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Regione, riforma del welfare, Roma capitale e municipi alla Pisana. Audizione della commissione Politiche sociali e Salute

Roma Capitale e i Municipi capitolini si sono confrontati, in audizione, con la commissione Politiche sociali e Salute del Consiglio regionale del Lazio sulla proposta di legge di riforma del Welfare (la numero 88), di iniziativa di Giunta.

Roma Capitale e i Municipi capitolini si sono confrontati, in audizione, con la commissione Politiche sociali e Salute del Consiglio regionale del Lazio sulla proposta di legge di riforma del Welfare (la numero 88), di iniziativa di Giunta.Si tratta di uno degli incontri conclusivi del lungo ciclo di audizioni inaugurato il 28 gennaio scorso dal presidente Rodolfo Lena (Pd) per favorire la raccolta di contributi e proposte di emendamento in vista dell'esame dell'articolato in Commissione e quindi in Aula per recepire la legge quadro nazionale 328 del 2000.

In questa ottica, l'assessore comunale alle Politiche sociali, Rita Cutini, ha depositato, dopo il suo intervento alla Pisana, una relazione contenente proposte di modifiche al testo. Nel documento si chiede l'istituzione di uno specifico articolo sul contrasto alla povertà; l'individuazione di percorsi innovativi di inclusione e presa in carico personalizzata; scelte più nette per favorire una reale integrazione sociosanitaria sul territorio. Cutini ha inoltre proposto di inserire anche le persone con disabilità grave, con disagio mentale e i tossicodipendenti tra i possibili beneficiari di misure alternative alla detenzione; così come di prevedere espressamente la ludopatia tra le dipendenze oggetto di politiche di prevenzione e trattamento.

Con l'assessore, la presidente della V commissione Capitolina, Erica Battaglia, che ha rivendicato il ruolo specifico di Roma Capitale nella costruzione del nuovo sistema di welfare, esprimendo un giudizio positivo sull'ampia fase di ascolto delle realtà territoriali intrapresa dalla Regione Lazio in vista della approvazione della nuova legge sui servizi sociali.

Presenti all'audizione i rappresentanti dei Municipi I, II, VII, VIII, IX, X, XII, XIII, XIV. REGIONE LAZIO: VIA LIBERA A PROGETTO RIQUALIFICAZIONE INDUSTRIALE DEL SISTEMA LOCALE DEL LAVORO DI RIETI

È iniziato il cammino verso l'accordo di programma per il rilancio dell'economia reatina. La Giunta Regionale del Lazio ha infatti dato oggi il suo via libera a una delibera - proposta congiuntamente dagli assessori allo Sviluppo Economico e Attività produttive, Guido Fabiani, e al Lavoro, Lucia Valente - che contiene il Progetto di riconversione e riqualificazione industriale del Sistema Locale del Lavoro (SLL) di Rieti. L'approvazione di questo documento costituisce il primo passo dell'iter congiunto con il Ministero per lo Sviluppo Economico (Mise) che nei prossimi mesi porterà alla firma, analogamente per quanto avvenuto per l'area di Frosinone-Anagni l'anno scorso, di un Accordo di Programma per il rilancio dell'economia reatina che, si prevede, metterà in campo 20 milioni di euro per attrarre investimenti e sostenere le imprese locali. Il Progetto di riconversione - che è stato stilato con il contributo delle associazioni locali di categoria, della Camera di Commercio e del Consorzio Industriale di Rieti, e dei sindacati - analizza la situazione economica del Sistema Locale del Lavoro di Rieti (costituito da 44 dei 73 Comuni della Provincia) evidenziandone criticità e punti di forza e, individua le proposte regionali per i contenuti del futuro Accordo di Programma, concentrandosi su quattro settori-target: Green Economy, Fotovoltaico, Meccatronica e Meccanica componentistica. Il Progetto di riconversione prevede, nel futuro Accordo di Programma, un intervento di 5 milioni di euro da parte della Regione Lazio e propone al Mise di stanziarne 15 milioni; complessivi 20 milioni di euro, quindi, che dovrebbero ripartirsi su due assi di intervento: le risorse nazionali per la riqualificazione dei siti produttivi dismessi, attraverso interventi di reindustrializzazione e promozione di nuovi insediamenti produttivi; questo tramite agevolazioni agli investimenti da finanziare grazie alla Legge 181/89; le risorse regionali dovrebbero essere invece destinate a sostenere gli investimenti delle microimprese e delle Pmi, attraverso uno strumento specifico di sostegno complementare a quello del Ministero. La Regione intende, inoltre, contribuire alla riqualificazione e al rilancio dell'area attraverso altri interventi a sostegno delle Pmi previsti con gli strumenti del Por Fesr e con la programmazione del Bilancio regionale 2014-2016, ossia: interventi di Microcredito legati all'avviamento di microimprenditoria femminile; interventi di patrimonializzazione delle Pmi; facilitazione per l'accesso al credito con fondi Bei. Approvato dalla Giunta, il Progetto di riconversione e riqualificazione dell'economia reatina deve adesso, nelle prossime settimane, essere approvato dal Mise, dopodiché inizierà l'iter di redazione del successivo Accordo di Programma per il rilancio economico dell'area, iter che si dovrebbe concludere in tempi brevi, nei prossimi mesi.

