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Regione, parte operazione di messa in sicurezza Forlanini tutti gli accessi saranno murati

E’ partita stamani con un sopralluogo congiunto di Questura Roma, Regione Lazio e Azienda ospedaliera, l’operazione per rispristinare adeguati livelli di decoro e sicurezza all’interno del complesso ospedaliero S. Camillo-Forlanini.

E' partita stamani con un sopralluogo congiunto di Questura Roma, Regione Lazio e Azienda ospedaliera, l'operazione per rispristinare adeguati livelli di decoro e sicurezza all'interno del complesso ospedaliero S. Camillo-Forlanini.

Il controllo iniziato dal Forlanini ha reso possibile verificare lo stato dei luoghi e la presenza di una decina di senza fissa dimora. Nei prossimi giorni sarà avviato per il Forlanini un piano di pulizia straordinaria con la rimozione dei rifiuti urbani e ospedalieri accumulati e delle attrezzature in disuso e in abbandono da anni, e il contestuale allontanamento e l'identificazione delle persone estranee. L'operazione sarà capillare e interesserà tutti i padiglioni e gli spazi dedicati ai servizi. Alla fine della bonifica tutti gli accessi saranno murati, mentre il complesso sarà sorvegliato notte e giorno con un servizio di vigilanza che controllerà la zona con pattuglie a piedi e in auto. L'attuazione del piano che verrà realizzato assieme alla Questura di Roma, ed eseguito nei prossimi giorni, renderà necessaria la richiesta di intervento della Centrale operativa dei servizi sociali del Comune di Roma per la presa in carico oltre che dei senza fissa dimora anche di un nucleo familiare con presenza di minori. L'intervento richiederà diversi giorni di lavoro e avverrà in totale trasparenza e con la documentazione anche filmata di ogni passaggio. Inoltre durante il sopralluogo odierno sono state rilevate 2 presenze, un giovane polacco e una giovane italiana, che bivaccavano nei locali tecnici sotterranei dell'ospedale S. Camillo. I giovani sono stati identificati e segnalati alla Questura. La Regione Lazio ha chiesto al Direttore generale dell'Azienda S. Camillo di avanzare una contestazione formale nei confronti della ditta Cofely che ha in carico i locali tecnici e non ha predisposto idonee misure per evitare l'accesso di persone non autorizzate che possono mettere a repentaglio la sicurezza dell'ospedale. Si è inoltre convenuto di predisporre un piano per la demolizione della palazzina Monaldi che è pericolante. La Regione ringrazia per la collaborazione e la sensibilità dimostrata il Questore di Roma, Niccolò D'Angelo che ha dato la massima disponibilità all'operazione per restituire decoro e la messa in sicurezza del grande complesso sulla via Portuense". Lo afferma in una nota la Regione Lazio.

LAZIO, AL VIA L'ESAME DELLA LEGGE SULLA COMUNICAZIONE Quattro gli articoli approvati con il recepimento di alcuni emendamenti sia della maggioranza che dell'opposizione. E' iniziato oggi, in commissione Viglianza sul pluralismo dell'informazione, presieduta da Giuseppe Maria Cangemi (Ncd), l'esame dell'articolato della proposta di legge 210 del 30 settembre 2014: "Legge quadro a sostegno del pluralismo dell'informazione e della comunicazione istituzionale" . Molti gli emendamenti presentati da Davide Barillari (M5S), autore della proposta di legge abbinata, pl 211 del 30 ottobre 2014: "Testo Unico delle leggi regionali in materia di diritto alla libertà, al pluralismo e all'indipendenza dell'informazione pubblica e istituzionale". . L'esigenza di far approdare al più presto in aula questa proposta di legge nasce per diversi ordini di motivi, tra questi soprattutto venire incontro al grave stato di sofferenza legato sia alla crisi economica generale, sia a specifiche problematiche di settore. Oltretutto la legge colmerà una lacuna dell'ordinamento regionale , che ha visto e vede il Lazio tra le poche regioni a non essere dotata di disposizioni legislative adeguate, così come si legge nella relazione introduttiva al provvedimento. Proprio in apertura dei lavori la consigliera Marta Bonafoni (Sel) ha sollevato la questione : " con questa legge ci troveremo ad affrontare uno dei temi principali e irrisolti come quello delle figure professionali, uno dei tempi più ostici come la contrattazione specifica dei giornalisti degli uffici stampa. E' un tema che incontreremo negli articoli 5 e 11 sul quale ci dovremo confrontare approfonditamente". La consigliera di Sel ha inoltre ricordato la sentenza della Corte Costituzionale su una legge della regione Sicilia relativa all'applicazione del contratto di lavoro giornalistico nei suoi uffici. Come si legge nella relazione tecnica della proposta di legge 210, "Le Regioni che hanno stabilito con legge l'applicazione al personale del proprio ufficio stampa del contratto collettivo di lavoro giornalistico non sono incorse nelle censure del Governo". Tra gli articoli approvati finalità e oggetto della legge, mentre gli articoli 3 e 4 dettano i principi relativi agli interventi regionali a sostegno del sistema delle comunicazioni di pubblica utilità e delle emittenti radiotelevisive e delle testate on-line locali.
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