Regione, Approvato il Bilancio con 26 voti favorevoli e 19 contrari

Relazione del Presidente della Commissione Bilancio  Mauro Buschini Signor Presidente, Signor Presidente del Consiglio, Signori Assessori, carissimi colleghi, dopo i lavori della commissione, i documenti programmatori per il triennio 2016/2018...

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Relazione del Presidente della Commissione Bilancio Mauro Buschini Signor Presidente, Signor Presidente del Consiglio, Signori Assessori, carissimi colleghi, dopo i lavori della commissione, i documenti programmatori per il triennio 2016/2018 giungono all’esame e all’approvazione dell’aula.

La manovra di bilancio per l’anno 2016, al netto del settore sanitario e di altre partite tecniche, ammonta, come già evidenziato dall’assessore Sartore, complessivamente 3,339 Miliardi di euro la cui copertura finanziaria trova riscontro quanto a Euro 2,856 Miliardi con entrate fiscali a libera destinazione, a Euro 182 Milioni quali entrate una tantum e quanto ad Euro 301 Milioni in entrate da ricorso al debito.

Lo scenario complessivo della regione in cui si inserisce la manovra di bilancio 2016-2018 è la conseguenza, tra gli altri, di due principali fattori su cui le politiche di bilancio regionale hanno dovuto incidere negli ultimi anni.

Uno di carattere endogeno rappresentato dall’enorme stock di debito accumulato negli anni che, inevitabilmente, ha pesato sulle politiche di bilancio e di sviluppo del Lazio;

L’altro di carattere esogeno e generale riguardante le due crisi economiche del 2008 e del 2011 che hanno generato una perdita del valore aggiunto nel Lazio di quasi 8 punti nel settore primario, di oltre 16 nell’industria e di oltre 4 punti percentuali nei servizi.

L’utilizzo dei Decreti Legge inerenti l’immissione di liquidità per il pagamento dei debiti pregressi a cui la Regione Lazio ha fatto ricorso fin dall’insediamento dell’attuale legislatura, ha consentito il pagamento di migliaia di obbligazioni passive che l’Ente regione aveva contratto negli anni nei confronti di imprese, enti locali, cittadini con l’ulteriore effetto di una riduzione dei tempi di pagamento verso i fornitori, un incremento del gettito fiscale nel territorio e, in generale, un aumento del clima di fiducia del mondo produttivo e dei cittadini verso il sistema regione.

I dati relativi al gettito fiscale sulla regione lazio ci dicono che le imposte erariali del 2014 si sono incrementate del 4,06 % sul 2013 rispetto a un trend nazionale pari al 2,1 %; il gettito della sola I.V.A. è cresciuto del 4,4 % su un + 1,8 % nazionale, l’IRPEF è diminuita dello 0,8 % rispetto a un – 1,2 % nazionale.

Lo sblocco e l’utilizzo di circa 700 Milioni di Euro della programmazione europea 2007-2013 sui tre assi principali ripartiti in 235 Milioni per il FESR, 213 Milioni per il PSR e 265 Milioni per il FEASR dimostrano che la nostra regione è riuscita nell’obiettivo di raggiungere entro la fine di quest’anno la piena utilizzazione delle risorse europee assegnati dalla programmazione 2007-2013.

La spesa mensile riferita ai fondi europei della programmazione 2007-2013 è passata dai 13 Milioni nel periodo 2007-Aprile 2013 ai 35 Milioni mensili del periodo Maggio 2013-dicembre 2015.

Sono questi solo alcuni esempi di una visione strategica che l’amministrazione Zingaretti sta imprimendo all’economia del sistema Lazio nel suo complesso. E i dati economici riferiti in modo particolare all’anno 2015 ci danno ragione.

La nostra economia sta progressivamente migliorando verso un percorso di ripresa generale. Nel 2014 il PIL del Lazio cresce dell’1,4 %, l’occupazione del 3,00%, la spesa per consumi delle famiglie dell’1,3 %. Dati questi, tutti superiori alla media nazionale che marcano una differenza importante rispetto agli anni precedenti ove l’andamento della regione ricalcava a grandi linee quello nazionale.

