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Regionali, escluse le liste a sostegno del ciociaro Pignalberi

Il politico originario di Serrone in un comunicato stampa ha dichiarato di fare: “un passo indietro”

Il piccolo paesino del Serrone, nel nord della Ciociaria, al centro della ribalta regionale ancora una volta per l’operato di Fabrizio Pignalberi. Da Roma è giunta nelle ore scorse la notizia che la commissione elettorale per le prossime elezioni regionali ha escluso le due liste che lo supportavano nella corsa a Presidente della Regione Lazio.

Il Tribunale di Frosinone ha revocato l’ammissione di  “4 Polo per l'Italia” e “Pignalberi presidente” a sostegno di Fabrizio Pignalberi che, di conseguenza, ha ritirato la propria candidatura alla presidenza della Regione Lazio. 

Firme false, escluse le liste di Fabrizio Pignalberi

Le sottoscrizioni a sostegno delle liste, si legge nel provvedimento del Tribunale che RomaToday ha potuto visionare, apparivano “connotate da similitudini grafiche tali da far dubitare della loro autenticità, in quanto apparentemente riconducibili alla stessa mano”. Da qui la trasmissione degli atti alla Procura e le indagini urgenti condotte dal Reparto Operativo - Nucleo Investigativo del Comando Provinciale dei Carabinieri di Frosinone. I militari hanno accertato “con congrua e convincente valenza indiziaria”, scrive il Giudice per le indagini preliminari, che gli elenchi dei sottoscrittori delle liste “4 Polo per l'Italia” e “Pignalberi presidente” contenevano “un numero rilevantissimo di firme false non riferibili agli elettori gran parte dei quali cittadini del Comune di Serrone (FR), i cui nominativi, dati anagrafici e documenti di identificazione sono invece riportati negli elenchi”. Firme oltretutto disconosciute dai numerosi cittadini che si sono ritrovati loro malgrado coinvolti. Liste escluse dalla competizione regionale, indagati e raggiunti da provvedimenti interdittivi coloro che hanno autenticato le sottoscrizioni. 

Pignalberi: "Macchina del fango contro di me"

Pignalberi, raggiunto telefonicamente, parla di “macchina del fango e di ennesimo attacco strumentale” contro di lui. Ha già presentato il ricorso al Tar di Latina per chiedere la riammissione delle liste a suo sostegno. A due settimane dal voto i candidati alla presidenza della Regione Lazio restano dunque cinque. Mentre l’ennesimo terremoto giudiziario investe il controverso e discusso candidato del Serrone

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