Regione, emergenza abitativa: ‘stanziati 197 mln, ora roma puo’ attuare programma’

Dare completa attuazione al Programma per l’emergenza abitativa di Roma Capitale. Questo l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta regionale, facendo seguito alla precedente deliberazione del 2014 (n. 18, 15 gennaio 2014), con cui era...

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Dare completa attuazione al Programma per l’emergenza abitativa di Roma Capitale. Questo l’obiettivo della delibera approvata dalla Giunta regionale, facendo seguito alla precedente deliberazione del 2014 (n. 18, 15 gennaio 2014), con cui era stato approvato uno specifico Programma da attuare, tra l’altro, mediante: 1) interventi di recupero e autorecupero del patrimonio immobiliare pubblico, nonché acquisizione e/o recupero di immobili privati sul libero mercato a prezzi calmierati; 2) risorse finanziarie reperite tra le residue competenze di cui al “Fondo Globale Regioni Edilizia Sovvenzionata” (ex Gescal). La delibera regionale decide di destinare a suddetto Programma un totale di n. 764 alloggi dell’Ater Roma, così come gli alloggi da realizzare attraverso interventi di recupero edilizio di parte del patrimonio dell’Ipab “Istituto Romano San Michele”, oltre che gli alloggi che risulteranno essere nelle condizioni di essere assegnati – a seguito di accertamento da parte di Roma Capitale – presso gli immobili segnalati nella memoria di Giunta di Roma capitale (n. 17976, 30 giugno 2015) ed al conseguente studio di fattibilità, nonché quelli eventualmente acquisiti al patrimonio di Ater Roma sulla base dell’avviso pubblico indicato nella deliberazione commissariale n. 22 del 9 giugno 2015. Si ribadisce, poi, di destinare le risorse che ammontano a 197 milioni di euro ad oggi disponibili tra le competenze al “Fondo ondo Globale Regioni Edilizia Sovvenzionata” (ex Gescal) alla realizzazione degli interventi sugli alloggi Ater Roma, nonché per l’attuazione degli interventi che si potranno svolgere presso gli immobili richiamati nella memoria di Giunta di Roma Capitale (n.17976, 30 giugno 2015) e per l’acquisto degli immobili da parte dell’Ater Roma, di cui al predetto avviso pubblico. Per la realizzazione di tutti questi interventi, con questa delibera regionale si decide in più di destinare le risorse derivanti da una eventuale rimodulazione del programma degli interventi di Edilizia Sovvenzionata, finanziato con il Fondo su indicato, che si rendesse necessaria in considerazione del mancato avvio dei relativi lavori o delle mutate esigenze del territorio.

Sull’individuazione dei destinatari del Programma, si indicano i seguenti criteri: nuclei familiari inseriti nella graduatoria per l’assegnazione di alloggi di E.R.P. di Roma Capitale sulla base dei bandi generali anno 2000 e 2012 ed ancora in attesa di assegnazione; nuclei familiari che alloggiano presso i Centri di Assistenza Alloggiativa Temporanea (CAAT) di Roma Capitale alla data del 31 dicembre 2013; nuclei familiari che vivono in immobili pubblici o privati impropriamente adibiti ad abitazione alla data del 31 dicembre 2013, come indicati nell’allegato D, unito alla presente deliberazione per farne parte integrante e sostanziale, che verrà aggiornato da Roma Capitale sulla base delle mutate condizioni degli immobili.

Inoltre la delibera stabilisce che Roma Capitale, fermo restando le graduatorie di cui ai bandi generali anno 2000 e 2012, provveda all’individuazione degli altri nuclei familiari destinatari del presente programma mediante le seguenti procedure: individuazione dei nuclei familiari presenti alla data del 31 dicembre 2013 nei Centri di Assistenza Abitativa Temporanea, mediante le procedure amministrative di propria competenza alla verifica del possesso dei requisiti previsti dalla normativa vigente e secondo l’ordine cronologico di ingresso degli stessi nuclei presso i CAAT. Il provvedimento conclusivo del suddetto procedimento è pubblicato presso il sito web di Roma Capitale, in quanto propedeutico all’assegnazione degli alloggi e trasmesso alla Regione Lazio per la necessaria presa d’atto della Direzione competente; individuazione dei nuclei familiari presso gli immobili impropriamente adibiti ad abitazione, come individuati in elenco allegato alla deliberazione di cui costituisce parte integrante e sostanziale, aggiornato da Roma Capitale sulla base delle eventuali mutate condizioni. I nuclei familiari presenti nei singoli immobili saranno individuati a seguito delle procedure amministrative di competenza di Roma Capitale, ai fini della verifica del possesso dei presupposti per l’assegnazione, secondo l’ordine cronologico. L’esito di tale attività è pubblicata presso il sito web di Roma Capitale e trasmesso alla Regione Lazio per la presa d’atto della Direzione competente. Infine si stabilisce che gli alloggi che verranno realizzati in attuazione del presente Programma saranno ripartiti dalla Giunta Regionale, in fase di approvazione dei relativi progetti, ai nuclei familiari individuati in conformità alle procedure sopra enunciate e di individuare con propria deliberazione il canone locatizio”.

