Regione, a M5S multiservizi: ‘vinti i ricorsi almeno 300 mln di risparmi’

“I ricorsi presentati per la gara del multiservizio tecnologico, sono stati tutti vinti dalla Regione Lazio con condanna alle spese dei ricorrenti. La procedura di gara non è mai stata sospesa tanto che a breve verranno sottoscritti tutti i nuovi...

“I ricorsi presentati per la gara del multiservizio tecnologico, sono stati tutti vinti dalla Regione Lazio con condanna alle spese dei ricorrenti. La procedura di gara non è mai stata sospesa tanto che a breve verranno sottoscritti tutti i nuovi contratti, E’ singolare che il M5S chieda con la revoca della gara di mantenere lo status quo delle proroghe illegittime rinunciando ad un risparmio a regime di almeno 300 milioni di euro. Vorrebbe dire danneggiare i cittadini favorendo interessi privati”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

FARNBOROUGH: ZINGARETTI, PER AEROSPAZIO 25 MLN DA FONDI EUROPEI

SETTORE STRATEGICO PER CRESCITA ECONOMICA LAZIO

"Le 18 aziende del Lazio presenti qui nel nostro stand sono l'ennesima conferma della forza di questo settore produttivo nella nostra economia. Vogliamo crescere perché aereospazio significa lavoro, ricerca e sviluppo e anche per questo abbiamo deciso di stanziare 25 milioni di euro, nell’ambito della nuova programmazione Por-Fesr 2014/2020, a sostegno degli investimenti del sistema produttivo e della ricerca in questo settore specifico. Anche in questo caso facciamo sul serio, dimostrando che l’economia del Lazio può competere a livello internazionale quando c’è sinergia tra pubblico e privato e soprattutto quando si mette in campo una programmazione seria e lungimirante”.

Queste le parole del presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti che ha inaugurato questa mattina lo stand della Regione al Farnborough International Airshow in corso in questi giorni in Gran Bretagna. La struttura, per la prima volta presente in questa grande manifestazione, si trova all'interno della Hall 1 ed è suddivisa in un'area accoglienza con salottini a disposizione delle 18 aziende laziali presenti alla fiera (AeroSekur di Aprilia, Celab di Latina, Cloud for Defence di Roma, Dimac di Ariccia, Electron Source Co di Latina, GM Spazio di Roma, GR Trattamenti Termici Pontinia di Latina, HTT di Roma, IDS di Roma, Med Technology di Roma, Mes di Roma, Microlab Progetti di Roma, MRO Net.it di Aprilia, Osim di Frosinone, Progetti Speciali Italiani di Roma, Satec di Roma, Space Engineering di Roma e la Thales Alenia Space di Roma) e una zona riservata allestita con monitor, pc ed angolo bar in grado di ospitare a rotazione le PMI regionali per presentazioni ed appuntamenti calendarizzati con numerosi cluster aerospaziali esteri.

"Siamo qui perché l’aerospazio rappresenta un settore strategico in forte crescita: il Lazio è la prima regione italiana, nel primo trimestre del 2016, per valore dell’export del settore aerospaziale (351 milioni di euro), seguita da Lombardia, Piemonte e Campania - ha aggiunto Zingaretti - Questi dati sono la dimostrazione di una politica economica corretta che intendiamo ribadire e continuare a seguire anche favorendo il dialogo e lo scambio, in un mercato sempre più globale, tra quelle aziende che già lavorano e investono nel nostro territorio in questo settore specifico, e le numerose presenti in questa manifestazione internazionale a Farnborough”.

MAFIE NEL LAZIO, ECCO IL SECONDO RAPPORTO

“Credo che il primo punto di contenuto nel rapporto sulle ‘Mafie nel Lazio’ sia nel titolo. Reputo che il titolo sia tale perché è noto ed è vero che c’è una tendenza istintiva a negare il fenomeno, come se dicendo che nel territorio c’è la mafia si fa del male al territorio. Noi diciamo il contrario, si parte da una consapevolezza. Chiamandolo per quello che è, Mafie nel Lazio. Non dobbiamo cedere alla tentazione del riduzionismo di questo fenomeno”. Così il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, intervenendo il 7 luglio alla presentazione del Rapporto ‘Mafie nel Lazio’, realizzato dall’Osservatorio tecnico-scientifico per la sicurezza e la legalità della Regione, in collaborazione con Libera. Il rapporto è stato presentato alla Casa del Jazz dal presidente dell’Osservatorio Gianpiero Cioffredi, alla presenza del procuratore aggiunto della Repubblica Michele Prestipino e del comandante dei Carabinieri del Lazio gen. Angelo Agovino e del Capo del secondo reparto della Dia Maurizio Calvino. Il volume, composto di oltre 200 pagine, e’ il resoconto delle principali inchieste giudiziarie sulle organizzazioni criminali nel Lazio, dei documenti istituzionali e degli interventi pubblici sul fenomeno mafioso, attraverso il volto violento dei clan. “Il rapporto – ha poi aggiunto Zingaretti – è un contributo importante a far crescere la consapevolezza di quello che ci accade intorno. Ed è importante perché è un testo che finalmente unisce tutto ciò che è avvenuto senza paura di denunciare. Ringrazio della collaborazione il procuratore Prestipino, le forze dell’ordine, l’associazionismo perché in questo caso la regione ha svolto un ruolo che gli è proprio: quello di chiamare a raccolta lo Stato che combatte e produrre un testo molto molto importante.

