Politica

Regione, per potenziamento ares 118 messi in campo oltre 20 milioni

“All’Ares 118 per il potenziamento della rete dell’emergenza sono state destinate risorse come non accadeva da almeno 15 anni. Si tratta di oltre 20 milioni di euro destinati a cambiare il volto del servizio in quanto a personale, mezzi...

Consiglio Regionale Lazio

"All'Ares 118 per il potenziamento della rete dell'emergenza sono state destinate risorse come non accadeva da almeno 15 anni. Si tratta di oltre 20 milioni di euro destinati a cambiare il volto del servizio in quanto a personale, mezzi, tecnologie e copertura dell'elisoccorso. In particolare circa 7 milioni, di cui la metà derivati da fondi regionali, sono destinati all'acquisto di 86 nuovi mezzi dotati di tecnologie di ultima generazione e attrezzature. Il restante importo pari a oltre 13 milioni destinato invece al personale. Ulteriori finanziamenti sono finalizzati all'implementazione della rete di elisoccorso.

In particolare per quanto riguarda il personale l'Azienda, per il periodo giubilare, è stata autorizzata ad assumere 25 nuovi medici, 107 infermieri, di cui 40 attraverso le graduatorie esistenti, e 68 autisti assunti con le procedure pubbliche del collocamento.

Per l'acquisto da parte dell'Ares dei nuovi mezzi è stata fatta una gara deliberata l'11 novembre dopo aver ricevuto il parere positivo dell'Anac. Per il Giubileo sono stati inoltre predisposti i "Piani di emergenza sanitaria", i "Punti medici avanzati", e il potenziamento dell'elisoccorso in modo da garantire l'intervento h24 sull'intero territorio regionale e ampliata la rete delle elisuperfici nella Capitale. Circa i nuovi mezzi per l'emergenza che entreranno in servizio da domani 1° dicembre questi sono tutti dotati di nuove e avanzate tecnologie e l'affidamento è avvenuto tramite una gara europea alla società che si è aggiudicata l'appalto". Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

SIMEONE (FI): "ARES 118, GRAZIE A ZINGARETTI A RISCHIO LA VITA DEI CITTADINI"

"Efficacia, rapidità ed efficienza quando parliamo di sanità non sono un'aspirazione ma un dovere verso i cittadini. Ma anziché lavorare per impostare i servizi sanitari su questi elementi, il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti, preferisce tagli del nastro e trionfalismi senza accorgersi che la riorganizzazione del servizio del 118, in combinato disposto con il sovraffollamento dei Pronto soccorso, è passata dall'emergenza alla tragedia. La notizia, diffusa da Il Messaggero di Latina, su quanto accaduto a Latina, dove un anziano ha perso la vita senza ricevere i dovuti soccorsi ha dell'inaudito. I fatti, fermo restando che non entriamo nel merito della situazione specifica, dimostrano, come abbiamo sempre sottolineato, che la riorganizzazione attuata non solo è fallimentare ma sta mettendo costantemente a rischio la vita dei cittadini che non possono contare sull'assistenza che meritano. Dal 2013, con l'aggiudicazione della nuova gara d'appalto per il servizio di emergenza, le ambulanze con medico a bordo nella provincia di Latina sono state ridotte da 12 a 5. Numeri in contrasto con i parametri previsti dal regolamento ministeriale per una scelta fallimentare che sta producendo la riduzione inaccettabile della qualità delle prestazioni in emergenza, l'impossibilità di effettuare, vista l'assenza di un medico a bordo, i percorsi previsti dall'organizzazione delle reti assistenziali per i pazienti critici in emergenza sul territorio, a fronte di sbandierati risparmi che di fatto non si verificano. Zingaretti continua a perseverare nell'errore di considerare tutti i territori allo stesso modo. Senza tener conto che il servizio di emergenza, ad esempio nella provincia di Latina, che ha una conformazione stretta e lunga, non può essere uguale a quello di Roma. L'assenza di un medico a bordo su tutte le ambulanze mette a rischio la vita del paziente visto che nessuno può intervenire per mettere in pratica le procedure e le cure da somministrare. Inoltre, come accaduto a Latina, qualora si verificasse un contrattempo ogni previsione di intervento viene a saltare. Con questo piano di (dis)organizzazione, che si basa su un calcolo meramente numerico, Zingaretti sta dimostrando che l'aspirazione di creare una nuova sanità capillare, flessibile, rapida ed efficiente, capace di rispondere alle esigenze e alle emergenze dei cittadini e dei territori, è rimasta sulla carta. E' il caso, di fronte a quanto accaduto, che Zingaretti non si volti come al solito dall'altra parte ma che agisca per cambiare l'attuale assetto del servizio di emergenza riportando il medico su tutte le ambulanze e vigilando sulla drammatica situazione che vivono i tanti liberi professionisti, come l'infermiera di Fondi rimasta ferita sabato nell'incidente su via Epitaffio mentre stava lavorando, che rischiano la propria vita ogni giorno e non vengono neanche pagati". Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

