Regione, sanità: ‘approvati piani delle asl su liste di attesa’ partenza prevista dal prossimo 10 luglio

“Entra nel vivo l’attuazione del piano regionale straordinario per l’abbattimento delle liste di attesa presentato nelle scorse settimane dal presidente Nicola Zingaretti e dal Ministro della salute Beatrice Lorenzin.

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“Entra nel vivo l’attuazione del piano regionale straordinario per l’abbattimento delle liste di attesa presentato nelle scorse settimane dal presidente Nicola Zingaretti e dal Ministro della salute Beatrice Lorenzin. La Regione con una determina della Direzione regionale della sanità, ha approvato i piani presentati dalle singole Aziende, elaborati in base alle indicazioni del progetto regionale e che puntano a riportare nei tempi stabiliti dalla legge l’erogazione degli esami ecografici e le visite specialistiche maggiormente richieste e che oggi presentano una lista di attesa molto lunga. Per le visite specialistiche si tratta di quelle cardiologica, oculistica e dermatologica, le ecografie invece sono otto: del capo e del collo, mammella mono e bilaterale, addome superiore e inferiore, addome completo, ostetrica ginecologica. Le ecografie in più programmate dalle Aziende sono oltre 76mila mentre le visite specialistiche superano le 82mila. La determina regionale permette ora alle Asl di predisporre le misure operative necessarie per dare attuazione ai piani presentati. La partenza è fissata al prossimo 10 luglio. Da quella data, secondo quanto previsto dal piano regionale saranno richiamati tutti i cittadini in attesa per chiedere loro di anticipare l’esame, in modo da riportare le attese nei tempi previsti dalla legge e tornare ad erogare le prestazioni con regolarità”.

PONTINA; PROTEZIONE CIVILE LAZIO: INVIATI PER INCENDIO 1 ELICOTTERO, 3 AUTOBOTTI E CIRCA 30 VOLONTARI

“L’Agenzia Regionale della Protezione Civile della Regione Lazio fa sapere che nell’area oggetto dell’incendio in zona Tor de’ Cenci a Roma sono stati inviati 1 elicottero, tre autobotti e 6 associazioni con circa 30 volontari a disposizione. Si continua a lavorare per affrontare l’emergenza”. Lo comunica in una nota la Protezione civile della Regione Lazio.

IMPRESE; ABBRUZZESE (FI): PICCOLE REALTA' RISCHIANO L'ESTINZIONE

"Le piccole imprese stanno rischiando di estinguersi. L’accesso e la riscossione del credito, il calo del lavoro, la burocrazia e la crescita della concorrenza stanno mettendo in ginocchio questo tessuto imprenditoriale. Una ricercadi Swg spiega pche tale stato di cose porta a una progressiva asfissia del sistema imprenditoriale di piccolo taglio del Lazio, impossibilitato a investire e innovare il proprio business, proprio per la difficoltà nel reperire le risorse". Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia e presidente della Commissione Speciale riforme Istituzionali.

"Entrando nel particolare la ricerca indica che “in difficoltà sia il 43% delle piccole imprese, il 48% del settore manifatturiero e le imprese di Frosinone e Latina con rispettivamente il 45% e il 44%. In forte difficoltà anche il settore dell’Edilizia con il 42%, Commercio e logistica 44% e l’Agricoltura con il 44%”. si evince quindi che le aziende hanno bisogno di sostegno, cosa che il governo regionale ha sempre promesso a parole, ma che non ha mai messo in campo veramente. Gli imprenditori continuano a perdere tempo negli uffici regionali, quindi nelle fauci del loro carnefice, la burocrazia e continuano a pagare imposte tra le più alte d'Italia. Il Lazio e soprattutto le province come quella di Frosinone non crescono, la disoccupazione ha raggiunto livelli storici, i provvedimenti messi in campo dal centro sinistra non hanno avuto gli effetti sperati, perchè sostanzialmente risultano essere molto fumosi e poco concreti. E' difficile che a questo punto della legislatura potranno essere messe in campo azioni fondamentali per aprire una nuova stagione di crescita e sviluppo. Il fallimento di Zingaretti anche in questo campo, purtroppo, è più che evidente". Ha concluso Abbruzzese.

SANITA’, SIMEONE (FI): “DI FRONTE AD EMERGENZA PRONTO SOCCORSO ZINGARETTI RESTA A GUARDARE E I POSTI LETTO DIMINUISCONO”