Ora è nostro compito assumere decisioni in materia di programmazione economica e di sviluppo regionale in grado di accompagnare, sostenere e irrobustire questi percorsi di ripresa che sembrano essersi innestati nel sistema Lazio. E’ questo ciò che ci prefiggiamo con l’approvazione della manovra 2016 – 2018 ora all’attenzione di questo consesso legislativo.

Il consiglio regionale, in questi anni, ha ripreso la sua funzione legislativa approvando 14 Leggi regionali nel 2013, 17 nel 2014 e 18 saranno le Leggi approvate nel corso del 2015.

La commissione che ho l’onore di presiedere, dall’inizio della X Legislatura e fino al 10 dicembre scorso, ha tenuto complessivamente 64 sedute, 145 adunanze e 18 audizioni. Fino ad arrivare alla discussione di questa legge di bilancio.

Per questo che mi corre l’obbligo, oltre che il piacere, di ringraziare tutti i commissari. Di maggioranza e di opposizione. Ad iniziare dai due Vice, i colleghi Di Paolantonio e Simone Lupi.

Allo scontro anche duro e aspro tra le parti vi è stato alla base e ci saranno sempre rispetto, stima e interesse comune a lavorare per il bene della nostra regione. Credo sia stato un lavoro che sta dando frutti e valenza al ruolo che ricopriamo e alle funzioni che svolgiamo.

Quindi politiche di risanamento e contenimento della spesa da un lato, sostegno e impiego di risorse nel sistema produttivo, economico e degli enti locali del lazio dall’altro.

Lo sforzo di risanamento realizzato nell’ultimo triennio è stato avviato partendo dal risultato di amministrazione che al 31/12/2012 era pari a complessivi € - 13,4 Miliardi. Al 31/12/2014 al lordo del fondo pluriennale vincolato, il nuovo disavanzo è risultato pari a - 2,96 Miliardi di Euro rispetto ai – 4,97 Miliardi di dicembre del 2013.

Con l’anno 2016 ci sarà l’avvio a regime della nuova programmazione unitaria regionale 2014-2020.

Dopo l’approvazione da parte della commissione europea dei fondi Fesr e Fse, in data 17/11/2015 la stessa commissione ha approvato anche l’ultimo fondo Feasr (sviluppo agricolo) assegnando a quest’ultimo un budget complessivo superiore ai 700 Milioni di Euro nel settennato.

Complessivamente la dotazione della nuova programmazione è pari a circa 3,3 Miliardi di Euro a cui si aggiungeranno le risorse relative al Fondo di Sviluppo e Coesione che si attesta a circa 700 Milioni di Euro.

Le Azioni Cardine già avviate sono un totale 35 su 45 con una dotazione finanziaria di 866 Milioni;

Gli interventi più rilevanti già avviati riguardano il sostegno al riposizionamento competitivo dei sistemi produttivi del Lazio con un fondo da 70 Milioni di Euro la cui prima fase si è conclusa il 30 novembre scorso.

Sono state presentate ben 174 proposte che riguardano centinaia di PMI del Lazio a cui hanno partecipato enti pubblici, imprese, associazioni datoriali e sindacali, che riguardano proposte di investimento pari a quasi 2 Miliardi di Euro.

E’ un ulteriore segnale di fiducia che cresce nel sistema imprese di Roma Capitale e del Lazio che non possiamo permetterci di non cogliere e sostenere.

Interventi a favore degli Enti Locali relativi alla messa in sicurezza dei territori sottoposti a rischio idrogeologico con un Fondo da 90 Milioni di Euro.

Le Politiche attive per il lavoro hanno riguardato il contratto di ricollocazione per 2000 contrattisti, il progetto Garanzia Giovani giunto a 15000 tirocinanti, la seconda annualità del bando “Torno Subito” per la formazione post-universitaria.

Sono partiti in questi giorni 6 nuovi bandi per la formazione professionale con un fondo complessivo pari a 53 Milioni di euro che favoriranno l’occupazione, la creazione di impresa nel campo dell’artigianato e nei settori privati portanti, l’ottenimento di qualifiche professionali indispensabili in ambito sanitario.

