Regione, Rifiuti: Buschini in settimana tavolo interistituzionale tra regione province e comuni interessati

"Sarà convocato entro la settimana un vertice interistituzionale tra Regione, Province e Comuni in cui hanno sede impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti laziali. La crisi che in questi ultimi giorni ha investito la Capitale potrebbe...

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"Sarà convocato entro la settimana un vertice interistituzionale tra Regione, Province e Comuni in cui hanno sede impianti di trattamento e smaltimento dei rifiuti laziali. La crisi che in questi ultimi giorni ha investito la Capitale potrebbe nuovamente manifestarsi nei prossimi mesi così come già accaduto negli anni passati. Perciò è necessario programmare ogni flusso di rifiuto urbano residuo destinato a trattamento e smaltimento in modo da evitare nuove e clamorose emergenze". Lo dichiara in una nota l'assessore regionale all’ambiente Mauro Buschini.

"I territori della Regione Lazio - spiega Buschini - stanno offrendo una generosa solidarietà a Roma Capitale, ma è ora necessario che Roma Capitale meriti ulteriore soccorso impegnandosi a dare soluzione definitiva al ciclo dei rifiuti nel proprio territorio. Scopo del vertice sarà quello di pianificare tempi certi per l'adozione del piano regionale dei rifiuti per il quale ciascun ente deve svolgere appieno le competenze che la legge attribuisce".

SANITA; ABBRUZZESE (FI): QUELLA DEL LAZIO E' UNA FERITA APERTA

"La sanità nella regione Lazio è una ferita aperta a a pagarne le spese sono i cittadini e i pazienti. Solo annunci, promesse senza senso tra l'altro mai mantenute. È ora di aprire gli occhi e invertire il senso di marcia. Il governatore Nicola Zingaretti commissario ad acta della sanità nella regione ha il dovere e la responsabilità di agire per tutelare i cittadini". Lo ha dichiarato il consigliere regionale di Forza Italia Mario Abbruzzese, presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali.

"Per usufruire dei servizi diagnostici, per effettuare le visite specialistiche e per i ricoveri le attese sono infinite. Nessuno viene salvato da queste liste. Bambini, pazienti oncologici, anziani tutti nel calderone della sanità di Zingaretti. Intanto il governatore annuncia maxi finanziamenti a sei zeri per la costruzione di nuove strutture ospedaliere mentre quelle che già esistono vivono un criticità quotidiane punto il personale sanitario è insufficiente ad offrire risposte adeguate alle richieste dei cittadini punto il rovo riviste causate dalla stanchezza e dal sovraffollamento che a volte possono diventare fatali. Ad un anno dalle elezioni altre parole, altre promesse e altre bugie. Con la salute delle persone non si scherza i buoni amministratori hanno l'obbligo di mettere al primo posto le persone che rappresentano, in particolare quando questi appartengono a fasce più deboli punto basta parole al vento basta annunci e passerelle è ora di agire e si può farlo anche in silenzio".Ha concluso il consigliere regionale di Forza Italia Mario Abbruzzese

SANITA’ SIMEONE (FI): “GRAZIE NOSTRO ORDINE DEL GIORNO, IL CONSIGLIO REGIONALE DEL LAZIO TORNA PROTAGONISTA DELLE SCELTE SULLA SANITA’”

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“Il consiglio regionale del Lazio torna protagonista delle scelte in materia sanitaria della Regione Lazio. Questo, in estrema sintesi, il contenuto dell’ordine del giorno che ho presentato, ed è stato sottoscritto dai consiglieri di opposizione, ed approvato in aula durante il consiglio monotematico sulla sanità, con il quale si è impegnato il presidente Zingaretti a mettere in atto ogni azione necessaria per rispettare quanto previsto dalla normativa in materia di commissariamento, nonché dalle pronunce della Corte costituzionale e, da ultimo, dal Tar Calabria ridando, così, al consiglio regionale il ruolo istituzionale che gli compete anche in materia di tutela della salute. Con questo ordine del giorno, al cui rispetto richiameremo il presidente della Regione ogni qualvolta si parli della salute dei nostri cittadini, si ristabilisce un principio fondamentale sinora violato dal commissario Zingaretti. E cioè che l’unico organo, chiamato costituzionalmente a rappresentare e decidere in relazione alla programmazione sanitaria quando questa è legiferata, anche in fase di commissariamento, è il consiglio regionale. Agire diversamente significa, infatti, comprimere la volontà dei cittadini espressa attraverso la democrazia elettiva alla quale non è possibile sottrarre il potere di decidere dei propri diritti primo tra tutti quello alla salute. Il commissario ad acta non può sostituirsi, sic et sempliciter, al consiglio regionale. Gli atti finalizzati all’attuazione del piano di rientro, e dei programmi operativi, deve avvenire nel rispetto della normativa regionale con la conseguenza che, se il commissario ad acta si imbatte in una norma regionale di ostacolo all’attuazione del piano di rientro e dei programmi operativi non può di imperio rimuoverla o disattenderla ma deve chiedere al consiglio regionale di abrogarla o modificarla. Ragioni di opportunità politica e amministrativa imporrebbero, ed impongono, che da oggi, e fino al termine del commissariamento, gli atti del commissario ad acta, che riguardano scelte amministrative non espressamente previste dal piano di rientro e dai programmi operativi, rientrino nella piena disponibilità del consiglio regionale la cui potestà legislativa non può essere in alcun modo bypassata. Con questo ordine del giorno si ristabilisce equilibrio politico e condivisione delle scelte da cui come consiglieri, legittimamente eletti dal popolo, eravamo stati esclusi. Parlare di sanità oggi, infatti, non può tradursi nella semplice presa d’atto di decisioni assunte nelle lontane stanze del commissario ad acta ma significa ponderare, valutare e decidere nel rispetto delle reali esigenze dei cittadini di cui il consiglio regionale è il portatore”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

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