Regione, servizi sociali lazio via libera in commissione a riforma dopo vent’anni

Previsto un “welfare plurale” basato sulla gestione in forma associata da parte dei comuni

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Previsto un “welfare plurale” basato sulla gestione in forma associata da parte dei comuni

La commissione Politiche sociali e salute, presieduta da Rodolfo Lena, ha dato il via libera alla proposta di legge che disciplinerà il nuovo "Sistema integrato degli interventi e dei servizi sociali”, sostituendo la legislazione regionale in materia ferma al 1996. Si tratta di un testo di iniziativa di Giunta, composto da 71 articoli, ispirato ai principi della legge quadro nazionale 328/2000 sulle politiche sociali, discusso alla Pisana dopo un lungo ciclo di audizioni tenute a partire dai primi mesi dall’insediamento della nuova legislatura.

Il provvedimento, inviato ora all’Aula per l’ok definitivo, ha incassato in commissione il voto favorevole di nove consiglieri su dieci presenti. La nuova legge sarà finanziata, per l’anno in corso, attingendo ai capitoli di spesa già iscritti nelle disponibilità del 2016 dell'assessorato alle Politiche sociali, per circa 150 milioni di euro, di cui 80 derivanti da assegnazioni statali, 25 da risorse comunitarie.

Obiettivo della riforma è definire un modello di welfare regionale più aperto alla partecipazione dei soggetti pubblici e privati che operano nel sociale; più efficiente ed efficace sotto il profilo della programmazione, dell'organizzazione e della gestione dei servizi; più attento ai bisogni delle persone più deboli e fragili sia dal punto di vista sociale che sanitario. Il Lazio potrò così contare su un welfare "plurale", con un sistema allargato di governo basato sulla gestione dei servizi da parte dei comuni in forma associata. Terzo settore, associazionismo, cooperazione e impresa sociale saranno chiamati ad una partecipazione sistematica alla programmazione degli interventi per promuovere la progettualità e l'innovazione sociale. Fino ad ora, infatti, i servizi sociali sono stati gestiti soprattutto a livello locale: secondo l’ultima indagine Istat sulla spesa sociale, i comuni del Lazio spendono in forma non associata complessivamente 767 milioni di euro e in forma associata soltanto 38 milioni.

Nel corso delle venti sedute in cui è stato esaminato l’articolato, sono stati approvati numerosi emendamenti, presentati da esponenti di maggioranza e di opposizione.

