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Regione, Smeriglio: prosegue cronoprogramma Giubileo

La Regione Lazio sta andando avanti con il cronoprogramma previsto negli ambiti di sua competenza in vista del Giubileo. In particolare, proseguono i lavori di ammodernamento dei 12 pronto soccorso, l’acquisto di nuove ambulanze e le circa 800...

La Regione Lazio sta andando avanti con il cronoprogramma previsto negli ambiti di sua competenza in vista del Giubileo. In particolare, proseguono i lavori di ammodernamento dei 12 pronto soccorso, l'acquisto di nuove ambulanze e le circa 800 assunzioni tra pronto soccorso e Ares 118, oltre all'individuazione delle 32 nuove aree di elisoccorso tra cui la caserma Macao e la Cecchignola, in accordo con il Ministero della Difesa.

Dello stesso passo si procede con l' istituzione del numero unico per le emergenze 112. Sul fronte trasporti va avanti la gara per l'acquisto dei primi 100 autobus per Cotral. Infine, abbiamo illustrato le novità riguardanti i lavori in corso sulla via Francigena, in particolare per quanto riguarda l'ingresso a Roma e sulla fruizione dei cammini spirituali, oltre all'apertura dell'ostello nel complesso del santa Maria della Pietà. Con questo pacchetto di azioni la Regione Lazio prosegue le proprie attività nei tempi previsti dal dossier Giubileo". Lo dichiara in una nota Massimiliano Smeriglio, vicepresidente della Regione Lazio.

FCA, ZINGARETTI: "A CASSINO REGIONE STA INVESTENDO 4,7 MLN DI EURO"

"Rilancio Alfa Romeo a Cassino: stiamo facendo la nostra parte. Investiamo 4,7 milioni su innovazione, industria e infrastrutture". Lo scrive su twitter il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

REGIONE LAZIO, NEI PRONTO SOCCORSO TEAM ESPERTI PER PROTEGGERE DONNE E BAMBINI

Nei pronto soccorso di tutti gli ospedali del Lazio saranno operativi a breve team composti da personale medico e infermieristico capace di riconoscere subito i segni della violenza. E quanto prevede la "Campagna di formazione e implementazione del percorso clinico-assistenziale in emergenza delle vittime di violenza", presentata questa mattina nella sede della Giunta regionale a tutti i responsabili delle strutture dell'emergenza da Cecilia D'Elia che presiede la Cabina di regia sulle violenze di genere e da Flori De Grassi, responsabile della Direzione salute e integrazione socio sanitaria. La formazione riguarderà in questa prima fase il personale in servizio nei Dea selezionati dalle direzioni sanitarie a loro poi spetterà il compito di "formare " i colleghi. L'obiettivo è quello di consentire di conoscere il fenomeno della violenza di genere, di riconoscere i segnali della violenza subita, di interagire con i vari operatori coinvolti al fine di garantire l'attivazione di una "Rete" in grado di proteggere le donne e i bambini, coinvolgendo Forze dell'ordine, Polizia locale, servizi sociali territoriali, associazioni e centri anti stalking. Questa rete dovrà essere in grado di riconoscere e segnalare i casi di violenza anche se la vittima non ha necessità di ricorrere alle cure mediche.

"Medici ed infermieri - spiega Cecilia D'Elia - sono spesso le prime e non raramente le uniche persone, esterne al nucleo familiare, che arrivano a vedere le conseguenze fisiche e psichiche della violenza. E' molto importante che sappiano quindi accogliere le domande delle donne".

Il progetto prevede l'attivazione di una sorta di percorso assistito protetto. "La sospetta vittima - dice la dottoressa De Grassi- dovrà essere accompagnata in una stanza dedicata che garantisca tranquillità e dotata di tutto ciò che si rende necessario per la visita e l'eventuale accesso in borghese di polizia o carabinieri, per raccogliere testimonianza o denuncia. Questo per impedire lo stillicidio di domande ripetute all'infinito che acutizzano il trauma o anche solo per far si che la vittima non debba sentir dire 'questo non è di mia competenza". L'assistenza psicologica e "materiale" scatta invece nella presa in carico successiva, dove entreranno in gioco i centri anti-violenza o altre associazioni di aiuto.

REGIONE LAZIO; DA GIUNTA OK A NUOVA LEGGE SU PARCHI

ZINGARETTI: TAGLI A POLTRONE, ISTITUZIONE CONSULTA E INTEGRAZIONE SITI NATURALISTICI. ORA PAROLA A CONSIGLIO

Diminuire i costi di gestione, integrare la gestione dei monumenti naturali e dei siti Natura 2000, favorire la più ampia partecipazione attraverso la creazione della "Consulta del Parco": questi i punti salienti della proposta di legge, approvata oggi dalla Giunta regionale per rinnovare le norme che regolano le aree naturali protette del Lazio.

"Anche in questo settore - spiega il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti - abbiamo dato un taglio netto alle poltrone: sono stati infatti ridotti da sette a tre il numero dei componenti dei 13 consigli direttivi degli enti regionali che sovraintendono ai Parchi. Ecco il cuore di una delibera che mira a migliorare la pianificazione e la gestione delle aree naturali protette e rappresenta un primo passo verso l'ottimizzazione del sistema dei parchi. Essi sono da sempre per il Lazio una risorsa preziosa che intendiamo proteggere e implementare in un sistema di sinergie e di condivisione. Ora la parola passa al Consiglio".

"Nell'atto è previsto inoltre - aggiunge Fabio Refrigeri, assessore a Infrastrutture e Ambiente - che l'Ente Parco attui la gestione integrata dei monumenti naturali e dei siti di Natura 2000, qualora si presentino caratteristiche di omogeneità territoriale e naturalistica con l'area gestita dall'Ente stesso". "Abbiamo deciso anche di favorire - conclude Refrigeri - mediante l'istituzione di una Consulta del Parco a titolo gratuito, la partecipazione all'attività di ogni singolo parco da parte di tutte le realtà economiche e culturali che insistono sullo stesso territorio. Stiamo parlando di un organismo composto da una rappresentanza di organizzazioni professionali agricole, operatori turistici legalmente riconosciuti ed associazioni ambientaliste, anch'esse riconosciute a livello regionale". La proposta di legge sarà sottoposta a breve all'esame del Consiglio Regionale.

LAZIO, RIGHINI (FDI): 'RIAFFERMATO IL PRINCIPIO DELL'ACQUA COME BENE PUBBLICO

Via libera da parte del Consiglio regionale del Lazio alla modifica della legge regionale sulla gestione dell'acqua pubblica, che era stata impugnata dal Governo davanti alla Corte costituzionale.

"Con l'approvazione - fa sapere in merito Giancarlo Righini, capogruppo di Fratelli d'Italia, tra i più attivi in aula sul tema, come dimostrato dalla fervente attività emendativa - si è scritta una pagina importantissima in favore della valorizzazione del patrimonio pubblico, mettendo la parola fine ad una questione che da tempo i cittadini e i Comitati attendevano".

"Era fondamentale, arrivati a questo punto, che la legge contenesse un'elencazione ben precisa di alcuni principi basilari ed è necessario che questa attività non si esaurisca qui, affrontando quanto prima il tema legato alla definizione degli ambiti idrografici. Quello - conclude Righini - sarà il passaggio definitivo che certificherà la volontà del consiglio regionale del Lazio di affrancarsi da alcune logiche del passato, riaffermando il principio fondamentale dell'acqua come bene pubblico"

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