LAZIO, LA COMMISSIONE BILANCIO RINVIA IL DEFR ALL'AULA

Saranno esaminati mercoledì in Consiglio i 123 emendamenti e i 74 subemendamenti al Documento di economia e finanza regionale 2016-2018.

Il Documento di economia e finanza regionale per il prossimo triennio 2016-2018 è stato rinviato all'Aula del Consiglio regionale con i 123 emendamenti e i 74 subemendamenti presentati in commissione Bilancio. E' quanto ha stabilito, al termine di una mattinata di schermaglie tra maggioranza e opposizione soprattutto su questioni procedurali, la commissione presieduta da Mauro Buschini (Pd). "è stata presentata una notevole mole di emendamenti e subemendamenti - ha spiegato Buschini nell'illustrare la sua proposta di rinvio all'Aula del provvedimento - Non c'è tempo per esaminarli, perché il Defr è già all'ordine del giorno della seduta consiliare di mercoledì 2 dicembre" (convocata per le ore 10).

Al voto in commissione hanno partecipato gli otto commissari di maggioranza, mentre hanno dichiarato la propria non partecipazione i commissari dell'opposizione presenti: Francesco Storace (La Destra), Antonello Aurigemma (Pdl-FI), Valentina Corrado (M5s) e Pietro Sbardella (Gruppo misto). Motivi: dalla contrarietà a non poter discutere gli emendamenti in commissione alle recriminazioni nei confronti della maggioranza sulla programmazione dei lavori dei provvedimenti in ballo in questo periodo (Defr, legge d'attuazione della Delrio, Legge di Stabilità) e alla asserita irregolarità nella procedura di sostituzione del commissario della maggioranza Michele Baldi (Lista Zingaretti) con Gian Paolo Manzella (Pd). Secondo le opposizioni, il presidente del Consiglio regionale, Daniele Leodori, prima di firmare il decreto di sostituzione avrebbe dovuto sentire la conferenza dei capigruppo, come prevede il regolamento dei lavori del Consiglio (art. 14). Nell'esprimere la propria contrarietà al rinvio all'Aula del provvedimento, la consigliera Corrado ha dichiarato che non avrebbe partecipato al voto, "per non avallare una procedura che merita un approfondimento nella capigruppo". Più dura la dichiarazione di "non voto" di Aurigemma, secondo il quale "per l'ennesima volta la disponibilità dell'opposizione viene insultata e calpestata".

Il Defr 2016 - Anni 2016-2018

La proposta di deliberazione consiliare n. 54 del 19 novembre 2015, "Documento di economia e finanza regionale 2016 - Anni 2016- 2018" è stato illustrato in commissione Bilancio la settimana scorsa dall'assessore al ramo, Alessandra Sartore. Propedeutico a tutti i documenti dell'imminente sessione di bilancio, il Defr contiene: l'analisi delle politiche di crescita, del ciclo congiunturale utilizzato per l'elaborazione degli scenari di crescita settoriale regionale per il triennio 2016-2018, gli effetti della programmazione economico-finanziaria nazionale sulle politiche di bilancio e sulle politiche settoriali; l'impatto sulle stime di crescita del Pil delle decisioni di politica economica e fiscale nazionale; gli obiettivi strategici e gli strumenti di politica regionale in campo economico, sociale e territoriale; l'analisi della situazione finanziaria regionale e delle politiche di bilancio che hanno caratterizzato l'azione del governo regionale nel periodo più recente e gli scenari programmatici di medio- lungo periodo.