Tra le novità introdotte: principi tesi a favorire i rapporti intergenerazionali, a introdurre la promozione del co-housing sociale, a garantire particolare attenzione a specifiche categorie quali ciechi, sordo-ciechi e persone con altre pluriminorazioni. Un emendamento approvato a maggioranza ha poi previsto il superamento del modello dei campi per l'accoglienza alloggiativa di rom, sinti e camminanti, in attuazione della comunicazione della commissione europea n. 173 del 2011. Sempre attraverso emendamenti, spazio ad ulteriori interventi e servizi a tutela della maternità e della paternità; della gravidanza nelle sue diverse fasi; delle famiglie numerose; degli individui con disagio psichico. È stata inoltre introdotta l'incentivazione alle prassi di diritto collaborativo, per ridurre i conflitti nei casi di separazione e divorzio. Rispetto alle politiche da adottare in favore di minori, la Commissione ha apportato alcune modifiche al testo base tese a salvaguardare il benessere psicofisico del soggetto, così come la libertà di scelta educativa. Previsti anche interventi contro i maltrattamenti, gli abusi psicologici, gli sfruttamenti a fini sessuali. Quanto alle persone con disabilità o con disagio psichico, nei confronti delle quali la Regione, attraverso la legge in discussione, intende garantire la piena integrazione e partecipazione nella società, sono state incluse le nuove tecnologie tra gli strumenti di ausilio negli interventi previsti dal testo. In virtù delle modifiche apportate è stato infine attribuito maggiore vigore ad iniziative di agricoltura sociale, di assistenza domiciliare e di formazione professionale quali elementi di inclusione. Maggiore enfasi è stata posta infine sul potenziamento e la riqualificazione dei percorsi socioassistenziali offerti dai consultori familiari, anche mediante apposite campagne di comunicazione. Via libera anche agli emendamenti sulla promozione di progetti di turismo sociale e sull'inserimento lavorativo di persone svantaggiate. La Giunta ha a sua volta modificato in alcune parti il proprio testo di partenza. Per ultima l’assessore al Bilancio Alessandra Sartore, che ha disposto la copertura degli oneri finanziari del nuovo sistema dei servizi sociali, senza però determinarne di nuovi a carico della finanza regionale. Infatti, l'intera proposta di legge impatta sulle risorse finanziarie, umane e strumentali già assegnate all'assessorato alle Politiche sociali, guidato da Rita Visini. “Ringrazio la Commissione per l’importante lavoro condotto su questa proposta di legge - ha detto Visini -. Il testo approvato oggi è ancora più completo ed efficace di quello presentato a inizio legislatura e può davvero costituire la soluzione al bisogno di cambiamento che il nostro sistema regionale dei servizi sociali ci chiede da tempo per rispondere meglio ai bisogni dei cittadini e per assicurare l’esigibilità dei diritti delle persone più fragili. Ora – ha aggiunto l’assessore - confido nel senso di responsabilità dell’intero Consiglio affinché la proposta approdi subito in aula e venga approvata il prima possibile: il Lazio sta aspettando da troppo tempo”. Per l’opposizione, la consigliera Olimpia Tarzia (Lista Storace) ha votato a favore della proposta di legge, motivando così la sua scelta: “L'impianto della riforma è senz'altro condivisibile soprattutto alla luce degli emendamenti recepiti sul valore sociale della famiglia e sulla tutela della maternità. Sarà importante ora rimettere in piedi l'osservatorio permanente sulla famiglia, citato espressamente nel testo di legge licenziato oggi”. Unico voto contrario di minoranza, quello di Antonello Aurigemma (FI). “Siamo intervenuti su una legge vecchia vent’anni – ha dichiarato il presidente Lena - vent’anni in cui il mondo è cambiato, così come sono cambiati i bisogni dei cittadini e si sono purtroppo contratte le risorse pubbliche destinate al welfare. Con l’approvazione della proposta di legge colmiamo un grande ritardo da parte dell’istituzione Regione, ma registriamo al contempo di un grande risultato per l’attuale Consiglio regionale, dal momento che le ultime due legislature, concluse burrascosamente prima del proprio termine naturale, avevano visto naufragare già