Provincia, la sicurezza nelle scuole è una priorità. Sardellitti e Quadrini: "Missione da non fallire"

Circa 70 strutture scolastiche devono essere adattate alle nuove esigenze, differenti a seconda dell’istituto, del numero di studenti.

"La sicurezza dei nostri studenti non è soltanto prioritaria, è l’unica cosa che conta. L’emergenza Covid-19 è stato un vero e proprio tsunami anche per il sistema scolastico. Sistema scolastico che, pur reagendo egregiamente, ha evidenziato tutte le carenze accumulate negli anni. I mancati investimenti dei diversi Governi sull’edilizia scolastica o sulla digitalizzazione nella scuola hanno fatto emergere in maniera drammatica la gravità di una situazione che va assolutamente fronteggiata. I tempi sono stretti, le esigenze tante, il lavoro da programmare enorme". È quando si legge in una nota congiunta a firma dei consiglieri provinciali Alessandra Sardellitti e Massimiliano Quadrini, rispettivamente delegati alla Pubblica Istruzione e all'Edilizia scolastica, in previsione del lavoro che interesserà l'ente provinciale: circa 70 strutture scolastiche che devono essere adattate alle nuove esigenze, differenti a seconda dell’istituto, del numero di studenti.

Valutate le esigenze di ogni singolo istituto

"Abbiamo richiesto ed ottenuto, in base al numero dei nostri studenti, 1.000.000 di euro per far fronte alle forniture che verranno richieste e per i lavori che si renderanno necessari. Potrebbe apparire una cifra importante - sottolineano - ma se calibrata al numero di edifici sui quali intervenire, appare piuttosto esigua. Occorrerà la massima oculatezza per ottenere il miglior risultato possibile. È stato chiesto a tutti i dirigenti scolastici, anche con il sostegno dell’Ufficio scolastico, di rappresentare le esigenze di ogni singolo istituto, strettamente legate al Covid. Raccolte le loro istanze, abbiamo programmato degli incontri con i dirigenti per fare una sintesi e dare inizio alla fase esecutiva che vedrà impegnati tutti i tecnici della Provincia, con una collaborazione e condivisione tra i tecnici dei vari settori, perché si possa riuscire in un tempo effettivamente limitato (se si pensa solo alle eventuali chiusure delle aziende nel mese di agosto) a far fronte a tutte le richieste. Fondamentale è risultata la lungimiranza della Provincia che aveva provveduto, prima del Covid, a stipulare un accordo quadro con alcune ditte per la gestione dell’edilizia scolastica.

Lavoro di collaborazione

Sento di dover ringraziare i dirigenti della Provincia, i funzionari ed i tanti tecnici che hanno compreso la delicatezza del momento, la priorità degli interventi richiesti e che si sono messi a disposizione anche in via straordinaria per dare il loro prezioso contributo. Sarà un periodo particolarmente impegnativo che vedrà la nostra Provincia impegnata sul fronte della scuola. Sarà un momento in cui anche la collaborazione istituzionale tra gli enti locali rivestirà un ruolo fondamentale. Il nostro obiettivo è riportare i ragazzi a scuola, senza polemizzare sui ritardi e sulla carenza delle risorse messe a disposizione. Noi siamo la Provincia del fare e sono convinta che anche questa volta ne daremo prova.

Missione da non fallire

La scuola rappresenta una delle architravi irrinunciabili sulle quali si fonda la nostra società. È fondamentale far riprendere in sicurezza le lezioni. Non si tratta soltanto di ripristinare la didattica in presenza, ma di rimettere in moto quel circuito virtuoso di confronto che rappresenta un patrimonio per gli studenti ma anche per i docenti. Una “missione” che non possiamo fallire".

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