo?"

Il sindaco di Pofi: "Se esiste ed ha come competenza il lavoro e la crescita del territorio mi chiedo perché Pompeo lo abbia convocato in poche occasioni"

"È doveroso e necessario che la Provincia si faccia carico di portare nelle sedi di Parlamento e Regione i temi dell’emergenza lavorativa nel nostro territorio, della necessità di uno sviluppo non più procrastinabile e di un intervento fattivo e sostanziale a tutela di coloro che vivono una condizione sociale di estremo disagio, mortificati non solo economicamente ma anche moralmente". Così Tommaso Ciccone, sindaco di Pofi e candidato di Forza Italia alle prossime elezioni provinciali, che in una nota affronta l'annosa questione della disoccupazione nel territorio ciociaro e del ruolo delle Istuzioni e degli organismi competenti.

Alto tasso di disoccupazione

"Come più volte evidenziato nel passato, la provincia di Frosinone vive una preoccupante emergenza occupazionale: sono poco meno di 150mila i senza lavoro, con uno spaventoso tasso di disoccupazione giovanile. L’attenzione per le tematiche lavorative, con la promozione di ogni iniziativa finalizzata al sostegno e alla difesa delle famiglie in difficoltà, deve essere supportata da un impegno costante e continuativo. Da tempo i lavoratori di Vertenza Frusinate chiedevano un incontro che riaccendesse i riflettori sulla loro condizione, individuando un immediato rimedio in vista della scadenza dell’ultimo ammortizzatore attivo a loro sostegno. Già nel passato, in “zona Cesarini”, si riuscì a costruire quegli scivoli necessari ai lavoratori di Vertenza Frusinate, e di altre aziende, ad agganciare la loro speranza di pensionamento. Ancora una volta siamo di fronte all’emergenza e alla necessità di una nuova Salvaguardia, con lo sblocco dei pagamenti arretrati. Sempre in affanno, senza programmazione, anche di fronte alla certezza di scadenze ben note, portatrici di ripercussioni sociali devastanti.

Azione di vigilanza

La riunione, tardiva, convocata in Provincia con all’ordine del giorno la proroga della mobilità in deroga nelle Aree di crisi complessa, a parte il dibattito su chi era presente o assente (giustificato o ingiustificato), apre una riflessione doverosa sulla necessità di un’azione di vigilanza che deve essere ininterrotta e sempre mantenuta alta, per non rischiare che temi così importanti finiscano per essere affrontati in emergenza e come materia di propaganda a ridosso di una campagna elettorale. Perché ad oggi questo sembra.

Il ruolo del Comitato per lo Sviluppo

Se esiste, come in effetti esiste, un Comitato per lo sviluppo in seno alla Provincia che ha come materia di competenza il lavoro e la crescita del territorio, lo si convochi più spesso e più proficuamente. Mi chiedo perché il Presidente Pompeo abbia in questi anni convocato in poche occasioni il Comitato per lo Sviluppo. L’ultimo incontro con i sindacati e con gli eletti del territorio appare più come uno spot elettorale in vista delle prossime elezioni per il rinnovo della Presidenza della Provincia che come una precisa volontà di ricercare delle soluzioni. Anche i sindaci possono fare la loro parte, come sempre, sottoscrivendo in modo congiunto, unitamente alla Provincia e alle sigle sindacali, una richiesta per la proroga e il rifinanziamento della mobilità in deroga per le Aree di crisi complessa; chiedendo la conclusione delle procedure per la sottoscrizione dell’Accordo di programma e la pubblicazione dei bandi per la reindustrializzazione dell’area; proponendo l’incentivazione di politiche attive commisurate alle reali esigenze del territorio e reclamando lo sblocco dei pagamenti relativi alle indennità di mobilità degli anni precedenti".

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