Regione,  2,5 mln di euro per i comuni costieri da destinare a opere per il litorale

Dalla Regione una nuova opportunità per i Comuni marittimi laziali per completare opere di miglioramento della fruizione del litorale e di riqualificazione delle aree costiere urbane.

Guido Fabiani

Dalla Regione una nuova opportunità per i Comuni marittimi laziali per completare opere di miglioramento della fruizione del litorale e di riqualificazione delle aree costiere urbane.

È stata infatti approvata una delibera di Giunta, proposta dall’assessore allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Guido Fabiani, che individua i criteri e le modalità operative per l'utilizzo di circa due milioni e mezzo di euro di fondi regionali destinati alla realizzazione di interventi che integrino o completino quelli già previsti dai Comuni marittimi del Lazio nel quadro del “Piano degli interventi straordinari per lo sviluppo economico del litorale laziale”, approvato dalla Regione nel 2007.

Con il provvedimento viene richiesto ai Comuni laziali nel cui territorio sia compreso un tratto di costa, di sottoporre alla Regione dei progetti di riqualificazione degli arredi urbani e della viabilità delle zone costiere dei centri abitati e di miglioramento degli accessi al mare e della dotazione infrastrutturale dei litorali. Ad esempio, sono finanziabili: lavori di abbattimento delle barriere architettoniche per l’accessibilità al mare e fruibilità degli arenili, la realizzazione di attrezzature e impianti ecosostenibili (fotovoltaico, riciclo delle acque ecc.), la realizzazione di piste/percorsi ciclabili e pedonali sul lungomare, il miglioramento della viabilità di accesso ai centri storici e alle aree urbane vicine al mare.

I due milioni e mezzo rappresentano la somma residua del “Fondo Straordinario per lo sviluppo economico del litorale del Lazio” (istituito nel 2007 e rimodulato nel 2010), rimasta finora inutilizzata e che l’amministrazione regionale ha deciso adesso di riattivare a beneficio dei Comuni costieri.

“La possibilità di utilizzare questi fondi è un’occasione estremamente importante per i Comuni del nostro litorale – ha dichiarato l’assessore Fabiani – perché potrà permettere loro di portare a compimento una serie di interventi di primaria importanza per riqualificare il loro fronte mare e migliorare così la vivibilità dei centri urbani e la loro attrattività turistica ed economica. È un ulteriore passo avanti per il rilancio dell’Economia del Mare del Lazio.”

Più in dettaglio, questi 2,5 milioni (cui si potranno aggiungere poi anche ulteriori economie di spesa, che si renderanno disponibili nelle varie fasi di avanzamento dei lavori) potranno essere usati dai Comuni del litorale per finanziare interventi che integrino o completino i progetti da questi già presentati negli anni scorsi nel quadro del “Piano degli interventi straordinari per lo sviluppo economico del litorale laziale” e i cui lavori siano già stati aggiudicati e attivati.

La spesa massima ammissibile è di 400.000 euro per gli interventi qualificati come “Obiettivo I”(Riqualificazione dei contesti urbani e dei centri storici prospicienti la costa laziale finalizzata allo sviluppo economico-turistico dell’area attraverso la realizzazione e il miglioramento dell’arredo urbano dei lungomare e dei canali, il recupero e la valorizzazione delle aree degradate) e di 200.000 euro per gli interventi definiti di “Obiettivo II” (Assetto e riqualificazione delle spiagge libere attrezzate mediante la realizzazione di strutture per l’accessibilità al mare e fruibilità degli arenili, per l’assistenza, la sicurezza e il primo soccorso). I progetti, che dovranno essere presentati entro il prossimo 15 luglio, verranno valutati, messi a graduatoria e infine finanziati con un importo pari all’80% dell’investimento complessivo.

Saranno considerati prioritari dalla Regione i progetti che prevedano: una compartecipazione comunale alla spesa complessiva in percentuale superiore al 20%; la necessità di ripristino di condizioni di sicurezza, accessibilità e fruibilità del territorio costiero laziale con particolare riguardo all’attuazione delle norme vigenti in materia di superamento delle barriere architettoniche; la continuità funzionale con interventi realizzati e/o realizzandi nel territorio comunale, nel quadro del Piano degli interventi straordinari per lo sviluppo economico del litorale laziale; il livello di “definizione” del progetto proposto; l’esistenza di un cronoprogramma inferiore a 12 mesi per la realizzazione delle opere.

SANITA’, SIMEONE (FI): “SULL’EMERGENZA SANITA’ IL DIRETTORE GENERALE DELLA ASL DI LATINA HA SVOLTO IL SUO RUOLO, VERGOGNOSA LA SCONFESSIONE DI ZINGARETTI E DEL PD”

“Zingaretti non può continuare a predicare bene e razzolare male. Sta tagliando, lo sta facendo con criteri assurdi ma… sorridendo. Il direttore generale della Asl, Michele Caporossi, è stato onesto, non ha nascosto quella verità che solo Zingaretti e quelli del Pd fanno finta di non vedere.

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Caporossi ha detto semplicemente che il re è nudo mentre il Pd si ostina a dire che il sovrano ha abiti bellissimi. Credo che la verità, come dicevano una volta, sia rivoluzionaria e per questo chiedo a Zingaretti di tornare tra noi, tra noi cittadini, che abbiamo bisogno semplicemente di una sanità migliore. Caporossi non fa scelte inventate, non è sciolto dalla Regione, esegue ed esegue l’unico ordine che Zingaretti ha dato: tagliare. Trovo che quanto apprendiamo oggi su “presunte imposizioni” a rivedere il quadro descritto in occasione della riunione con alcuni sindaci della provincia di Latina sia l’ennesimo tentativo di negare l’evidenza. La situazione si conosce, fin troppo bene, tagli ai posti letto, strutture inadeguate, personale sottodimensionato, necessità di rendere omogenea la quota capitaria, che nell’area romana è pari a 1900 euro mentre per la provincia di Latina è di 1600 euro, in tutte le province del Lazio. Caporossi ha semplicemente ribadito quello che tutti diciamo da oltre un anno. Ha svolto il suo ruolo che è quello di prendere atto delle criticità e cercare strumenti per risolverle. Ed è gravissimo che chi, come Zingaretti, ha il compito di confrontarsi su questi temi impedisca ad un direttore generale di agire. Anche perchè in queste condizioni, gravate dalla mancata disponibilità di risorse, a Caporossi non resterebbe altro che rimettere il mandato “per impossibilità di raggiungere lo scopo sociale della Asl, garantire la salute dei cittadini”. Quello a cui stiamo assistendo è l’ennesimo atti di un teatro dell’assurdo. Aspettiamo concretezza ed invece Zingaretti come Godot si sottrae ancora una volta”.

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