Con l’avvio del fondo per lo sviluppo agricolo e rurale la nuova programmazione unitaria andrà a regime.

Il mondo agricolo sarà sostenuto con misure che favoriranno la cooperazione e le filiere agroalimentari per complessivi 27 Milioni di Euro, il premio di insediamento per i nuovi giovani agricoltori sarà pari a 70.000 Euro rispetto ai 40.000 della vecchia programmazione, 40 milioni saranno riservati per installare la banda ultra larga, 10 Milioni saranno destinati alla costituzione di nuove imprese agricole per ultra quarantenni.

La Legge di stabilità per il 2016 riconferma le medesime disposizioni in materia di addizionale regionale all’irpef, previste per l’anno 2015. Il prelievo aggiuntivo dell’addizionale riguarderà circa 519.000 contribuenti del Lazio pari al 18,3 % dei 2.834.444 soggetti passivi totali calcolati.

Le esenzioni riguarderanno i redditi fino a 35.000 Euro, i nuclei familiari fino a 50 Mila con tre o più figli a carico o con uno a più figli disabili.

Il prelievo medio aggiuntivo annuale a carico dei contribuenti passivi sarà pari a circa 146 Euro con un gettito previsto pari a 414 Milioni di Euro. La fascia delle esenzioni valutata in circa 216 Milioni di Euro troverà copertura nel fondo per la riduzione strutturale della pressione fiscale approvato con la Legge Regionale n. 17/2014.

Nella Stabilità 2016 andremo a disciplinare una parziale ricollocazione delle funzioni non fondamentali alle province e alla città metropolitana di Roma capitale di cui alla Legge n. 56/2014, in tema di assistenza sociale, cultura, formazione professionale, viabilità, guardie provinciali e servizi per le politiche attive per il lavoro gestite dai centri per l’impiego.

Saranno 688 i dipendenti delle province che entreranno nei ruoli della Regione Lazio a partire dal 1 gennaio 2016 con un impatto finanziario sul bilancio regionale pari a 20,259 Milioni di Euro.

A questi si aggiungeranno ulteriori 90 unità di personale in regime di comando o in servizio presso Enti Strumentali della regione a impatto finanziario neutro.

La previsione di spesa per il Consiglio regionale si è stabilizzata a circa 60 Milioni di euro annuali. Un valore quasi dimezzato rispetto a qualche anno fa.

Stanno producendo importanti risparmi, che significano efficienza, trasparenza efficacia dell’azione amministrativa, le procedure di razionalizzazione della galassia delle società strumentali regionali e di rinegoziazione dei mutui contratti con Cassa Depositi e prestiti.

Risorse che potranno essere investite sul territorio regionale.

Partiranno nel 2016 499 interventi in materia di edilizia scolastica e finanziati con un fondo pari a 76 Milioni Euro a cui si aggiungeranno altri 24 Milioni per la realizzazione di 5 nuove scuole innovative e 13,2 Milioni di Euro per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici.

Saranno avviate importanti opere infrastrutturali quale il cantiere del lotto Cinelli – Monteromano est per il completamento della trasversale Nord Orte Civitavecchia, l’ammodernamento ed ampliamento del comprensorio sciistico del Monte Terminillo e terminato il 2 lotto di ammodernamento della S.R. 156 dei Monti Lepini di collegamento tra frosinone e latina.

Le province del Lazio e Roma città Metropolitana potranno investire per la raccolta differenziata dei rifiuti con uno stanziamento per il solo 2015 di 25 Milioni di fondo di parte capitale e 18 Milioni di Euro di parte corrente.

Per la manutenzione ordinaria e straordinaria della rete viaria sono stanziati circa 41 Milioni Euro nel triennio 2016-2018 anche in virtù delle nuove funzioni che la regione acquisisce sulle strade regionali prima delegate alle province e a Roma città metropolitana.

