Regione, aerospazio: Fabiani all’inaugurazione del 51° salone di Le Bourget

20 aziende laziali presenti alla rassegna internazionale anche grazie al sostegno regionale

20 aziende laziali presenti alla rassegna internazionale anche grazie al sostegno regionale

L’assessore regionale allo Sviluppo Economico e Attività Produttive, Guido Fabiani, ha partecipato alla giornata inaugurale della 51ma edizione dell’International Paris Air Show, una delle più importanti e prestigiose fiere del settore aerospazio e difesa a livello globale, che si tiene fino al 21 giugno prossimo nel centro espositivo di Parigi-Le Bourget. Tra le aziende italiane presenti, 120, è cospicua la rappresentanza del Lazio, con 20 imprese del settore, la cui partecipazione è stata sostenuta da Unioncamere Lazio, tramite un progetto cofinanziato dalla Regione Lazio, nel quadro della sua politica di internazionalizzazione, con l’obiettivo di agevolare e consolidare la presenza e lo sviluppo d’affari delle aziende laziali dei comparti aeronautico e aerospazio su scala internazionale. Numerosi i contatti che ha avuto la delegazione a Le Bourget; anzitutto l’assessore Fabiani ha incontrato, presso il padiglione italiano, il Ministro della Difesa, Roberta Pinotti, alla quale ha riferito, anche in qualità di rappresentante della Conferenza delle Regioni nella Cabina di Regia nazionale dell’aerospazio, del ruolo che le Regioni possono giocare nel sostenere lo sviluppo del settore aerospaziale del Paese e nel cui ambito la Regione Lazio ha un rilevante peso. Inoltre, dando seguito alle missioni dei mesi scorsi in Canada e Brasile, sono stati incontrati rappresentanti istituzionali e imprenditoriali dei due Paesi. L’assessore Fabiani ha avuto, in particolare, uno scambio con il ministro per lo Sviluppo Economico e per le Infrastrutture della Provincia canadese dell’Ontario, Brad Duguid, sui temi della cooperazione economica e dello sviluppo congiunto di soluzioni tecnologiche d’avanguardia. Infine, la delegazione ha visitato il Brazilian Aerospace Cluster, contestualmente a una serie di incontri BtoB tra aziende del Lazio e aziende brasiliane del Cluster presenti a Le Bourget

AGRICOLTURA: RICCI, PRESENTATA MEMORIA GIUNTA PER REALIZZAZIONE CASA ALLEVATORE DEL LAZIO

“Abbiamo presentato questa mattina una memoria di Giunta per la realizzazione della Casa dell’Allevatore”. Lo ha dichiarato l’assessore all’Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione Lazio, Sonia Ricci. “Un progetto innovativo non solo per il Lazio ma per tutto il centro Italia, un luogo di aggregazione, di servizi e di offerte per gli allevatori, di valorizzazione della sicurezza igienico-sanitaria degli animali e della qualità dei prodotti della nostra zootecnia”. Tra le attività previste, tutte finalizzate a garantire adeguati vantaggi agli allevatori laziali, sono da sottolineare la ricerca e la sperimentazione scientifica orientata al fabbisogno di miglioramento genetico delle razze animali da latte e da carne e all’orientamento al mercato delle produzioni di qualità regionali. A queste si aggiungono i servizi per il miglioramento degli standard di sicurezza del lavoro, l’introduzione di tecniche di allevamento innovative orientate al benessere animale, l’incremento delle adesioni a Libri Genealogici e Registri Anagrafici per garantire l’uniformità e la comparabilità di dati produttivi, riproduttivi e sanitari, la valorizzazione dei livelli di controllo di legge, già attivi in ambito di Istituto Zooprofilattico e ASL al fine di migliorare gli standard igienico-sanitari degli animali. Importanti anche i servizi per valorizzare le tecniche riproduttive, con riguardo al mantenimento dei riproduttori delle razze a rischio di erosione e al superamento delle più importanti criticità sanitarie. Il progetto ha anche come obiettivo la valorizzazione delle analisi del latte per migliorare gli standard qualitativi introdotti dalle normative quali il Pacchetto igiene e la premialità Pac. “Vogliamo che la Casa dell’Allevatore sia il luogo privilegiato di confronto e risoluzione dei problemi legati al settore zootecnico – ha concluso Ricci - un polo di eccellenza che vedrà riuniti insieme alla Regione Lazio numerosi partner: Arsial, Istituto Zooprofilattico Sperimentale Lazio e Toscana, le ASL, le Università, il CRA zootecnia di Monterorondo, l’AIA, l’ARAL, gli Ordini professionali di agronomi e veterinari, le Associazioni di categoria”.