in Commissione, in entrambi i casi, analoghe ipotesi di riforma dei servizi sociosanitari”. Al termine della seduta odierna è stata illustrata la proposta di legge numero 273: "Disposizioni in materia di clownterapia", della quale è primo firmatario lo stesso Lena. Il termine per gli emendamenti è stato fissato per lunedì prossimo alle ore 12. FROSINONE;SANITA'; ABBRUZZESE (FI): ZINGARETTI E MACCHITELLA AGISCANO ALTRIMENTI SARA' L'ESTATE DEL DEFAULT SISTEMA SANITARIO "La denuncia odierna della Fials, relativa al blocco delle ambulanze presso il pronto soccorso di Frosinone a causa della carenza di posti letto della struttura, e i continui disagi che continuano ad arrivare da tutti gli ospedali della provincia, come ad esempio Sora, dove il reparto di pediatri è prossimo al collasso, ci fanno capire quanto la situazione generale della sanità in Ciociaria sia drammatica-. Non c'è più tempo da perdere, Zingaretti e Macchitella mettano in campo azioni concrete per far si che questa estate non sia annoverata per il default del sistema sanitario della provincia di Frosinone". Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, consigliere regionale di Forza Italia del Lazio e Presidente della commissione Speciale Riforme Istituzionali. "Cittadini esasperati, medici allo stremo delle forse, pronto soccorso in tilt,, pazienti stipati nelle corsie dei reparti, tempi biblici per un esame diagnostico che potrebbe salvare una vita. Questo è il sistema sanitario della regione Lazio, questa è la sanità nelle province e nel nostro territorio. Non c’è più nulla da immaginare, da annunciare servono fatti, provvedimenti strutturali in grado di riorganizzare e rivitalizzare una rete ospedaliera che non riesce nemmeno più a garantire i livelli essenziali di assistenza. I cittadini che cercano fuori il territorio regionale la soluzione alle loro esigenze non possono essere biasimati considerato che la rete ospedaliera, non riesce a dare risposte al fabbisogno della cittadinanza. Sul territorio si sono anche verificati casi in cui persone accompagnate nei pronto soccorso, sono dovute tornare a casa perché lo specialista di turno non era presente. E’ successo negli ospedali si Cassino, dove, addirittura, nei mesi scorsi, il pronto soccorso è stato bloccato per ore perché erano esaurite le cartucce per le stampanti, a Sora dove alcuni anziani con fratture scomposte non hanno avuto le cure necessarie perché nelle strutture non c’erano ortopedici. , Insomma, lo ripeto ancora una volta, invece di fare chiacchiere su presunti tesoretti e risorse a disposizioni, Zingaretti e Macchitella assumano subito nuovo personale e facciano in modo che i ps di Anagni e Pontecorvo tornino in funzione h24. Ogni promessa è un debito e i primi cittadini, della città dei Papi e della città fluviale stanno aspettando già da troppo tempo". Ha concluso Mario Abbruzzese. DANIELA BIANCHI - CONSIGLIERA REGIONALE GRUPPO "SI - SEL" INAUGURAZIONE SITO NESTLE' CASTRCIELO: MODELLO PER NUOVO SVILUPPO SOSTENIBILE SOSTEGNO SOLO A PROGETTI INNOVATIVI E CREDIBILI OBIETTIVO E' ATTRARRE PROGETTI SIMILI CON PIANO REINDUSTRIALIZZAZIONE E AVVIO APEA Lo stabilimento Nesltè di Castrocielo è la dimostrazione di come sia possibile passare da un modello di sviluppo che in passato ha danneggiato questo territorio a un modello che valorizza le risorse e le ricchezze locali. Così Daniela Bianchi, consigliera Regionale gruppo "SI-SEL" della Regione Lazio commenta l'inaugurazione del sito della Nestlè di Castrocielo da parte del Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti. Uno stabilimento riqualificato con un investimento da 16 milioni di euro che lo hanno reso il più innovativo e sostenibile del gruppo a livello mondiale. Imbottiglierà 220 milioni di litri d'acqua all'anno proveniente dai Monti Ernici con un impatto ambientale pari a zero grazie all'uso di energia rinnovabile in parte autoprodotta. In una fase di difficoltà per la nostra provincia - riprende la Consigliera - i 16 milioni di investimento per un sito tra i più avanzati e sostenibili al mondo e le quasi 40 assunzioni dirette, a cui aggiungere quelle dell’indotto, sono segnali positivi che ci indicano quale strada seguire. E’ inutile, come avvenuto in passato, tenere