Partiranno definitivamente gli investimenti finanziati con accordi di programma Anagni-Fiuggi e di Rieti pari, rispettivamente a 80 Milioni il primo e 16 Milioni di Euro il secondo, per il sostegno ad aree fortemente compromesse dalla crisi economica e da disastri ambientali come quello della Valle del Sacco.

Così come sarà affrontato il delicato tema dell’emergenza arsenico attraverso un apposito fondo.

Il 2016 sarà l’anno della spinta, interna ed internazionale, del comparto automotive. Lo stabilimento FCA nel comune di Piedimonte San Germano, indicato come stabilimento di punta per la produzione del marchio Alfa Romeo dispone di una capacità produttiva pari a 250.000 vetture l’anno, 1.084 al giorno, su cui si stanno completando gli importanti investimenti di ammodernamento ed innovazione delle linee produttive.

La regione è intervenuta con finanziamenti diretti relativi alla sistemazione della rete viaria intorno allo stabilimento per complessivi 1,3 Milioni di Euro, sosterrà l’indotto con uno stanziamento pari a 3,5 milioni attraverso il rifinanziamento della L.R. 46/2002 e garantirà, sicuramente, ulteriori risorse al comparto con il bando relativo al riposizionamento competitivo dei sistemi produttivi del Lazio che sara operativo antro il mese di giugno 2016.

Cosi come sono strati affrontati temi delicati ed importanti della vita quotidiana dei cittadini del Lazio come i Trasporti pubblici. I nuovi treni sono stati collocati in servizio, coprendo tutti i bacini del lazio. Il Trasporto pubblico locale del Lazio per il 2016 prevede impegni finanziari per complessivi 909 Milioni di Euro di cui 335 a carico del bilancio regionale.

Ad una contrazione importante applicata dal Fondo Nazionale trasporti, la regione risponde appostando 40 Milioni di Euro in più sui trasporti pubblici di Roma Capitale e confermando gli stanziamenti previsti per le altre aree della regione.

Il 2016 sarà l’anno del Giubileo della Misericordia. Roma Capitale e il Lazio saranno al centro di questo importante avvenimento religioso. I noti fatti avvenuti in Francia, Belgio e Germania poche settimane fa, inducono ad una prudenza causata dal timore di spostarsi verso capitali e zone altamente frequentate. Dobbiamo sconfiggere queste paure e favorire una Regione accogliente e sicura.

In questo contesto appaiono quanto mai importanti il finanziamento alle attività legate al Giubileo ed alla valorizzazione e fruizione del sistema dei cammini del Lazio. Dalla Via Francigena al cammino di San Benedetto da Norcia.

Con il varo definitivo dei Programmi Operativi è partita la grande riorganizzazione della sanità del Lazio.

La rete delle case della salute è partita da Sezze poi Pontecorvo, Rocca di Papa, Atina, Ladispoli, Ostia Sezze, Magliano Sabina, Prati, Rocca Priora e Torrenova con un progetto che, inserito nella nuova programmazione 2014/2020, si estenderà in tutti e 48 i distretti sanitari del Lazio. Finanzieremo l’apertura delle case della salute anche con i fondi comunitari prevedendo uno stanziamento pari a circa 30 Milioni di Euro l’anno fino al 2018. L’obiettivo è quello di creare una nuova rete sociosanitaria territoriale di cure primarie e di continuità assistenziale. Un sistema che prima non c’era, dove i cittadini possono incontrare una nuova offerta di servizi, più accessibili e meglio organizzati.

Ma sarà soprattutto il momento nel quale sbloccare la possibilità di assumere, grazie al lavoro di risanamento portato avanti, a rappresentare il momento di svolta e di salto di qualità della Sanità del Lazio, alla quale mancano medici e personale sufficienti a garantire assistenza.

Ma la rete di assistenza e cura si estenderà anche ai nuovi soggetti a rischio di esclusione sociale come gli anziani e ai soggetti colpiti dai fenomeni del gioco di azzardo e dall’usura. Quasi 16 Milioni di Euro ai quali si aggiungeranno ulteriori 16 Milioni a favore dei soggetti in disabilità permanente.

