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Sabato, 18 Maggio 2024
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Regione, alla Pisana Malcotti eletto vice presidente ii commissione

Luca Malcotti è stato eletto questa mattina vicepresidente della II commissione del Consiglio regionale del Lazio, Affari comunitari e internazionali, cooperazione tra i popoli e tutela dei consumatori. Il consigliere regionale di Cuoritaliani ha...

Luca Malcotti è stato eletto questa mattina vicepresidente della II commissione del Consiglio regionale del Lazio, Affari comunitari e internazionali, cooperazione tra i popoli e tutela dei consumatori. Il consigliere regionale di Cuoritaliani ha ottenuto un voto. Quattro le schede bianche.

Hanno partecipato alla votazione Mario Abbruzzese (Pdl), Massimiliano Valeriani (Pd), il presidente Piero Petrassi (Cd), Cristiana Avenali (Pd) e Daniele Mitolo (Pd), questi ultimi in sostituzione rispettivamente dell’altro vice presidente, Gian Paolo Manzella, e Riccardo Valentini. Nella seduta odierna è stata poi approvata all’unanimità una risoluzione sul programma di lavoro della Commissione europea per il 2016 che verrà trasmessa alla Giunta, al Governo, al Parlamento, alle Istituzioni europee e alla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative regionali e delle Province autonome. Sei le priorità che la Commissione ha inteso far presenti fra quelle incluse nel programma: Agenda per le nuove competenze per l'Europa (compreso il riconoscimento reciproco delle qualifiche); misure per aiutare i genitori che lavorano a conciliare meglio vita professionale e vita privata e favorire la partecipazione delle donne al mercato occupazionale; revisione del quadro finanziario pluriennale (QFP) 2014-2020; follow-up della strategia sul mercato unico; colmare le lacune della normativa vigente e individuare principi e parametri di riferimento comuni per arrivare a una maggiore convergenza delle performance occupazionali e sociali; revisione dei regolamenti relativi ai fondi europei per il venture capital (EuVECA) e ai fondi europei per l’imprenditoria sociale (EuSEF). A questi punti si aggiunge la proposta di accordo interistituzionale su un registro obbligatorio per la trasparenza. ABBRUZZESE (FI): AUSPICO COSTITUZIONE COMITATO PROMOTORE PER GOVERNARE PROCESSI RIORDINO

"In merito ai processi che deriveranno dalla proposta di riorganizzazione dei limiti territoriali delle Regioni italiane, elaborata da Morassut e Ranucci, auspico, nel più breve tempo possibile, la costituzione di un comitato promotore, formato da rappresentanti del mondo inprenditoriale, universitario, sociale e culturale del Lazio, in grado di affiancare la politica e approfondire, studiare e formulare proposte su questa importante tematica. Insomma una struttura ad hoc in grado di seguire da vicino tutti gli sviluppi relativi alla possibile concretizzazione dell'iniziativa degli esponenti Pd e scongiurarne l'applicazione ". Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali.

"L'importanza di questa azione è avvalorata dal fatto che la nostra Regione, secondo la proposta Morassut/Ranucci dovrebbe scomparire dalla carta geografica italiana. Infatti, con l'istituzione della Regione Roma Capitale le altre province laziali saranno annesse in altri territori: Viterbo nella Regione Appenninica con Toscana e Umbria, Rieti in quella Adriatica con Abruzzo, Marche e Molise e le province di Frosinone e Latina con la Campania per formare la Regione Tirrenica. Un'eventualità che deve essere scongiurata e che ha trovato l'opposizione anche di autorevoli rappresentanti del mondo imprenditoriale del Lazio.

Ci sono state comunque anche soluzioni alternative a quanto elaborato dagli esponenti del centro sinistra, come la proposta delle Macroregioni avanzata dal sottoscritto e sposata da Forza Italia a livello nazionale e quella avanzata negli ultimi mesi dal presidente di Unindustria Stirpe sulla quale è possibile confrontarsi e dibattere.

Quindi è improcrastinabile la costituzione di un organismo che rappresenti il territorio e che possa governare tutti i processi annessi alla redifinizione dei limiti territoriali delle Regioni d'Italia, salvaguardando gli interessi e l'esistenza della seconda entità territoriale in termini di Pil d'Italia. Intanto spero venga convocato a breve anche il consiglio straordinario da me richiesto per discutere proprio su questa tematica". Ha concluso Abbruzzese. SILVESTRONI (FDI): “PRESENTATA MOZIONE PER SCONGIURARE IMPIANTO BIOGAS DI SANTA PALOMBA” La battaglia di Fratelli d’Italia contro gli impianti biogas su tutto il territorio regionale non conosce sosta. Marco Silvestroni Capogruppo di FDI presso la Città Metropolitana ha prodotto un ennesimo atto contro le soluzioni del problema dei rifiuti che nuocciono alla salute pubblica. Infatti dopo aver presentato nel mese di ottobre una mozione contro la realizzazione dei nuovi inceneritori previsto dal D.L. 133/2014, il cosiddetto “Sblocca Italia”, ha depositato un’altra mozione riguardante il progetto della Regione Lazio di realizzare un impianto biogas nei pressi dell'area di Santa Palomba e a circa 3 km di distanza dalla frazione di Pavona — Albano Laziale. “Tale progetto – fa sapere lo stesso Silvestroni - prevede la realizzazione di un impianto di trattamento della frazione umida dei rifiuti destinato a ricevere circa 240 mila tonnellate l'anno di immondizia proveniente dalla città di Roma da trasformare in gas metano; il sito dovrebbe occupare complessivamente 5000 metri quadrati”. Per il rappresentante della compagine di centrodestra l’idea della giunta Zingaretti fa acqua da tutte le parti per le seguenti ragioni: “Anzitutto la nuova centrale andrebbe a sommarsi nel raggio di pochi chilometri ad un altro impianto previsto nel Comune di Pomezia (località Torre Maggiore) già pre-autorizzato dalla Regione Lazio, alla fabbrica a bio-metano recentemente approvata nel Comune di Ardea (località Tor di Bruno via Ardeatina) e alla discarica di Roncigliano ricadente nel comune di Albano. In secondo luogo poi il Consiglio comunale di Velletri e quello di Anzio si sono recentemente espressi negativamente riguardo la realizzazione di nuovi impianti biogas previsti in queste aree a vocazione soprattutto agricola”. “A sostegno di questa mozione - commenta Marco Silvestroni - sovviene la notizia di questi giorni dell'ennesimo episodio di un incendio divampato all'interno di una centrale bio-gas (Aprilia) a seguito dell'esplosione di un silos mettendo ancora una volta in evidenza la pericolosità di tali impianti. E’ per questo motivo che ho presentato una mozione da discutere nella prima seduta utile del Consiglio Metropolitano di Roma attraverso la quale chiedo allo stesso di impegnare il Vice Sindaco Alessandri ed il suo delegato ai rifiuti di porre in essere tutti gli atti finalizzati ad impegnare la Regione Lazio ed il suo Presidente nel realizzare tutte le misure idonee per garantire la salute dei cittadini residenti nell'area industriale di Santa Palomba, valutando di riconsiderare il piano industriale in virtù della vocazione agricola del territorio e preferendo ad esso ad esempio le più piccole e meno impattanti compostiere di comunità e l'incentivazione della raccolta differenziata porta a porta in tutti i comuni della Provincia di Roma”.
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