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Regione, approvato l'emendamento di Fratelli d'Italia che istituisce il premio regionale legalità' contro tutte le mafie

È stato appena approvato nell'aula del Consiglio regionale del Lazio l'emendamento presentato dal gruppo di Fratelli d'Italia ed illustrato in aula dal capogruppo Righini, volto ad istituire il Premio regionale legalità contro tutte le mafie.

È stato appena approvato nell'aula del Consiglio regionale del Lazio l'emendamento presentato dal gruppo di Fratelli d'Italia ed illustrato in aula dal capogruppo Righini, volto ad istituire il Premio regionale legalità contro tutte le mafie. L'emendamento a firma di Giancarlo Righini e Fabrizio Santori, sostenuto anche da Pietro Sbardella, fissa nella data del 21 marzo l'istituzione del Premio, che coinciderà quindi con la Giornata della Memoria e dell'Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. "Il Premio - ha specificato in aula Giancarlo Righini, prima del via libera dell'assessore preposto e dell'intera aula - andrà a personalità ed istituzioni che si sono distinte nell'attività di contrasto alla criminalità organizzata. Grazie a questo premio sarà possibile riconoscere e premiare il lavoro di tutti coloro che quotidianamente combattono la criminalità organizzata...un piccolo riconoscimento formale dal grande valore simbolico!".

VIOLENZA SULLE DONNE, LUPI (PD) BONAFONI (SI-SEL): RIPENSARE USO IMMAGINI SESSISTE NECESSARIO PER CAMBIAMENTO CULTURALE

"Andiamo ben oltre la pubblicità sessista". Così il consigliere regionale del Pd, Simone Lupi e la consigliera regionale di Sel, Marta Bonafoni e, commentano la fotografia di un noto negozio di scarpe di Frascati che per pubblicizzare un paio di stivaletti ha pubblicato l'immagine di una donna a terra svestita che rimanda all'idea di uno stupro.

A poche ore dai femminicidi di Vania a Lucca, bruciata viva da un suo collega e di Rosaria, accoltellata dal suo compagno, e mentre salgono a 76 i casi di donne uccise per mano di un uomo nel solo 2016, è impensabile che vengano diffuse con tanta leggerezza spot che definire offensivi è poco.

Sulle pubblicità sessiste e non rispettose dell'identità femminile, la Regione Lazio ha già preso posizione più volte in ambito istituzionale, in primo luogo attraverso la legge n. 4, che focalizza l'attenzione sul problema culturale della violenza contro le donne, in secondo luogo con la recente firma del Protocollo "Donne e Media", uno strumento attraverso il quale la Regione Lazio, insieme ad associazioni, giornalisti e università fa propria la responsabilità di promuovere una rappresentazione rispettosa dell'identità femminile nei mezzi di comunicazione di massa", concludono.

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