Cari colleghi, Assessori, Presidente del Consiglio

Mi sento particolarmente orgoglioso dell’esito della discussione che questi argomenti hanno generato all’interno della commissione che presiedo. Sono stati, questi giorni passati, intensi e, credo fruttuosi.

L’esame in commissione ha consentito di migliorare, il testo che ci è giunto per l’analisi.

A queste innovazioni del testo hanno contribuito tutti i consiglieri regionali, di maggioranza e di minoranza che qui ringrazio per il lavoro e il contributo che hanno dato.

In questo modo che il Lazio cresce. Più sviluppo, più lavoro, più uguaglianza, più opportunità per le persone ed il territorio.

Su queste basi che nascono e si sviluppano i documenti contabili in discussione ed approvazione per il triennio 2016/2018.

Carissimi colleghi, in maniera certamente non esaustiva, ho cercato di esporre i contenuti dei documenti programmatori che sono oggi in discussione ed approvazione da parte del Consiglio regionale.

Un ringraziamento è rivolto al Presidente Zingaretti ed all’Assessore Sartore che costantemente ha seguito i lavori della commissione con competenza e dedizione, insieme agli altri colleghi che sono intervenuti ai nostri lavori.

Un grazie al personale delle commissioni e del consiglio, che ci hanno affiancato e supportato con la loro competenza.

Ora l’attenzione e il lavoro si sposta qui, nell’aula legislativa della Regione Lazio. Mi auguro che la responsabilità dell’alto compito che svolgiamo ci porti all’approvazione dei testi nel modo più ampio possibile.

BILANCIO REGIONALE 2016-2018: ABBRUZZESE (F.I.) DOCUMENTO SENZA UNA VERA PROGETTUALITA’

Durante il mio intervento odierno in aula del Consiglio Regionale, per la discussione sulla legge di stabilità e di bilancio 2016-2018, ho sostenuto che si tratta di un documento senza anima e senza progettualità" Lo dichiara il Vice Presidente della III Commissione Mario Abbruzzese.

"Ho argomentato questa mia tesi evidenziando come nei documenti in discussione in queste ore, manchino clamorosamente interventi, ad esempio, sulla sanità ed in particolare per il rilancio di una adeguata offerta sanitaria in provincia di Frosinone.

Mancano progetti legati alle grandi infrastrutture, opere indispensabili per il rilancio socio economico della Regione.

Mancano ancora interventi per l’implementazione dell’agenda digitale ad esempio, cercando di prevedere l'alfabetizzazione di quei soggetti, come gli anziani, che potrebbero essere esclusi dal processo di digitalizzazione dei servizi pubblici.

Non si intravedono interventi per la semplificazione normativa, un tema particolarmente sentito dalle imprese, ma che sembra non toccare le sensibilità di questa amministrazione. Ricordo che l’eccessiva burocratizzazione, costa alla Regione Lazio 1 punto e mezzo di PIL.

Ulteriori criticità. Sono stati stanziate cifre irrisorie per i danni provocati dalla fauna selvatica, mentre ne servirebbero molti di più.

Ed in quest’ottica, abbiamo presentato emendamenti.

Mancano interventi per lo sviluppo e l’occupazione.

Non sono riuscito a trovare, in entrambi gli articolati, bilancio e legge di stabilità, un solo passaggio, degno di tale nome, dedicato al lavoro e a quali interventi regionali realizzare per creare nuova occupazione.

I disoccupati della nostra regione ed in particolar modo quelli più giovani, non chiedono forme di assistenzialismo, ma che la Regione crei le condizioni per creare posti di lavoro. E non facciamoci ingannare da qualche percentile in più registrato negli ultimi mesi. Il lavoro è ancora il problema dei problemi in questi Regione e dobbiamo lavorare tutti per realizzarne di nuovo.

In ogni caso, allo scopo di manifestare una volontà costruttiva e non distruttiva, abbiamo presentato degli emendamenti migliorativi del testo, in particolare nel settore sanitario, una delle criticità maggiori di questa Regione che non accenna a migliorare.

Ha concluso l’On. Mario Abbruzzese.

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