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La Regione annulla gli Egato. Pronta a saltare la presidenza di Buschini

Via libera in commissione alla delibera che annulla in autotutela l'ente di Frosinone, l'unico costituito finora

La giunta Rocca annulla gli Egato e promette di mettere mano all'intero piano rifiuti voluto dall'ex amministrazione Zingaretti. Oggi durante la seduta congiunta di commissione Rifiuti e Bilancio, è stato espresso parere favorevole alla delibera per la cancellazione in autotutela dei nuovi enti che, nell'iniziale disegno dell'ex governatore dem, avrebbero dovuto gestire il ciclo rifiuti sul territorio del Lazio. "Un atto necessario anche a seguito degli errori commessi durante la determinazione della quota di rappresentanza dei comuni all'interno dell'ente di governo d'ambito territoriale ottimale" commentano Laura Corrotti e Marco Bertucci, rispettivamente presidente della commissione Rifiuti e della commissione Bilancio in Consiglio regionale. 

La fine del "poltronificio"

La delibera in questione - come riporta romatoday.it -  segue il ricorso al Tar del comune di Fiuggi per degli errori nella rispondenza delle quote di rappresentanza dei comuni all'interno dell'Egato di Frosinone. Gli uffici della Regione hanno spiegato che nella tabella di ripartizione ci sono degli errori. E che la votazione avvenuta a dicembre per la costituzione dell'ente (con l'elezione a presidente dell'ex consigliere dem Mauro Buschini) è nulla.

Una questione amministrativa che ne nasconde un'altra ben più politica. La legge per istituire gli Egato, approvata lo scorso luglio, è finita al centro di un lungo e aspro dibattito per la quantità di nuovi incarichi che sarebbero stati assegnati una volta istituiti i nuovi enti. Un "poltronificio" per gli esponenti del centrodestra allora all'opposizione, un tentativo di occupare più posti possibili a livello sia politico che amministrativo da parte di una giunta che, quando è stata approvata la costituzione delle Assemblee degli Egato (dicembre 2022), lo ricordiamo, aveva un presidente dimissionario ed era in carica solo per l'ordinaria amministrazione. 

Cosa sono gli Egato

Cosa sono esattamente gli Egato? Il piano rifiuti regionale del 2020 ha istituito gli Ato, Ambiti territoriali ottimali, dei perimetri geografici corrispondenti alle cinque province del Lazio (Frosinone, Viterbo, Rieti, Latina, Città metropolitana di Roma), all'interno dei quali è fatto obbligo di chiudere il ciclo di trattamento e smaltimento dei rifiuti. Lo stesso piano prevedeva però la definizione, subito successiva, degli Egato, ossia degli enti di gestione che si occupino di fatto dei rifiuti all'interno degli ambiti territoriali. Si tratta di enti con personalità giuridica di diritto pubblico, e dotati di autonomia organizzativa, amministrativa, contabile e tecnica. Vi partecipano tutti i sindaci dei comuni che fanno parte dell'Ato, che poi eleggono il presidente tramite un'assemblea e un consiglio direttivo. Tra presidenti, membri dei Consigli direttivi, direttori e revisori dei conti potranno essere assegnati 42 incarichi. Per quanto riguarda le retribuzione, per i presidenti era prevista una retribuzione pari all'80% dell'indennità del presidente della Regione, dunque oltre ottomila euro, e i componenti del direttivo al 40%. 

Di cosa si occupa l'Egato? Il testo unico ambientale che già li definisce, all'articolo 222 riformato nel 2020, prevederebbe esclusivamente la gestione della raccolta differenziata. In realtà la proposta regionale allargava anche all'organizzazione generale del servizio integrato dei rifiuti, all'adozione del piano d'ambito, agli affidamenti del servizio, alla determinazione delle tariffe, alla stipula degli accordi di programma. 

Per semplificare, con gli Egato non sarebbero stati più i singoli Comuni a occuparsi della gestione rifiuti. L'intento, almeno sulla carta, era quello, accentrando il servizio, di efficientarlo, uniformarlo e organizzarlo al meglio. Ma uno dei problemi che si è subito posto è stato il destino delle società in house. Nella sola Città metropolitana di Roma, esclusa Ama, ne abbiamo all'opera 45, con circa 3mila lavoratori impiegati. Insomma, una legge complessa che comunque al momento la Regione di Francesco Rocca vuole congelare. 

Il caso Frosinone

Con la delibera in autotutela, che ora tornerà in giunta dopo il parere favorevole delle due commissioni, l'istituzione dell'ente di Frosinone (unico varato finora nel Lazio) viene di fatto annullato, perché a risultare annullati (al termine dell'iter) saranno tutti gli atti emanati per la sua stessa costituzione. Lo stesso Mauro Buschini, non ricoprirà più la carica di presidente. Idem per i membri del Cda. Gli Egato restano comunque presenti a livello normativo nel piano rifiuti regionale. Che il presidente Rocca ha però definito "un pastrocchio" al quale la nuova giunta di centrodestra vorrà mettere mano. Da capire quali modifiche verranno apportate e in che tempi. Lo stop agli Egato sembra essere solo l'inizio. 

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