“Questa mattina al question time del consiglio regionale è stata discussa l’interrogazione che ho presentato per conoscere, rispetto all’annosa emergenza che grava sui Pronto soccorso della provincia di Latina, quali misure urgenti e straordinarie questa Regione stia mettendo in atto. E, come al solito la risposta è stata il nulla. Il presidente Zingaretti mostrando quanto abbia a cuore la sanità del Lazio non si è neanche degnato di venire in aula per rispondere non ai capricci di un consigliere di opposizione ma a tutti i cittadini e a tutti i professionisti che ogni giorno si misurano con tale emergenza. Criticità strutturali che si acuiscono con la stagione estiva che riversa di norma sul nostro territorio centinaia e centinaia di turisti portando ad oltre un milione la popolazione residente. Sono letteralmente allibito ed indignato della non risposta ricevuta, come al solito per interposto assessore, in merito. Si continua a negare l’evidenza. Nella solita rispostina, che sa di prestampato, ci hanno spiegato cosa sta facendo la Asl di Latina per contenere l’emergenza. Peccato che lo sapessimo già. Quello che non sapevamo prima, e purtroppo, non sappiamo neanche ora, è cosa stia facendo la Regione. Non sappiamo se stia, o intenda, mettere in campo quelle misure straordinarie, urgenti e risolutive, che tali emergenze richiedono. Sono arrivati a definire errato quanto riportato dai quotidiani locali, smentendo di fatto quanto riportato anche sul sito della Regione Lazio sugli accessi al pronto soccorso. Ed hanno confermato che per il Santa Maria Goretti di Latina, è prevista una riduzione di posti letto “ma di sole 12 unità nel periodo estivo che è sensibilmente contenuta rispetto ai precedenti anni”. Non si sono accorti, o peggio fanno finta di ignorare, che con l’emergenza in atto questo equivale a dire che questa maggioranza viaggia su un binario completamente sbagliato rispetto alle criticità rilevate. Che ridurre anche di un solo posto letto la dotazione dell’ospedale si traduce in altre persone sulle barelle e nel conseguente corto circuito delle ambulanze che restano bloccate al pronto soccorso finché quelle barelle non vengono liberate. Il tutto con medici, infermieri e tecnici che continuano a rinunciare ai legittimi riposi per garantire un’assistenza degna e decorosa ai pazienti. Il tutto con locali talmente sovraffollati che quello che è il luogo di cura si trasforma in un suk in cui operatori e pazienti vengono trattati alla stregua di animali. Ma sono persone fatte di cuore, emozioni e paura che necessitano di prestazioni efficienti e non di favolette. Quella di oggi è solo l’ennesima dimostrazione che Zingaretti e la sua maggioranza vivono in un Eldorado lontano dalla vita reale ostentando l’arroganza di chi per non rispondere nega. Condannando il Lazio, la sanità e i nostri cittadini ad un destino di risposte mancate e di servizi inefficienti perché non riconoscere l’esistenza del problema equivale a non risolverlo ma a rimuoverlo. E quello che è più drammatico è che questo film Zingaretti lo sta mandando in onda dal 2013 in tutti i settori. Come dimostra l’incapacità di affrontare con misure straordinarie la gravissima emergenza idrica e, sempre per fare solo alcuni esempi, quella causata dalla chiusura del Ponte sul Sisto tra Terracina e San Felice Circeo, e di venire incontro alle reali esigenze del territorio. I cittadini stanno vivendo questa inerzia sulla propria pelle ed hanno la memoria lunga tanto che presenteranno il conto a Zingaretti ed ai suoi a febbraio del prossimo anno”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

SANITA'; ABBRUZZESE (FI): STRUTTURE OSPEDALIERE IN SOFFERENZA E ASL SPENDE RISORSE IN PUBBLICITA'

"Nonostante tutte le strutture sanitarie della provincia di Frosinone siano in sofferenza per carenza di organico e nonostante non si riescano a garantire servizi essenziali, la Asl di Frosinone investe risorse per piani di comunicazione fine a se stessi, come quello0 ad asempio per la campagna informativa realtiva agli Ambufest. Un progetto ceoncepito male e che tra l'altro non sta dando nessun risultato rilevante come del resto le Case della salute. Quindi un altro investimento sbagliato della Asl che con delibera 904 del 14 giungo 2017 ha impegnato circa 20.000 euro per un piano promozionale del servizio in questione. Importo questo da moltiplicare per le varie agenzie a cui è stata affidata poi la pubblicità". Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia del Lazio e presidente della Commissione Speciale Riforme Istituzionali.

"Quindi abbiamo capito che i livelli essenziali di assistenza vengono garantiti, negli ospedali della Provincia di Frosinone, dai coadiutori amministrativi e dalla pubblicità a servizi che non migliorano la drammatica situazione del sistema sanitario locale. Questi atteggiamenti rappresentano un vero schiaffo alla salute dei cittadini che ormai sono costretti ad emigrare, chi ne ha la possibilità, per curarsi o a sospendere qualsiasi forma di indagine per la propria salute a causa delle scarse possibilità economiche. Alla luce di questa drammatica circostanza il governo regionale e soprattutto le Asl del territorio non dovrebbero sperperare risorse che potrebbero essere distinate a migliorare le strutture ospedaliere, ormai in eterna sofferenza. Questa gestione della zientde sanitarie locali rappresenta il vero e proprio fallimento della politica messa in campo da Zingaretti e dai referenti sul territorio provinciale2. Ha concluso Mario Abbruzzese.