in piedi aziende decotte che prese le risorse pubbliche poi scappano, lasciando migliaia di persone senza lavoro. Dobbiamo invece sostenere e facilitare progetti produttivi credibili e innovativi come quello inaugurato oggi, che possono davvero aprire una nuova fase economica. Non è un caso che la Nestlè abbia scelto Castrocielo per realizzare il suo impianto di imbottigliamento dell'acqua "Vera Naturae". L’interesse per la provincia di Frosinone è nato dall’eco prodotto dall’Accordo di Programma Frosinone-Anagni che ha puntato i riflettori su un territorio che in molti davano per spacciato. Invece, grazie a una forte sinergia tra enti locali e Regione, in soli 8 mesi è nato questo sito e sono stati attivati anche i progetti di valorizzazione dell'area archeologica di Aquinum, finanziati dalla stessa Nestlè. L’obiettivo ora è attrarre progetti industriali simili. - conclude Bianchi - Con la Regione guidata la presidente Zingaretti lo stiamo facendo con strumenti diversi. Abbiamo attivato il piano sulla reindustrializzazione da 160 milioni di euro, rilanciato il piano per l’internazionalizzazione delle imprese con altri 15 milioni e soprattutto punteremo molto sulle Apea. Quest'ultime , sostenute dalla Regione con 30 milioni di euro, sono delle aree industriali e produttive a impatto zero che forniscono alle imprese servizi e infrastrutture all’avanguardia. Un habitat ideale per imprese sostenibili e capaci di dialogare con il territorio. BUSCHINI: “RISOLTI I PROBLEMI RIGUARDANTI LE RETRIBUZIONI DEI DIPENDENTI DEL CONSORZIO PASTENA E COLLEPARDO” “Si è ufficialmente concluso l'iter per l’insediamento del Parco degli Ausoni e del Lago di Fondi nella gestione del personale del sito delle grotte di Pastena e Collepardo. E’ diventata operativa, dunque, la convenzione proposta dal mio assessorato e stipulata tra Regione Lazio, Parco e Consorzio delle Grotte. Un lavoro iniziato e portato a termine a beneficio dei lavoratori: entro pochi giorni, infatti, saranno risolti i problemi riguardanti le retribuzioni dei dipendenti e sarà garantita la regolarità nei pagamenti delle retribuzioni per le prossime mensilità”. Lo dichiara in una nota l’Assessore regionale Mauro Buschini. “Con la risoluzione delle problematiche economiche del personale dipendente – ha spiegato Buschini – si darà, ai due siti della Provincia di Frosinone, una nuova fisionomia e una prospettiva di valorizzazione importante. Sono a conoscenza dell’attesa di questo provvedimento che restituisce serenità ai lavoratori e alle famiglie e, nello stesso tempo, permette una nuova visione di sviluppo per le Grotte che rappresentano, senza dubbio, attrattive considerevoli per il nostro territorio”. Soddisfazione espressa anche dal Commissario del Parco degli Ausoni e del Lago di Fondi e del Consorzio Bruno Marucci: “Si avvia una nuova fase per i lavoratori e per i siti della Provincia di Frosinone grazie ad un lavoro determinante della Regione Lazio e dell’Assessore competente Mauro Buschini. Siamo consapevoli dell’importanza di questo provvedimento che va a beneficio dei dipendenti, che avranno maggiori garanzie, e delle Grotte di Pastena e Collepardo che vedranno accrescere, ne siamo certi, il numero dei visitatori per un impulso positivo all’economia del territorio”. GIANCARLO RIGHINI (FDI) DA' IL BENVENUTO A MARCO BERTUCCI

"Saluto con immenso piacere la decisione di Marco Bertucci di aderire a Fratelli d'Italia. La scelta di Marco certifica, una volta di più, l'ottimo lavoro che si sta facendo nel partito che si conferma come punto di riferimento per esponenti politici ed amministratori. Fa piacere sapere che un uomo di grande qualità e consenso come Bertucci decida di entrare a far parte della nostra grande famiglia, mettendo a disposizione la propria competenza, il proprio impegno e la propria passione.

L'ingresso di Bertucci, oltre a rafforzare il partito nel Comune di Guidonia, conferma l'ottimo lavoro di Francesco Lollobrigida, responsabile nazionale dell'organizzazione di Fratelli d'Italia, e di Marco Silvestroni, coordinatore provinciale di Fratelli d'Italia". Così, in una nota, Giancarlo Righini, capogruppo regionale di Fratelli d'Italia.

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