Regione, strade lazio Astral: fondi insufficienti per manutenzione. Emergenza Pontina, Mallamo: 80 pini da abbattere per tornare a circolare

Dal primo gennaio la Regione si occupa anche della manutenzione ordinaria delle strade, competenza ereditata dalle Province, ma i fondi non ci sono. L’audizione dell’assessore regionale Fabio Refrigeri e dell’amministratore delegato dell’Agenzia...

Aula Consiliare regione lazio

Dal primo gennaio la Regione si occupa anche della manutenzione ordinaria delle strade, competenza ereditata dalle Province, ma i fondi non ci sono. L’audizione dell’assessore regionale Fabio Refrigeri e dell’amministratore delegato dell’Agenzia strade Lazio, Antonio Mallamo, in commissione regionale Lavori pubblici, ha fatto il punto sulla situazione, proprio nel pieno dell’emergenza per la chiusura della Pontina di questi giorni.

“Una situazione - ha spiegato Mallamo – su cui siamo impegnati letteralmente giorno e notte e che speriamo di risolvere quanto prima”. Per il resto l’amministratore delegato di Astral, rispondendo a una sollecitazione del consigliere Giuseppe Simeone (FI), ha parlato di “mancanza strutturale di fondi. Dal primo luglio l’Astral ha questo nuovo compito, la manutenzione ordinaria delle strade e abbiamo già proceduto a una ricognizione complessiva: sono anni che non si fa alcun tipo di intervento su queste strade. Abbiamo diviso la rete in 18 maxi lotti, procederemo all’affidamento a un global service. Per quest’anno però abbiamo solo 18 milioni, che diventeranno 24 nei prossimi due. Troppo poco. Complessivamente abbiamo 64 milioni per tutti gli interventi”.

L’assessore Refrigeri, da parte sua, ha spiegato la nuova “mission” di Astral che si avvia a diventare una sorta di Anas regionale, “un vettore unico di tutte le strade”.

Ma non c’è soltanto la manutenzione nei programmi della Giunta. L’assessore ha ricordato l’appalto per la Roma-Latina e la Cisterna-Valmontone (proprio in questi giorni si firmerà il contratto con il consorzio che ha vinto la gara) il completamento della Orte Civitavecchia, per il quale c’è il finanziamento dell’ultimo tratto, la realizzazione della Terni-Rieti e del tratto Rieti-Torano: “Opere – ha spiegato Refrigeri – su cui ormai si sta lavorando da parecchie legislature che stanno per essere completate e miglioreranno di molto la mobilità regionale”.

Su questo ha convenuto il suo predecessore nella Giunta Polverini, Luca Macotti (Cuoritaliani), che ha sottolineato l’esigenza di “continuità fra le varie amministrazioni, pur nelle diverse vedute, se si vogliono portare a termine opere importanti per la Regione. Simeone ha sottolineato le difficoltà che sta incontrando “la Regione nella gestione delle strade, non c’è più la risposta in tempi rapidi alle emergenze, come avveniva prima, la situazione sta peggiorando”.

Enrico Panunzi, presidente della commissione, ha chiesto a Mallamo di avere un quadro preciso dei fondi a disposizione e di tornare a discutere a settembre del fabbisogno reale: “Ci dobbiamo impegnare come commissione, perché la sicurezza stradale deve diventare una delle priorità del Consiglio regionale. I fondi devono essere adeguati alle necessità effettive”.

RIFIUTI: IMPIANTI TMB AMA SOTTOPOSTI A RIESAME AIA. BUSCHINI: DOMANI INCONTRERÒ ASSESSORE DEL COMUNE DI ROMA

Procedura di riesame dell’autorizzazione integrata ambientale (Aia) sugli impianti di trattamento meccanico biologico dei rifiuti di proprietà dell’Ama, sulla Salaria e a Rocca Cencia e al tempo stesso un tavolo di lavoro comune fra Regione e Comune di Roma per trovare una soluzione.

“Questa è una vera situazione di emergenza. E va affrontata senza scaricare le responsabilità”, ha dichiarato l’assessore regionale all’Ambiente Mauro Buschini dopo aver ascoltato i cittadini intervenuti all’audizione sull’impianto di via Salaria che si è tenuta oggi in commissione ambiente del Consiglio regionale. Chiusura subito, aria irrespirabile, sospetta presenza di acido solfidrico nell’aria, 40 mila residenti a rischio. Questo il quadro rappresentato da comitati e politici locali.

Prima di Buschini i dirigenti regionali avevano spiegato che è stata già avviata una procedura di riesame delle autorizzazioni che potrebbe portare a modificare la natura stessa dell’impianto, con nuove prescrizioni e nuove quantità di rifiuti autorizzati.