"L'approvazione di questo Progetto di riconversione e riqualificazione costituisce un passo in avanti fondamentale nel percorso di rilancio dell'economia reatina - ha dichiarato l'assessore Fabiani - è un segno tangibile del lavoro che questa Giunta ha portato avanti in tutti questi mesi per questo territorio. Rieti non è stata abbandonata a se stessa, anzi: per la prima volta stiamo facendo in modo che circa 20 milioni di euro siano messi a disposizione di chi vuole investire in quest'area. Questo è un primo passo per un nuovo domani del sistema produttivo reatino", ha concluso.

"Con l'approvazione della delibera di oggi - ha dichiarato l'assessore Valente - abbiamo posto il primo tassello che ci porterà alla firma dell'Accordo di Programma per il rilancio economico e occupazionale del Sistema Locale del Lavoro di Rieti, come abbiamo già fatto per l'area di Frosinone-Anagni-Fiuggi. Attuare grandi progetti di sistema e non meri interventi emergenziali, rientra nella nostra visione generale di rilancio dei sistemi produttivi e dell'occupazione. La disoccupazione, in particolare quella giovanile, sta raggiungendo livelli emergenziali, sono di oggi gli ultimi dati Istat che ci parlano di un numero di disoccupati che supera la soglia dei 3,3 milioni nel nostro Paese. Per fronteggiare questa emergenza, occorrono quindi piani strutturali: aumentare gli investimenti nelle politiche attive del lavoro, ricollocare i lavoratori, stimolare la creazione di start up e incentivare le assunzioni di personale che beneficiano di ammortizzatori sociali", ha concluso.

TPL, DIFFERITO SCIOPERO IN PROGRAMMA IL 7 APRILE

"E' stato differito lo sciopero di 24 ore indetto dalle organizzazioni sindacali per lunedì 7 aprile. E' questo il risultato dell'incontro convocato dall'assessore regionale alla Mobilità, Michele Civita, con le segreterie regionali di Cgil, Cisl, Uil e Ugl al quale ha preso parte anche l'assessore alla Mobilità di Roma Capitale, Guido Improta. Un incontro nel corso del quale sono stati ribaditi gli impegni già assunti dalle amministrazioni regionali e comunali. La Regione Lazio ha infatti provveduto a riconciliare con Atac Spa 381 milioni tra l'impegnato e il versato per gli anni 2009-2012 e ha stanziato 100 milioni per il 2013 e 140 per il 2014 per il trasporto pubblico locale su gomma per Roma Capitale. Il Comune di Roma ha provveduto a deliberare anticipazioni finanziarie pari a 30 milioni di euro in favore di Atac e la proroga del contratto di servizio fino al 30 giugno in attesa del bilancio preventivo 2014. Sono stati inoltre concordati ulteriori impegni: definire entro il 10 aprile l'individuazione di criteri con i quali avverrà l'esternalizzazione del 10% del servizio attualmente reso da Cotral Spa, propedeutico al mantenimento dell'affidamento 'in house' fino al 2019 del contratto di servizio; stilare entro il 15 maggio prossimo un protocollo d'intesa tra Regione e Roma Capitale per l'integrazione delle attività di pianificazione e programmazione delle politiche di mobilità; operare congiuntamente nei confronti del Governo affinché vengano riconosciuti ulteriori e aggiuntive risorse per il Tpl. Il Comune si è impegnato inoltre ad assicurare che le problematiche connesse al perimetro aziendale di Atac e delle sue partecipate saranno affrontate nella riunione in programma l'11 aprile prossimo presso l'assessorato alla Mobilità di Roma Capitale. Infine, hanno concordato di confermare la valenza pubblica del trasporto locale a Roma e nel Lazio". Lo affermano in una nota congiunta la Regione Lazio e Roma Capitale.

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