Mercoledì, 20 Ottobre 2021
Politica

Regione, Civita: con piano casa sviluppo equilibrato e sostenibile

Stamattina, approvando la legge che modifica il Piano Casa, il Consiglio regionale, che ringrazio per il lavoro svolto, ha completato una manovra normativa che favorisce uno sviluppo equilibrato e sostenibile a Roma e nel Lazio.

Stamattina, approvando la legge che modifica il Piano Casa, il Consiglio regionale, che ringrazio per il lavoro svolto, ha completato una manovra normativa che favorisce uno sviluppo equilibrato e sostenibile a Roma e nel Lazio.

Gli obiettivi delle due leggi approvate in Consiglio da luglio a oggi sono: - Tutelare le aree naturali protette, i parchi e le zone sottoposte a vincoli paesistici, abrogando le norme che prevedevano l'applicazione del "Piano Casa" in deroga alle leggi nazionali e alla pianificazione regionale. Abbiamo superato, tra l'altro, il ricorso presentato dal MiBAC alla Corte costituzionale che pendeva sulla legge stessa, ricostruendo un rapporto di collaborazione decisivo per l'approvazione del Piano Paesistico Regionale che da tanti anni è fermo al palo; - Nuove norme per dare certezza alle misure di salvaguardia dei parchi, che da ora saranno efficaci fino all'approvazione dei piani di assetto; - Dare fiducia all'iniziativa diretta, indirizzandola verso il rinnovo degli edifici e dei tessuti edilizi esistenti, per rigenerare e riqualificare le nostre città. Per fare questo abbiamo cancellato del tutto la premialità contenuta nel vecchio "Piano Casa" che permetteva di avere, su un singolo intervento, un premio pari al 10% del volume dell'intero piano attuativo, in deroga alle scelte degli strumenti urbanistici (ad es. Un piano attuativo di 1.000.000 di mc prevedeva una premialità fuori piano di 100.000 mc); - Le deroghe agli strumenti urbanistici e ai regolamenti edilizi, come modificate dalla legge approvata, favoriscono il riuso e il rinnovo del patrimonio edilizio esistente, escludono l'espansione e il consumo di ulteriore territorio agricolo e devono "ricadere" in zone conformi alle previsioni dei Prg dei singoli Comuni; - La premialità prevista deve favorire la realizzazione di case a canone calmierato (housing sociale) per le tante famiglie e singole persone che oggi non hanno la possibilità di acquistare o affittare una casa a prezzi di mercato. È una misura importante, volta ad attenuare il più generale problema dell'emergenza abitativa. La quota riservata all'housing sociale sale del 10% (passando dal 30% al 40% di tutto l'intervento) se, invece di realizzare nuovi alloggi, si destinano case già realizzate e ancora invendute; - Risorse maggiori ai Comuni, vincolate alla realizzazione di servizi e di opere pubbliche nelle zone direttamente interessate da interventi di trasformazione; - Nuove norme per sostenere lo sviluppo delle imprese agricole, con misure che favoriscono la rifunzionalizzazione delle attuali volumetrie edilizie per attività connesse e compatibili con l'agricoltura. In questo modo il Lazio si sta adeguando ad altre regioni che da tempo hanno legiferato in questa direzione. Ulteriori adeguamenti legislativi sostengono l'edilizia sociale e la modernizzazione del settore turistico-ricettivo; Infine abbiamo accettato la sfida della semplificazione per dare certezza, parità di trattamento e maggiore trasparenza alle procedure amministrative, ridando il ruolo di indirizzo e di regolazione ai consigli e alle giunte comunali. Le nuove disposizioni legislative (alcune in deroga altre ordinarie) ci serviranno anche per capire come costruire, nei prossimi mesi, una riforma dell'urbanistica regionale che punterà alla rigenerazione urbana, per superare sperimentazioni e deroghe in un quadro normativo stabile più generale". È quanto dichiara l'assessore alle Politiche del Territorio Mobilità e Rifiuti della Regione Lazio, Michele Civita. AVENALI, PIANO