SANITA’, SIMEONE (FI): “NELLA PROVINCIA DI LATINA PER UNA MOC SI DEVE ATTENDERE UN ANNO E LA MAMMOGRAFIA NON E’ PIU PRENOTABILE. ZINGARETTI SMETTA DI VENDERE FUMO AI CITTADINI”

“Se non fosse che, purtroppo, stiamo parlando della vita dei cittadini l’unica cosa che verrebbe da dire rispetto allo stato della sanità nella provincia di Latina è “continuiamo a farci del male”. Il presidente della Regione Lazio continua a dire che questo sarà l’ultimo anno di passione e di sacrifici per i cittadini. Continua a sottolineare che il 2016 si aprirà con una Regione fuori dal deficit sanitario. Ma dimentica di dire che questo non significa che le tantissime lacune che si sono accumulate in questi anni potranno essere risolti con la bacchetta magica. Ripianare il debito sanitario, ed uscire dalla fase di commissariamento, sarebbe un risultato ottimo, nessuno lo discute. Tuttavia Zingaretti avrebbe il dovere di essere onesto con i cittadini e di dire loro che anche con il ritorno ad una gestione ordinaria non sarà possibile fare miracoli. Lo stesso sblocco del turn over, con la conseguente assunzione del numero di medici, infermieri e tecnici necessari a coprire il fabbisogno organico degli ospedali del nostro territorio potrà avvenire solo in modo graduale altrimenti si rischierebbe un nuovo default. Tutti fattori che impongono già oggi, una programmazione attenta ed oculata degli interventi da effettuare in modo da rendere progressiva la risoluzione dei problemi anche sul piano economico. Oggi sono solo la professionalità e l’impegno dei medici e di tutto il personale che con enormi sacrifici personali, e in assenza di misure strutturali che consentano di evitare la costante emergenza delle strutture, stanno garantendo una adeguata assistenza ai pazienti. Uscire dal commissariamento non è la soluzione di tutti i mali se sin da ora, in realtà siamo già in ritardo, non si effettuano tutti i passaggi necessari per migliorare i servizi sia sul piano della qualità che della quantità e quindi dell’efficienza. Purtroppo, la percezione che i cittadini hanno della sanità nella provincia di Latina e nel Lazio è altro rispetto a quella decantata da Zingaretti e da tutti il centrosinistra. Il primo ostacolo che si doveva abbattere era quello delle liste di attesa per gli esami clinici e diagnostici. Ostacolo che non solo non è stato eliminato ma ha aumentato il suo peso sui cittadini. Gli appelli delle persone che sono impossibilitate ad effettuare esami diagnostici nelle strutture del nostro territorio aumenta ogni giorno. Quello che lascia allibiti è che da gennaio 2014, mese di entrata in vigore del nuovo piano di abbattimento delle liste di attesa, nulla è cambiato. Ed anzi, tutto è peggiorato. Lo dimostra il fatto che qualche giorno fa Anna, una signora residente a Formia, in via E. Fliberto, affetta da osteoporosi, mi ha raccontato che si è recata alla Asl per effettuare una MOC alla colonna lombare e al femore e che la prima data disponibile per la prenotazione è il 25 maggio 2016. Questo significa che dovrà attendere 365 giorni, un anno, per avere un esame fondamentale per procedere alla diagnosi e alla somministrazione della cura necessaria ad arginare una patologia che potrebbe essere invalidante. Un’altra signora, Angela, sempre di Formia, che deve effettuare una mammografia, anche questa determinante per prevenire patologie gravissime come il tumore al seno e per monitorare i noduli, si è sentita rispondere dalla Asl di Latina che le prenotazioni sono sospese fino a data da destinarsi e che l’unica strada è rivolgersi ad un privato o ad una struttura della regione Campania. Una vergogna che Zingaretti e il direttore generale della Asl di Latina continuano a voler ignorare venendo meno al loro compito primario che era e resta quello di dare risposte rapide ai cittadini e ai pazienti che continuano, ingiustamente a pagare, per servizi che restano inaccessibili. Questa costante presa in giro deve finire. Zingaretti ascolti i suoi cittadini e smetta di lasciarli soli”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

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