"Migliora la fiducia delle imprese - ha riferito l'assessore Sartore nel corso del suo intervento - Nel 2015 inoltre è stato rilevato l'arresto della caduta dell'attività economica e nel 2014 l'espansione dell'occupazione nel terziario". Per quanto riguarda il ciclo di programmazione 2007- 2013 dei fondi strutturali europei, "la quota di investimenti - ha spiegato Sartore - aveva raggiunto, a settembre 2015, oltre l'85% delle risorse programmate (2,167 miliardi)". Tra i vari punti toccati nel corso della sua relazione, l'assessore ha ricordato i tagli che sono stati operati dal governo sui trasferimenti alle regioni (meno 4,9 mld nel 2016), i positivi effetti dell'irrorazione sul territorio delle risorse per il pagamento dei debiti della Regione (8,7 mld). Le previsioni macroeconomiche per l'economia regionale stimano tassi di crescita del Pil nominale (tendenziale) pari al 2,4 per cento nel 2016, al 2,7 per cento nel 2017 e al 2,9 per cento nel 2018. Migliorato lievemente nel 2015 rispetto al Pil tendenziale, il Pil programmatico nominale, cioè quello derivante dall'azione del governo sia nazionale che regionale, naturalmente crescerà leggermente di più: del 2,4% nel 2016; del 2,9% nel 2017; del 3,0% nel 2018. L'assessore ha poi riferito che sono in attuazione o avviate 35 azioni cardine con una dotazione finanziaria di 866 milioni. "Parallelamente - ha detto l'assessore - siamo impegnati nella Strategia nazionale per le aree interne per contrastare lo spopolamento di specifiche aree del nostro territorio".

SVILUPPO, SIMEONE (FI): "PROSEGUONO INCONTRI CON SINDACI SUL DEFR REGIONALE"

"In questi giorni proseguono gli incontri con i sindaci della provincia di Latina per discutere ed affrontare insieme, al di là di qualsiasi steccato politico, il futuro dei territori con particolare riferimento a quelli che fanno parte del sud pontino. In questo contesto, domenica, ho avuto modo di confrontarmi con il sindaco di Formia, Sandro Bartolomeo, e il presidente del Consorzio industriale del sud pontino, Salvatore Forte, sulle prospettive di sviluppo e gli interventi di rilievo per il nostro territorio anche in relazione al progetto regionale di riordino dei Consorzi industriali e sulla proposta di Documento di economia e finanza regionale 2016 che si appresta ad essere discusso in consiglio regionale mercoledì. Un'occasione utile per comprendere insieme, ciascuno per la sua parte, le priorità e le azioni su cui concentrarsi per dare un futuro concreto e migliore alle comunità che rappresentiamo e alle imprese". Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

BUSCHINI: "NUOVO PSR GRANDE OCCASIONE PER IL SETTORE AGRICOLO"

"Il nuovo Psr, presentato oggi dal Presidente Zingaretti e dall'assessore al ramo Ricci, rappresenta senza dubbio una grande opportunità per il Lazio e per le numerose aziende agricole che producono nella nostra regione e in provincia di Frosinone. È il frutto di un percorso di ascolto e condivisione con tutti i rappresentanti istituzionali, economici e sociali del Lazio per un nuovo modello di agricoltura basato su una crescita economica intelligente, sostenibile ed inclusiva incentrata su un rilancio del settore e sulla creazione di posti di lavoro. A disposizione del Lazio nel PSR 2014/2020 ci sono 780 milioni di euro, 77 milioni in più rispetto alla precedente programmazione: risorse utili per rafforzare la competitività e la redditività delle aziende agricole, rispondendo ad una migliore capacità organizzativa, sostenendo le reti di impresa, l'integrazione delle filiere produttive e lo sviluppo dell'agroindustria. I giovani saranno al centro dei nostri progetti perché finalmente si guarda all'agricoltura come vera e propria opportunità occupazionale e di impresa. Non lasciamoci sfuggire questa occasione di rilancio". Lo dichiara in una nota il consigliere regionale Mauro Buschini

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