CASA: CHIUSO UN PERCORSO, ORA APRIAMO AL FUTURO PUNTANDO SU UNA LEGGE PER LA RIGENERAZIONE URBANA È finito un percorso durato mesi e non c'è ombra di dubbio che il Piano Casa che abbiamo approvato questa mattina è in netta discontinuità con quello Ciocchetti /Polverini e di gran lunga migliore. Nella legge attuale vengono eliminate definitivamente le aggressioni alle parti più pregiate del nostro territorio, impedendo l'edificabilità nelle aree con vincolo paesaggistico e nelle aree protette e allo stesso tempo si riduce il campo di applicazione della legge, evitando così le colate di cemento concesse nella precedente normativa. Tra le modifiche migliorative all'articolato vengono inseriti, per le nuove costruzioni, criteri energetici per la sostenibilità ambientale insieme alla proroga delle norme di salvaguardia dei Parchi, decadute a causa della mancata approvazione dei Piani d'assetto, emendamento che ho sostenuto con forza e senza il quale si rischiava di provocare dei seri problemi di tutela di queste aree a seguito di una sentenza del Consiglio di Stato. E' stato anche approvato all'unanimità un ordine del giorno presentato da tutto il Gruppo Per Il Lazio, che impegna la Giunta Regionale a trovare idonee forme di partecipazione delle amministrazioni locali al processo decisionale degli interventi previsti dall'articolo 3-ter che riprende con forza un emendamento sul quale ho lavorato molto durante l'iter di approvazione della legge. Ora dobbiamo aprire al futuro puntando in alto, lavorando seriamente e velocemente per ritornare alla pianificazione ordinaria del territorio, senza più deroghe agli strumenti urbanistici di livello locale e agli altri strumenti di pianificazione territoriale, ivi inclusi quelli delle aree naturali protette, per introdurre e disciplinare nei prossimi testo unico regionale dell'edilizia e testo sulla rigenerazione urbana, principi fondamentali orientati al contenimento del consumo del suolo, alla mitigazione e alla compensazione degli impatti ambientali provocati, all'orientamento degli interventi edilizi prioritariamente verso le aree già urbanizzate degradate e le aree ad uso produttivo dismesse da riqualificare, anche al fine di promuovere e tutelare l'attività agricola, il paesaggio e l'ambiente. LEGGE SEVERINO, SIMEONE (FI): "DE MAGISTRIS - CUSANI, QUANDO LA LEGGE NON E' UGUALE PER TUTTI In questo Paese la giustizia non è mai stata oggettiva ma sempre soggettiva. Le regole dipendono sempre dalle persone a cui si applicano. Per De Magistris arriva il tana libera tutti del Tar della Campania mentre per tutti gli altri resta il rigore draconiano di norme che oggettivamente fanno strage di diritti fondamentali dell'individuo come quello di difendersi da accuse ritenute ingiuste. Oggi De Magistris giustizialista, magistrato, e politico a tempo perso, è reintegrato alla guida del Comune di Napoli. Al contrario, Armando Cusani è stato offeso nella sua dignità personale e negato come presidente della Provincia e consigliere comunale di Sperlonga, liberamente eletto dai cittadini. A Cusani è stato addirittura negato il diritto di esprimere il suo voto nella scelta del suo successore. A fronte di questo, a Napoli, è guidata da chi ha, secondo le accuse, travalicato il suo ruolo. Il caso De Magistris palesa quello che tutti sapevamo. In Italia non esiste giustizia ma c'è palese ingiustizia, giustizia negata ai cittadini normali, vantaggi donati a chi fa parte del giro giusto. Abbiamo partorito una società che ragiona per caste e non nel rispetto del sacro principio che tutti i cittadini sono eguali. Come diceva Orwell a principio tutti gli animali sono uguali, il nuovo leviatano del totalitarismo dei magistrati ha aggiunto la postilla "ma i magistrati sono più uguali degli altri"". Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone
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