Regione, per Castel di Guido consultazione pubblica per il futuro della tenuta

“Si è svolta oggi presso la Sala Tirreno della Regione Lazio la consultazione pubblica "Castel di Guido guarda al futuro" coordinata dagli assessori regionali Alessandra Sartore e Carlo Hausmann con i comitati, le associazioni e i soggetti...

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“Si è svolta oggi presso la Sala Tirreno della Regione Lazio la consultazione pubblica "Castel di Guido guarda al futuro" coordinata dagli assessori regionali Alessandra Sartore e Carlo Hausmann con i comitati, le associazioni e i soggetti interessati al tema della valorizzazione della Tenuta. Castel di Guido è un’importante tenuta dell’agro romano di oltre 2.000 ettari, che ricade all’interno della Riserva Statale del Litorale Romano, di notevole interesse ambientale e produttivo, dove viene praticata la coltivazione biologica di cereali e di colture foraggere, l’allevamento di bovini maremmani, la produzione di carni DOP di vitellone della Maremma, di latte bio, di miele e olio. Per non disperdere questo enorme patrimonio la Regione Lazio, che è entrata nel possesso del bene nel mese di dicembre, ha sottoscritto un Accordo di collaborazione con l'ARSIAL, l’Università della Tuscia, Roma Capitale e il MIPAAF, intervenute oggi, finalizzato, tra l’altro, alla redazione di una bozza di bando pubblico. Dai numerosi e diversi interventi della mattinata - tra gli altri, UILA, Legacoop Lazio, CGIL, Associazione sociale Arpa, Campagna romana bene comune, Agave Onlus, Confcooperative Lazio, Coldiretti Lazio, il consigliere regionale Fabio Bellini - oltre al ringraziamento all'amministrazione regionale per il lavoro svolto finora, è emerso l'intento comune nel fare sistema per il futuro della Tenuta. In particolare, si è riscontrata la volontà, sia dell’amministrazione regionale sia delle varie realtà che operano intorno a Castel di Guido, di trovare soluzioni gestionali unitarie nell’ottica della multifunzionalità di questo straordinario bene regionale; di puntare alla conservazione del capitale naturale e del metodo di coltivazione biologica; di valorizzare le risorse archeologiche; di dare spazio alle associazioni e ai servizi alle persone e di tutelare non solo l’occupazione attuale, obiettivo essenziale e condiviso, ma anche di aumentarla e incrementare l’indotto. Sarà possibile continuare a partecipare alla consultazione fino alla prossima settimana, mandando il proprio contributo alla mail casteldiguido@regione.lazio.it”. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

BIANCHI, SVILUPPO: DALLA REGIONE LAZIO FINO A 2 MLN PER PROGETTI D'IMPRESA AL FEMMINILE NELLA TERZA EDIZIONE DEL BANDO 'INNOVAZIONE SOSTANTIVO FEMMINILE' 300 MILA EURO DEDICATI ALLA SOLA PROVINCIA DI FROSINONE

Fino a 2 milioni di euro per sostenere un’idea creativa o far nascere una nuova impresa al femminile. E’ questa l’opportunità che offre la Regione Lazio alle tante donne che da tempo hanno un sogno nel cassetto ma non i mezzi per realizzarlo. Con la terza edizione del bando regionale “Innovazione Sostantivo Femminile” la Regione è pronta a investire fino a 30 mila euro per ogni progetto legato all’innovazione sociale, all’ambiente, alla mobilità sostenibile e i beni culturali.

300 mila euro saranno dedicati ai soli progetti provenienti dalla provincia di Frosinone, mentre il resto delle risorse sarà ripartito nelle altre province. Questo per garantire ad ogni territori le stesse opportunità di accesso al bando.

Con “Innovazione Sostantivo Femminile” la Regione continua a credere nelle tante energie femminili che se sostenute posso dar vita ad esperienze straordinarie. Basti ricordare che con le edizioni precedenti del bando si sono concretizzati già 83 nuove imprese al femminile.

Le domande potranno essere presentate a partire dal 2 maggio 2017 attraverso la piattaforma Gecoweb della Regione Lazio. Tutte le info sul sito www.regione.lazio.it Così Daniela Bianchi, consigliera regionale del gruppo MDP e vicepresidente della Commissione Cultura

LAVORO; ABBRUZZESE (FI): VERTENZA FRUSINATE, REGIONE SI IMPEGNI PER CIG ORDINARIA E MOBILITA' IN DEROGA O CREI AMMORTIZZATORE SOCIALE ALTERNATIVO

"Da quando è in carica il governo Zingaretti non sono è stata risolta nessuna criticità nelle due aree di crisi complesse del territorio regionale, ovvero quelle definite nelle province di Frosinone e Rieti.Il governo regionale ha fatto una scelta: impegnare le risorse a disposizione per l'integrazione salariale che saranno erogate dal Ministero, soltanto per la cassa integrazione straordinaria. Si parla di circa di 19 milioni di euro. Ma nelle province in questione di aziende in gig straordinariA non ce ne sono, o se ci sono, sono pochissime. Queste sono dunque risorse a cui le 1500 famiglie coinvolte nella vertenza frusinate e le 800 del reatino non potranno mai accedere. Per una volta la Regione non deve dire bugie, ma trovare soluzioni per la mobilità in deroga e per la cassa integrazione ordinaria". Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza italia del Lazio e Presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali nel suo intervento nel question time che si è svolto questa mattina nel consiglio regionale del Lazio.

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E' il caso di ricordare che in data 14 gennaio 2016, è stato approvato in Consiglio Regionale del Lazio un ordine del giorno che impegnava la Giunta ed il Presidente Zingaretti, ad “attivarsi con impegni precisi per la ripresa economica della provincia di Frosinone, ivi compresa l’attivazione delle misure della Legge regionale 4/2009 avente ad oggetto (Istituzione del reddito minimo garantito. Sostegno al reddito in favore dei disoccupati, inoccupati o precariamente occupati) o tramite un nuovo provvedimento similare. Su questo aspetto non si è fatto nulla solo chiacchiere e promesse su cui le famiglie coinvolte nella vertenza frusinate di certo non possono fare affidamento per campare. Pertanto se non si vogliono trovare soluzioni per la cassa integrazione ordinaria e la mobilità confrontiamoci, ai sensi dell'odg approvato un anno fa, per creare un ammortizzatore sociale che possa accompagnare le migliaia di persone coinvolte verso il reinserimanto lavorativo".

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