Ma oltre alla procedura “tecnica” di verifica dell’impianto, Buschini ha illustrato la strada più politica che intende percorrere: “Intanto scriverò subito all’Arpa per far installare una centralina di rilevazione delle emissioni. Ovviamente, le decisioni sulle ubicazioni degli impianti non sono della Regione, ma del Comune di Roma. Ma domani incontrerò l’assessore capitolino e gli chiederò di aprire un tavolo in cui i nostri enti possano collaborare per superare questa situazione”.

L’audizione era stata chiesta da Luca Malcotti (Cuoritaliani) che ha ricordato “le promesse dell’ex sindaco Marino, che aveva garantito la chiusura dell’impianto di via Salaria alla fine del 2015, quando l’Ama stava già chiedendo al proroga di cinque anni per l’autorizzazione di esercizio”. Fabio De Lillo (Cuoritaliani) ha sottolineato la necessità di localizzare “questo tipo di impianti fuori dal Comune di Roma, in siti militari dismessi, lontano dalle case”. Marta Bonafoni (Si-Sel) e Cristiana Avenali hanno invece puntato sull’esigenza di aumentare la differenziata proseguendo nel percorso intrapreso dall’amministrazione regionale. Enrico Panunzi, presidente della commissione, infine, “l’esigenza fondamentale è la tutela della salute dei cittadini. Dobbiamo verificare subito le emissioni dell’impianto nell’ambiente”.

Poco prima la commissione aveva affrontato il tema di un altro impianto, questa volta per il trattamento dei rifiuti inerti, a Poggio Nativo, in provincia di Rieti, in una zona di produzione dell’olio dop della Sabina. I tecnici regionali hanno illustrato la situazione, dopo un pronunciamento del Tar servirà la valutazione di impatto ambientale. Ma al momento la società che aveva richiesto l’autorizzazione al Comune non ha ancora avanzato la richiesta.

REGIONE LAZIO: APPROVATA DELIBERA PER CONVENZIONE CON POLIZIA PROVINCIALE

La Regione Lazio ha approvato in Giunta la delibera di indirizzo per l’attivazione della Convenzione con le Province per avvalersi della collaborazione della Polizia Provinciale nelle attività di vigilanza e di controllo del patrimonio faunistico e ambientale del Lazio.

“Con questa convenzione, saranno garantite le attività di controllo e vigilanza sui territori svolte dalla Polizia Provinciale, che continueranno senza alcuna interruzione o rallentamento, come molti temevano a seguito dell’applicazione della riforma Delrio sul riordino delle funzioni delle Province” ha dichiarato l’assessore all’agricoltura della Regione Lazio, Carlo Hausmann.

“Ci avvarremo del patrimonio di conoscenze e professionalità del Corpo di Polizia Provinciale – ha concluso l’Assessore - per svolgere al meglio le nuove funzioni in capo alla Regione, volte ad assicurare la tutela dell'ambiente e della fauna selvatica presente nel territorio regionale. Agli agenti saranno affidate, tra le molteplici attività, quelle di protezione della fauna per il prelievo venatorio, di tutela e sviluppo del patrimonio ittico, dell'esercizio della pesca, l'attuazione dei piani di abbattimento per il controllo della fauna selvatica, la vigilanza sugli interventi di controllo faunistico, di salvaguardia e vigilanza sulla raccolta dei tartufi freschi, dei funghi epigei spontanei e di altri prodotti del sottobosco”.

La Regione Lazio si impegna a erogare alle Province per lo svolgimento delle attività previste dalla convenzione un contributo di 250.000 euro in due annualità

TRASPORTI, MINNUCCI (PD): UNA PDL PER ISTITUIRE LA GIORNATA NAZIONALE IN MEMORIA DELLE VITTIME DELLA STRADA

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Roma, 19 luglio 2016 - “L’Italia è il secondo Paese in Europa per numero di vittime negli incidenti stradali. Una grave situazione a cui il Governo e il Parlamento hanno prestato in questi anni grande attenzione testimoniata anche dall’introduzione dei due nuovi reati di omicidio stradale e di lesioni personali stradali con la legge 23 marzo 2016, n. 41. In quest’ottica abbiamo presentato insieme a 60 colleghi parlamentari una proposta di legge per istituire la ‘Giornata nazionale delle vittime della strada’, seguendo l’invito lanciato dalle Nazioni Unite che hanno riconosciuto la terza domenica di novembre come momento di ricordo dei milioni di persone uccise e ferite sulle strade. La proposta di legge, oltre a rendere omaggio alle vittime e a tutti gli operatori di forze dell’ordine e sanitarie che quotidianamente svolgono attività di prevenzione e soccorso, deve rappresentare l’inizio di un percorso verso una adeguata prevenzione e una corretta condotta da adottare alla guida”. Lo dice il deputato del PD Emiliano Minnucci, primo firmatario della Proposta di legge C. 3837 che verrà presentata in conferenza stampa giovedì 21 luglio, alle ore 13:00, presso la sala stampa di Montecitorio. Per l’occasione interverranno i deputati Pd, Alessia Morani e Paolo Gandolfi, e la deputata di Sc, Maria Valentina Vezzali.

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