Dal Rapporto si evince che nel Lazio operano 92 organizzazioni criminali, un numero in aumento rispetto al 2015, in cui erano stati censiti 88 gruppi. E’ quanto si evince dal Rapporto ‘Mafie nel Lazio’ dell’Osservatorio tecnico-scientifico per la sicurezza e la legalita’ della Regione, in collaborazione con Libera, presentato alla Casa del Jazz dal presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, dal presidente dell’Osservatorio, Gianpiero Cioffredi, alla presenza del procuratore aggiunto della Repubblica, Michele Prestipino e del comandante dei Carabinieri del Lazio, gen. Angelo Agovino. Il volume, composto di oltre 200 pagine, e’ il resoconto delle principali inchieste giudiziarie sulle organizzazioni criminali nel Lazio, dei documenti istituzionali e degli interventi pubblici sul fenomeno mafioso, attraverso il volto violento dei clan.

Secondo il Rapporto le 92 organizzazioni criminali sono ‘famiglie’, cosche e clan che operano in associazione tra loro commettendo reati aggravati dal metodo mafioso. I boss gestiscono nel Lazio business che vanno dal narcotraffico al riciclaggio, dall’usura alle estorsioni. Il Rapporto traccia anche una cronologia delle indagini giudiziarie dell’ultimo anno, tra cui ‘Mafia capitale’, ‘Hydra’, ‘Imitation Game’.

“Roma e’ citta’ aperta criminale. Qui c’e’ uno scenario plurale, unico, incomparabile con il Sud e il Nord Italia, perche’ qui operano organizzazioni criminali diversi tra loro. E’ uno scenario multilivello”. Lo ha detto il procuratore aggiunto di Roma, Michele Prestipino, intervenendo alla presentazione del Rapporto ‘Mafie nel Lazio’ alla Casa del Jazz. Secondo Prestipino il volume dell’Osservatorio tecnico-scientifico per la sicurezza e la legalita’ della Regione “e’ in linea con quello dello scorso anno e serve a tutti perche’ da’ la possibilita’ di ragionare su una serie di fatti. La questione criminale a Roma, infatti, si declina in vari modi, soprattutto con la parola corruzione. Roma ha un grosso problema di corruzione.

Altro aspetto: stiamo registrando un passaggio di fase, che vede confluire le ricchezze per gli investimenti sul mercato romano, con in più’ la scelta di certi personaggi di rendere visibile il marchio di mafiosita’”. Prestipino ha poi segnalato come esista un modello sub culturale e di consenso sociale che crea effetti devastanti. “Ci sono personaggi che anche nelle piazze di spaccio di Roma cercano di essere rispettati e voluti bene dalla gente, anziche’ essere inutilmente temuti. Bisogna stare molto attenti a questi comportamenti perche’ poi il rischio e’ di finire come in certi vicoli di Napoli, dove le forze dell’ordine non possono entrare perche’ dalle finestre la gente lancia le lavatrici”. Infine Prestipino ha sottolineato che “lo Stato c’e’, e’ presente, non e’ rinunciatario e a Roma si e’ creata una squadra che si chiama Stato”.

METRO C: MICCOLI (PD), NEL 2013 PD CHIESI COMMISSIONE D’INCHIESTA

“Già nel 2012, mentre il Partito dei 5 Stelle si occupava di scie chimiche, il Pd lanciò l’allarme sugli extracosti della Metro C e nel 2013 proposi di istituire una Commissione d’inchiesta proprio su questa vicenda. Questo per la cronaca, e soprattutto per la chi ha la memoria sempre troppo settaria all'interno del Partito di Grillo”. Lo comunica in una nota il deputato del Partito Democratico, Marco Miccoli.

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