Regione, Consiglio Lazio: ok a varianti a piani Asi Minturno e Penitro

Via libera dal Consiglio regionale del Lazio alla variante del piano regolatore territoriale dell'Asi di Minturno e a quella alle norme tecniche di attuazione del piano per l'agglomerato industriale “Penitro”, che ricade nei territorio di Formia...

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Via libera dal Consiglio regionale del Lazio alla variante del piano regolatore territoriale dell'Asi di Minturno e a quella alle norme tecniche di attuazione del piano per l'agglomerato industriale “Penitro”, che ricade nei territorio di Formia, Minturno e Spigno Saturnia. Le varianti sono state oggetto di due distinte deliberazioni consiliari approvate oggi a maggioranza.

La delibera sull’Asi di Minturno, in provincia di Latina, accoglie la variante di piano, ma esclude la nascita del nuovo insediamento industriale di Pecennone, circa 37 ettari a confine con il sito di importanza comunitaria fiume Garigliano, vicino alla costa, e in una zona più interna. Non ricompresi nel perimetro del consorzio industriale alcuni agglomerati per i quali era stato proposto l’inserimento e che rimangono sottoposti agli strumenti urbanistici vigenti. Per il resto sono state specificate integrazioni e prescrizioni ed alcuni adeguamenti. Per quanto riguarda il piano regolatore territoriale “Penitro”, si è trattato dell’adeguamento delle norme tecniche di attuazione alle previsioni legislative sopravvenute.

COTRAL: VARIAZIONE ORARI BUS SETTIMANA DI PASQUA

Cotral comunica che da giovedì 24 a martedì 29 marzo 2016, in concomitanza con il periodo di vacanze scolastiche per le festività di Pasqua, il servizio subirà variazioni. Nel dettaglio, domenica 27 (Pasqua) sarà in vigore l’orario festivo ridotto, mentre lunedì 28 (Pasquetta) il normale orario festivo. Nelle restanti giornate i bus effettueranno il servizio non scolastico. Tutte le informazioni e il programma completo delle corse sono disponibili sul sito cotralspa.it nelle sezioni orari e pianifica viaggio.

ALMAVIVA- ON. MINNUCCI (PD): "ORA SOLUZIONI PER EVITARE LICENZIAMENTI"

La situazione vissuta dai dipendenti Almaviva è drammatica: se l'azienda non può e non deve scaricare tutte le responsabilità sulla contrazione dei ricavi, le Istituzioni devono necessariamente trovare soluzioni adeguate alla risoluzione del problema" ha detto il deputato Dem Emiliano Minnucci, commentando la vicenda dei 2988 lavoratori dei call center Almaviva che ieri sono stati investiti dalla procedura di licenziamento collettivo. "In un momento come questo in cui si iniziano a vedere i primi risultati del Job act, è grave continuare ad assistere a sit in di protesta di lavoratori che rischiano di rimanere senza un impiego per motivi legati a scelte aziendali che non tengono conto della vita dei loro dipendenti. Prima la situazione dei lavoratori AMS, ora quella di Almaviva: è arrivato il momento che anche le aziende facciano fronte alle proprie responsabilità con scelte adeguate, non solo a sostegno delle proprie esigenze di cassa ma anche per un serio rispetto dei diritti dei lavoratori. In quest'ottica - ha continuato il deputato PD - la disponibilità a riprendere il confronto con i sindacati e con le Istituzioni dimostrata dai Ministri Poletti e Guidi deve necessariamente iniziare un percorso risolutivo con l'obiettivo primario di salvaguardare le famiglie dei tanti lavoratori che oggi non hanno bisogno di tante parole ma solo di fatti. Per questo ho provveduto a inviare un'interrogazione parlamentare ai Ministri al lavoro e allo Sviluppo economico per sapere quali sono e se ci sono, in vista dei tavoli di concertazioni annunciati, soluzioni atte a risolvere questo grave problema".

EX ENAOLI, SIMEONE (FI): “DALLA REGIONE NESSUNA PROSPETTIVA PER I LAVORATORI E PER LA RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA”

“Sull’area dell’ex Enaoli, purtroppo, sono costretto a constatare che la risposta dell’assessore regionale all’agricoltura, Carlo Hausmann, all’interrogazione discussa oggi al question time del consiglio regionale, è stata insoddisfacente. L’assessore non è entrato nel merito dei quesiti posti e delle eccezioni sollevate. Avevo chiesto di sapere, in modo chiaro e diretto, quale fosse il parere e la posizione della Regione Lazio in merito alla realizzazione del progetto di riqualificazione dell’area ex Enaoli proposto dall’associazione “Diamo un calcio alla crisi” e quali azioni concrete si intendevano mettere in atto per la sua messa in opera, anche in un’ottica di integrazione con il progetto agricolo attualmente operativo presso l’area ad opera di una comunità di stranieri. L’assessore si è limitato a spiegarci come è suddivisa l’area. A dirci che il terreno è per 9 ettari di proprietà della Regione Lazio e per 3 del Comune di Formia. A sottolineare che sulla parte di proprietà regionale insiste il progetto di realizzazione del nuovo ospedale del Golfo. Fermo restando che saremmo i primi ad esultare qualora l’ospedale del Golfo venisse realizzato, date le carenze strutturali e di sistema della sanità nella provincia di Latina e nel Lazio, credo che la questione meritasse maggiori approfondimenti. Per questo ho invitato l’assessore a fare un sopralluogo al sito dell’ex Enaoli affinchè constatasse di persona lo stato di totale abbandono e degrado da cui è caratterizzata. L’ex Enaoli è una ferita aperta che potrebbe essere trasformata in risorsa. Invece la Regione continua a far finta nulla. Continua a traccheggiare quando basterebbe attuare progetti capaci di valorizzare l’area, di mantenerla pulita e in sicurezza evitando, tra l’altro, di innescare una vera e propria guerra tra poveri. L’obiettivo condiviso da tutti dovrebbe essere quello di procedere alla riqualificazione dell’area, consentendo la messa in opera di iniziative che potrebbero dare un futuro a centinaia di lavoratori contribuendo alla ripresa occupazionale nella provincia di Latina segnata, soprattutto nell’area sud del territorio, dalla chiusura di numerose aziende e dalle vertenze di colossi quali Sorriso Sul Mare, Pozzi Ginori, Italcraft, Panapesca, Cantieri del Golfo. Mi auguro che l’assessore colga questa opportunità e che, nelle more della definizione del progetto dell’ospedale, che continuo a sottolineare spero si faccia domani mattina, dia la possibilità all’associazione “Diamo un calcio alla crisi” e a tutte quelle che intendono contribuire alla valorizzazione dell’area ex Enaoli di attuare i loro progetti creando occupazione e riempiendo di contenuti quello che oggi è simbolo di una inerzia non più accettabile”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

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