REGIONE, FITCH CONFERMA RATING LAZIO, CRESCITA 1% NEL 2016 OUTLOOK STABILE, BENE VALORIZZAZIONE PATRIMONIO E FONDI UE

L’agenzia Fitch ha confermato il rating di lungo termine della Regione Lazio a ‘BBB’, quello di breve termine a 'F3' e l’outlook stabile.

Secondo il giudizio di Fitch, la Regione Lazio è stata all’avanguardia fra le regioni italiane che hanno migliorato il proprio sistema contabile. Le fatture sono ora pagate entro circa 60 giorni, “un significativo miglioramento se comparato ai 250 giorni degli ultimi decenni”.

Un altro punto di forza, sulla base delle stime di Fitch, è l’aumento di circa l’1% dell’economia del Lazio nel 2015 grazie all’industria farmaceutica e al settore automobilistico che hanno spinto l’export sopra i 20 miliardi (pari al 13% del PIL regionale). Anche il turismo e il commercio hanno supportato la creazione di nuovi posti di lavoro tant’è che “l’occupazione ha raggiunto il livello più alto degli ultimi dieci anni con 2,35 milioni di occupati”.

Fitch si attende che l’economia del Lazio continuerà a crescere di circa l’1% nel 2016, sostenendo la crescita delle entrate verso 15 miliardi di euro nel medio periodo, con un incremento di 1,5 miliardi rispetto ai 13,5 miliardi di euro nel 2013/2014.

Per il Lazio, ci sono quindi tutte le condizioni "strutturali" di perseguire il pareggio di bilancio anche per il futuro. Inoltre, l’agenzia di rating ha valutato positivamente anche l’operazione di valorizzazione del patrimonio immobiliare che, insieme ai fondi comunitari, ha contribuito a finanziare i circa 750 milioni di euro di investimenti l’anno per i trasporti, gli ospedali e per lo sviluppo economico. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

“Siamo soddisfatti del giudizio di Fitch che ha confermato il rating del Lazio. Sono cambiate le condizioni “strutturali” della nostra Regione che ci consentono di far ripartire l’economia, l’occupazione e i settori strategici per lo sviluppo con una prospettiva ancora positiva di crescita e, al tempo stesso, di mantenimento del pareggio di bilancio. A dimostrazione che è possibile coniugare la salvaguardia delle politiche di bilancio con misure che stimolino la crescita del territorio”. Lo dichiara in una nota l’assessore al Bilancio della Regione Lazio, Alessandra Sartore.

LAZIO: ZINGARETTI, ‘FITCH PROMUOVE REGIONE, CRESCITA +1%’

“Fitch promuove la Regione Lazio. Economia +1%, tagli a sprechi, conti in ordine. Avanti con le riforme per crescere e migliorare la vita delle persone”. Lo scrive in una tweet il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

URBANISTICA; ABBRUZZESE (FI): AUSPICO CELERE APPROVAZIONE TESTO UNICO

“Servono provvedimenti attuativi all’avanguardia per rendere più competitivo il nostro territorio e renderlo appetibile a chi vuole investire nel Lazio. Pertanto, è fondamentale che la legge sull’Urbanistica sia approvatA nel più breve tempo possibile, andando aldila degli steccati politici”. Lo Ha dichiarato Mario Abbruzzese, presidente della commissione Speciale Riforme Istituzionali.