RIFIUTI; ABBRUZZESE (FI): IMPIANTO FIOTECH, IL GOVERNO REGIONALE DISPONIBILE A RIAPRIRE CONFERENZA SERVIZI

"Oggi nel question time del consiglio regionale del Lazio in cui si discuteva della mia interrogazione relativa al rilascio dell'autorizzazione integrata ambientale per la realizzazione di un impianto per lo stoccaggio e il trattamento di rifiuti Sanitari pericolosi (a rischio infettivo e on a rischio infettivo) e Non pericolosi, nel comune di Cassino (Fr) in località via Cerro antico, l'assessore all'ambiente, Mauro Buschini ha dato la disponibilità del governo regionale a riaprire la conferenza dei servizi per via delle anomalie riscontrate nel rilascio delle varie autorizzazione alla società Fiotech srl.". Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia del Lazio e Presidente della commissione Speciale Riforme Istituzionali.

"Credo che questa sia la giusta presa di coscienza del problema ed è apprezzabile la disponibilità dell'Assessore Buschini, considerato che questa circostanza ha suscitato molto allarmismo nella cittadinanza tanto che la tematica sarà oggetto di discussione nel prossimo consiglio Comunale di Cassino.Il territorio della provincia di Frosinone è soggetto, in questo periodo, a numerose rischieste per autorizzazioni per l'apertura di impianti di smaltimento rifiuti e risulta sempre più forte il sentimento di preoccupazione e protesta dei cittadini di tutto un territorio, quello della Provincia di Frosinone, che non vuole vedere la propria terra diventare la pattumiera del Lazio.

Il punto F della determina in cui si autorizza la società Fiotech srl prescrivere al gestore dell’impianto, prima della messa in servizio della nuova

installazione e previa valutazione della possibilità di contaminazione del suolo e delle acquesotterranee nel sito dell'installazione, l’elaborazione e la trasmissione per la successiva validazione. Secondo nostre fonti questo requisito non sembra essere soddisfatto ed è per questo che richiedevamno la riapertura della conferenza dei servizi.

Inoltre, nella fattispecie l'impianto in questione va ad inserirsi in un contesto gia molto appesantito a livello ambientale. Infatti, la zona interessata rientra in un evidente triangolo rappresentato dal termovalorizzatore di San Vittore, dal consorzio Saf di Colfelice, dove confluiscono i rifiuti dell'intera provincia e la discarica di Roccasecca". Ha concluso Abbruzzese

ROMA, VIOLENZA DONNE, PETRANGOLINI: “REGIONE LAZIO E SALVAMAMME INSIEME PER DIFENDERE LE DONNE”

“Ancora una volta la Regione Lazio in prima fila per proteggere le donne dalla violenza. Con il sostegno al progetto Valigia di Salvataggio e la collaborazione con l’associazione Salvamme, la Giunta Zingaretti conferma l’impegno di questi anni”. A parlare è Teresa Petrangolini, consigliere regionale del Lazio e componente della Commissione Politiche sociali e salute.

“Il progetto che oggi rilanciamo grazie a Salvamamme – spiega Petrangolini - vuole essere un aiuto concreto a quelle donne fuggite dalla violenza del compagno, marito, partner o vittime di stalking. Parliamo di donne vittime di aggressioni, che per scappare non hanno avuto nemmeno il tempo di prendere le loro cose personali, che magari sono accampate fortunosamente da parenti o sono degenti in ospedale, costrette poi a rientrare in casa per recuperare le proprie cose dove rischiano perfino la vita. Proprio per evitare questo, nella Valigia di Salvataggio possono trovare prodotti per l’igiene personale, qualche capo di biancheria, di vestiario o un paio di scarpe. A tutte queste donne, e ai loro figli, viene offerto un piccolo ma accurato guardaroba, insieme alle informazioni fondamentali salvavita”.

“Dall’aprile 2014 a maggio 2017 sono state consegnate 584 valigie e ‘valigine’ di salvataggio a donne vittima di violenza e ai loro bambini. Salvamamme ha fornito direttamente 228 valigie, altre 135 valigie sono state affidate ai servizi sociali dei diversi municipi di Roma, mentre 221 ‘valigine’, comprensive di giocattoli per i più piccoli, sono state date ai minori da 0 a 18 anni. Sono numeri importanti che spiegano quanto sia necessario che la Regione accompagni questo prezioso contributo con le proprie risorse economiche, tecniche e amministrative”.

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“Il Lazio – conclude Petrangolini - ha attuato una strategia complessiva. In primo luogo, l’approvazione di una legge per contrastare la violenza di genere nel 2014, poi l’insediamento di una Cabina di regia per l’attuazione della legge nel 2015, l’approvazione di linee guida per la rete dei centri antiviolenza e delle case rifugio e l’investimento di 10 milioni di euro per la realizzazione di progetti di prevenzione, di assistenza e di presidio del territorio. In questo quadro il sostegno alla Valigia di Salvataggio è cruciale per garantire alle donne un primo supporto materiale, psicologico e legale”.

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