Regione, in Consiglio approvata la legge sulla geotermia

Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato, con 31 voti a favore e 9 astenuti, la proposta di legge n. 256 della Giunta regionale, che disciplina le piccole utilizzazioni locali di calore geotermico. Il voto finale è arrivato oggi, alla ripresa...

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Il Consiglio regionale del Lazio ha approvato, con 31 voti a favore e 9 astenuti, la proposta di legge n. 256 della Giunta regionale, che disciplina le piccole utilizzazioni locali di calore geotermico. Il voto finale è arrivato oggi, alla ripresa dei lavori, dopo che l’esame del testo si era concluso nella seduta precedente, mercoledì 17 marzo, compresa l’approvazione di tre ordini del giorno collegati alla legge.

L’obiettivo del provvedimento – come riportato all’articolo 1 – è “sostenere l’uso delle risorse geotermiche a bassa entalpia e l’installazione di impianti di produzione di calore e raffrescamento da risorsa geotermica, al fine di promuovere una adeguata diffusione della geotermia quale fonte di produzione di calore ed energia da fonti rinnovabili”.

La legge non stanzia fondi nell’immediato ma prevede la possibilità di individuare risorse per incentivare la diffusione e l’installazione degli impianti nell’ambito della programmazione 2014-2020 dei fondi strutturali comunitari.

Le norme approvate oggi regolano le piccole utilizzazioni locali di calore geotermico – definite dall’articolo 10 del decreto legislativo 11 febbraio 2010, n. 22 – ottenute tramite l’esecuzione di pozzi di profondità fino a 400 metri per ricerca, estrazione e utilizzazione di acque calde e fluidi geotermici, comprese le acque calde sgorganti da sorgenti per potenza termica complessiva non superiore a 2000 Kw termici.

Al fine di provvedere a un costante monitoraggio e controllo della diffusione delle piccole utilizzazioni di calore geotermico sul territorio regionale, la legge istituisce, presso la struttura regionale competente in materia, la banca dati degli impianti geotermici (“Registro regionale degli impianti geotermici” – Rig). Anche i proprietari degli impianti di piccole utilizzazioni locali di calore geotermico esistenti prima dell’entrata in vigore della legge saranno tenuti a effettuare la registrazione al Rig. La Regione, inoltre, provvederà alla redazione della “Carta idro-geo-termica regionale” entro 60 giorni dall’entrata in vigore della legge.

L’installazione degli impianti geotermici sarà vietata nelle aree di rispetto delle risorse idropotabili, nelle aree critiche per i prelievi idrici e nelle aree sottoposte a vincoli relativi al rischio di dissesto individuate dagli atti di pianificazione regionale in materia di tutela delle acque, di difesa del suolo e salvaguardia degli acquiferi vulnerabili, tenendo conto delle aree adibite a sfruttamento termale delle acque. Con un emendamento votato in Aula, il divieto d’installazione è stato esteso anche alle zone dove si riscontra presenza di gas radon con livelli superiori a 300 becquerel per metro cubo.

Subito dopo il voto sulla proposta di legge n. 256, il Consiglio regionale ha votato all’unanimità una risoluzione con cui, nell’esprimere solidarietà al consigliere Antonello Aurigemma, si impegna il presidente della Regione Lazio a “censurare – si legge nel dispositivo – il comportamento del direttore generale del Policlinico Umberto I, Domenico Alessio, che con le dichiarazioni irrispettose del ruolo di Consigliere regionale ha contestato il legittimo diritto di critica sull’atto aziendale del Policlinico Umberto I”.

Prima delle due votazioni, l’Aula ha osservato un minuto di silenzio in memoria delle vittime degli attentati terroristici di Bruxelles e delle studentesse Erasmus decedute in Spagna, a seguito di un incidente stradale.

GEOTERMIA: BUSCHINI, CON LEGGE APPROVATA IL LAZIO DIVENTA PIU’ SOSTENIBILE

“La promozione di interventi che migliorino l’efficienza del sistema energetico e lo sviluppo della Clean economy sono alla base dell’approvazione odierna, in consiglio regionale, della proposta di legge sulla Geotermia. Uno strumento normativo importante, per un Lazio che diventa sempre più sostenibile anche attraverso una corretta diffusione della geotermia come fonte di produzione di calore e di energia tratta da fonti rinnovabili e che procede, così, al contenimento dei consumi energetici. Un’opportunità di sviluppo anche per le imprese che potranno investire, in un quadro normativo favorevole, per l’innovazione dei sistemi energetici con le conseguenti opportunità occupazionali importanti in un settore che vede il Lazio un modello positivo per l’intero Paese”. Lo dichiara, in una nota, l’Assessore regionale all’Ambiente Mauro Buschini.

LEGGE GEOTERMIA: INNOVAZIONE E SOSTENIBILITÀ PER CAMBIARE CITTÀ ED ECONOMIA REGOLAMENTATI SOLO I PICCOLO IMPIANTI A IMPATTO ZERO SULL'AMBIENTE CON DIFFUSIONE TECNOLOGIA CITTA' PIU' SOSTENIBILI CONTRO SPRECO ENERGETICO E POLVERI SOTTILI



Con l'approvazione della legge sulla geotermia, il Lazio punta sullo sviluppo sostenibile, sull'uso di energie rinnovabili e sul miglioramento della qualità di vita nelle città. Esiste quindi un'alternativa al consumo di combustibili fossili sfruttando al meglio le risorse della terra senza rischi o danni per l'ambiente. Siamo tra le prime regioni italiane a favorire la diffusione di piccoli impianti geotermici, a impatto zero, capaci di sfruttare il calore della terra per climatizzare le abitazioni e produrre energia.


La legge andrà a regolamentare solo la geotermia a bassa entalpia, cioè quella a sistema chiuso che non prevede alcun prelievo di acqua dal sottosuolo. Il messaggio che arriva dalla Regione Lazio è chiaro: il futuro energetico appartiene all'innovazione e allo sviluppo di energie sostenibili e a impatto zero, per superare la dipendenza da gas e da petrolio. La diffusione di questi impianti, infatti, può rappresentare un grande beneficio e ridurre il consumo di gas o energia elettrica.

Tradotto, significherà un abbassamento dei livelli di polveri sottili nelle città e della limitazione del l'effetto "isola di calore" dovuto all'aria calda prodotta dai climatizzatori nel periodo estivo. Lo snellimento delle pratiche per l'installazione, grazie a una semplice comunicazione di inizio lavori, faciliterà lo sviluppo di questa tecnologia sostenibile soprattutto nelle case.

Il registro degli impianti geotermici garantirà la tutela del territorio, escludendo tutte quelle zone con un vincolo archeologico e paesaggistico e in presenza di falde acquifere. Una legge che unisce innovazione, occupazione e nuove opportunità per le piccole e medie imprese anche perché potrà avvalersi dei fondi europei.



E' quanto affermano, in una nota, i consiglieri di Si Sel, Daniela Bianchi, Marta Bonafoni e Gino De Paolis

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