“Il problema del traffico e della congestione stradale, ma anche del sovraffollamento dei treni, non si risolve quindi solo intervenendo con nuove strade, nuovi parcheggi, nuove ferrovie , per quanto l’aumento dei servizi di trasporto collettivo – treni ed autobus – sia comunque da preferirsi alla costruzione di nuove strade nel momento in cui si investono dei soldi pubblici nel sistema dei trasporti, ma anche con una azione di pianificazione territoriale ed urbanistica intelligente, sostenibile ed adeguata. Nel caso della Regione Lazio il provvedimento in questione avrà anche il compito di snellire l’apparato normativo esistente. La sburocratizzazione come nella macchina amministrativa anche per questo settore può essere fondamentale per lo sviluppo e la crescita. Ricordo, che per le imprese del territorio i costi diretti e indiretti per le ore dedicate agli adempimenti burocratici (personale interno e formazione, consulenti esterni, software ed aggiornamento, spese vive, ecc.), sono stimati entro il 10% del fatturato nel 63,4% dei casi; il restante 36,6% dichiara invece un costo che arriva a superare il 10% del fatturato.

Esistono, infatti, in materia urbanistica 66 leggi nel Lazio, un numero spropositato. Ma oltre a fare chiarezza sui svariati provvedimenti normativi in essere, molti a mio avviso superflui, la legge dovrà rivedere e rimodulare la concezione del settore a seconda delle attuali esigenze delle città.

Auspico che in sede di discussione ci sia un atteggiamento maturo e responsabile sia della maggioranza che dell’opposizione nel mero interesse della cittadinanza e del futuro di questa Regione. Ci saranno sicuramente delle migliorie da apportare e personalmente lo farò presentando una serie di emendamenti, ma guai se la discussioni diventi un tiro e molla tra le anime politiche presenti nella massima assise del Lazio. Perché come disse qualche tempo fa Leonardo Benevolo, urbanista e storico di architettura italiana, l’urbanistica è parte della politica, non è un mestiere tout-court. È l’arte di governare le trasformazioni della città”. Ha concluso Abbruzzese.

SANITA’, SIMEONE (FI): “ZINGARETTI VENGA IN AULA PERCHE’ LA VITA DEI CITTADINI NON ACCETTA GIUSTIFICAZIONI NE’ IMPEDIMENTI”

“Ci auguriamo che gli impegni istituzionali di Zingaretti non siano più importanti della vita dei nostri cittadini. Abbiamo chiesto la sua presenza domani in aula perché quanto emerso oggi, durante il consiglio regionale, sullo stato di salute della sanità del Lazio è a dir poco vergognoso e dimostra ancora una volta che a Zingaretti e alla sua maggioranza di questa emergenza non interessa nulla. La presenza del presidente Zingaretti in aula non deve essere una eccezione ma una regola. Zingaretti ha il dovere di essere presente in aula così come noi, per conto dei cittadini, abbiamo il diritto di sapere cosa sta accadendo. Non siamo la magistratura e non vogliamo sostituirci ad essa. Ma non possiamo e non vogliamo sottrarci al nostro ruolo che è quello di sapere cosa sta accadendo, quali e se ci sono state inadempienze nel caso di malasanità che ha portato, purtroppo, alla morte di una persona di 54 anni dopo il trasferimento dall’ospedale Pertini al San Filippo Neri di Roma. Noi non pensiamo, non lo abbiamo mai fatto, che la colpa di quanto sta accadendo sia di Zingaretti. Ma siamo convinti che la mancanza di interventi capaci di risolvere i problemi in atto, dalla mancanza di medici, al sovraffollamento dei pronto soccorso, passando per le liste di attesa sempre più lunghe fino ad arrivare alla diffusione di batteri killer nei nostri ospedali, come il clostridium difficile al Goretti di Latina o lo strafilococco aureo in un ospedale di Roma, per i quali non risultano essere state messe in atto le dovute misure di prevenzione e controllo, rischiano di contarsi sulla pelle dei cittadini. Siamo convinti che sia il momento di dire basta a questa gestione superficiale della sanità. Che sia arrivato il momento di intervenire e di assumersi la responsabilità di metterci la faccia per spiegare quello che accade. Ogni giorno ci sgoliamo cercando di far comprendere a Zingaretti che la sanità che lui immagina non ha nulla a che vedere con quella che vivono i cittadini. Domani non ci lasci immaginare, cancelli qualsiasi impegno e dimostri che la vita dei cittadini è più importante di qualsiasi taglio del nastro”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

SANITA’, SIMEONE (FI): “I PROCLAMI DI ZINGARETTI SONO GLI STESSI IN TUTTE LE PROVINCE. NIENTE A FROSINONE E NIENTE A LATINA“

