Provincia, il Consiglio approva il Bilancio ma Forza Italia dice No

Pompeo: "L'approvazione dimostra che stiamo operando bene". Di contro Magliocchetti: "L'ente non ha saputo svolgere il suo ruolo. È stato assente nelle rivendicazioni del territorio"

Il Consiglio provinciale, riunito ieri, ha dato il via libera definitivo al bilancio 2018. Si tratta del terzo passaggio previsto dalla legge 56, dopo la prima approvazione consiliare e il voto positivo dell’Assemblea dei sindaci.

Via libera agli interventi

“Ora possiamo utilizzare le risorse per gli interventi che abbiamo già programmato sulle strade e quelli che intendiamo realizzare sulle scuole – ha spiegato il Presidente Pompeo – Come è scritto nel bilancio, interverremo su tutto il territorio, come abbiamo dimostrato in questi anni.  Si sta aprendo una fase di discussione importante sulle Province, confidiamo che possa servire a garantire fondi certi da utilizzare per le funzioni che svolgiamo, in maniera tale da ridare al nostro ente quella centralità e quella importanza che merita e che nei fatti, a Frosinone, ci siamo comunque ripresi anche su materie non di nostra competenza come il lavoro, la cultura, lo sviluppo, che riguardano però il territorio e gli interessi dei cittadini”.

Chiarezza dal Parlamento

“È questo un aspetto che voglio sottolineare con forza e con orgoglio, perché è il segnale di un modo serio e responsabile di interpretare il ruolo di amministratore. L’approvazione da parte del Consiglio e i numeri che sono usciti dall’Assemblea dei sindaci – ha concluso Antonio Pompeo - dimostrano che stiamo operando bene. Continueremo a farlo, come al solito. Al nuovo Parlamento chiediamo unicamente chiarezza e tempi brevi nelle decisioni”.

L'ok anche per il consuntivo

Il Consiglio provinciale ha approvato anche il conto consuntivo del 2017. Sempre il Presidente Pompeo ha spiegato: “Non nascondiamo le difficoltà di un ente che ha competenza su oltre 1500 km di rete stradale, circa 80 istituti di istruzione superiore, una materia delicata come l’ambiente e che ha visto ridursi le risorse e le professionalità a disposizione in questi anni. Nonostante ciò, siamo riusciti a realizzare tantissimi lavori per la messa in sicurezza delle strade, la SV Sora A1 su tutte; altrettanti per le scuole. E le risorse per la raccolta differenziata, proprio per meglio tutelare l’ambiente”.

Passaggio di poltrona

In apertura di seduta, inoltre, è stata votata la decadenza del consigliere Andrea Amata e l’ingresso di Angelo Costantini. “Voglio ringraziare Andrea Amata, per l’impegno amministrativo e per il rapporto di amicizia che si è istaurato in questi anni – ha spiegato il Presidente Pompeo - Ha svolto un ruolo importante per questa amministrazione. Allo stesso tempo rivolgo un augurio di buon lavoro ad Angelo Costantini”. Il Consiglio, infine, ha dato il via libera alla convenzione per la gestione della fase transitoria dei Centri per l’impiego e per la modifica di un articolo del Regolamento per il funzionamento del Consiglio provinciale.

Il No di Forza Italia

Ha tenuto a sottolineare il No votato al bilancio da parte del gruppo di Forza Italia, il consigliere Danilo Magliocchetti. Un diniego: "non per i numeri o per motivazioni amministrative e contabili, oggettivamente quasi obbligatorie, visti i tagli dei trasferimenti, ma per il ruolo che la provincia poteva esercitare e non ha assolutamente esercitato nel corso di questi anni". 

Le motivazioni

"Il ragionamento è molto semplice. In un contesto nel quale la riforma delle province non è stata completata, tanto è vero che si parla insistentemente di ritorno al vecchio sistema, e la Regione ha chiarito, solo in parte, i contorni e i limiti delle deleghe gestite dalle province nel Lazio, basta vedere quante volte ci sono stati cambi di orientamento ad esempio su caccia, ambiente, centri impiego. In questo contesto, si sono creati degli spazi, operativi di fatto, enormi per far sentire, da parte della provincia di frosinone, il proprio peso sul tavolo regionale e nazionale.

Le battaglie mai fatte

Mi riferisco alle tante rivendicazioni per il territorio, su tutte quella sanitaria, ma anche ambientale e del lavoro e lo sviluppo, che la provincia doveva fare nelle sedi opportune e, almeno tentare, di ottenere, sia il miglioramento della qualità dei servizi sanitari, sia maggiore attenzione nello specifico per la valle del Sacco ed in generale per l’ambiente. Tutte battaglie che l’ente di piazza Gramsci non hai mai fatto.

Il voto dei sindaci

È troppo facile glorificarsi del fatto, ad esempio, che il bilancio in sede di assemblea dei sindaci è stato votato da quasi tutti i primi cittadini, che rappresentano il 92% della popolazione, se poi questa percentuale non la fai pesare, sui tavoli che contano, a livello regionale e nazionale, per ottenere risultati per il territorio. Una percentuale così alta, costituisce una seria legittimazione e ampia rappresentatività per la provincia, ma questa legittimazione e rappresentatività devono essere anche “sfruttate”, nel senso nobile del termine, per essere ascoltati, altrimenti, rischiano di essere fini a se stesse. In estrema sintesi, la provincia è stata clamorosamente assente, abdicando ad altri il suo peso e ruolo, di fronte alle grandi rivendicazioni importanti per il territorio, sia in sede sanitaria che ambientale". 

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