“Il decreto con cui Zingaretti autorizza l’assunzione in deroga al turn over di 17 tra medici, infermieri e tecnici da destinare agli ospedali della provincia di Latina non può che renderci soddisfatti. Tali unità sono indispensabili per poter dare continuità assistenziale sul nostro territorio e contribuiranno a coprire almeno in piccola parte i tanti, troppi buchi, che ancora esistono nell’organico attuale. Ma quello che lascia perplessi è la politica degli annunci messa in atto da Zingaretti e dai suoi colleghi di partito che sta creando confusione e non solo nei cittadini. Per esempio, nel decreto si prevede l’assunzione, a tempo indeterminato, di 5 cardiologi da destinare al Dea di I livello, immaginiamo di Formia, per garantire l’assistenza e degenza di terapia intensiva, assistenza a degenza cardiologica, attività di elettrofisiologia e impianto pace – maker, attività di consulenza interna alle unità operative e al pronto soccorso, nonché attività ambulatoriale per esterni e una continuità assistenziale anche nell’antimeridiano. Di questi cardiologi per Formia, solo il consigliere regionale Enrico Forte, ha dato notizia nel 2015 ad aprile, maggio, luglio, agosto e settembre. Il risultato è che oggi il potenziamento della cardiologia dell’ospedale di Formia è rimasto carta straccia tanto che il servizio di emodinamica non è ancora operativo h24, ma funziona solo dalle 8 alle 15 dal lunedì al venerdì. Emergenza confermata anche dagli esponenti locali del centrosinistra che lamentano l’assenza di un numero adeguato di medici ed infermieri per garantire la continuità assistenziale e l’operatività degli ospedali e del sistema sanitario. E lo dico anche per rassicurare l’amico Mario Abbruzzese del fatto che la politica di Zingaretti e del centrosinistra sulla sanità è forse l’unica ad essere caratterizzata da impegno e sistematicità ma non nei fatti, negli annunci. Sottolineo inoltre che Frosinone non deve disperare perché, come ha ben sottolineato la Fials, Federazione Italiana Autonomie Locali e Sanità, Zingaretti in vista delle imminenti elezioni amministrative a Roma sta mettendo in atto grandi manovre nella sanità sul piano delle assunzioni. Non fa evidentemente eccezione Latina e l’anno prossimo, data la strada intrapresa, anche per Frosinone c’è qualche speranza. Il nodo tuttavia è ben altro. La sanità ha bisogno di serietà, di interventi mirati e risolutivi. Ma soprattutto ha bisogno di non essere utilizzata per vendere immaginifiche fantasie ai cittadini”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

ALITALIA – ON. MINNUCCI: “UNA DELEGAZIONE PARLAMENTARE PER INTERVENIRE AL MISE”

“Dobbiamo costituire una delegazione parlamentare per intervenire presso il Ministero dello Sviluppo Economico al fine di affrontare la questione dei lavoratori di AMS che rischiano di perdere il loro lavoro per le scelte aziendali adottate da Alitalia” è quanto riferito dall’On. Emiliano Minnucci (PD) dopo l’incontro avvenuto con una rappresentanza dei dipendenti AMS impegnati questa mattina in un sit in di protesta in Piazza Montecitorio. “Ieri ho finalmente ricevuto la risposta del Ministro Guidi in merito alle mie ripetute richieste di un suo diretto e perentorio intervento su questa delicata vicenda che, come comunicato dalla stessa Guidi, è entrata a far parte dei dossier del Ministero. Il Ministro – ha continuato il deputato Dem – mi ha assicurato il suo impegno informandomi che le strutture competenti del MISE stanno monitorando le manifestazioni di interesse per l’acquisto della Società e, in modo particolare, la proposta presentata da Atitech. Malgrado questo e nonostante la proroga della cassa integrazione per i lavoratori al prossimo aprile, dobbiamo necessariamente fare ancora importanti e decisivi passi in avanti. Per questo - ha concluso Minnucci – faccio un appello ai colleghi parlamentari, a prescindere dai colori politici che rappresentiamo in Aula, di organizzare una delegazione pronta a incontrare le parti coinvolte, e in modo particolare il Ministro stesso, per fare il punto della situazione e trovare in via definitiva una soluzione a questa triste vicenda che rischia di togliere il lavoro a 240 persone”.

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