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Regione, terremoto:pass sanitario torrita rimarra’ operativo

Il PASS “Salaria” in località Torrita resterà operativo fino a quando non sarà funzionante il nuovo ambulatorio presso il COC di Accumoli, per garantire la continuità nell’assistenza sanitaria alla popolazione. Lo comunica in una nota la Regione...

Il PASS "Salaria" in località Torrita resterà operativo fino a quando non sarà funzionante il nuovo ambulatorio presso il COC di Accumoli, per garantire la continuità nell'assistenza sanitaria alla popolazione. Lo comunica in una nota la Regione Lazio.

BUSCHINI: "CON IL 'TAGLIA LEGGI' REGIONALE ABROGATE NORME DESUETE". PASSO DECISIVO PER LO SNELLIMENTO E LA SEMPLIFICAZIONE DEL QUADRO NORMATIVO

"Con il via libera nella Commissione regionale presieduta dal Consigliere Bellini alla proposta di legge 'Disposizioni per la semplificazione normativa e procedimentale e abrogazione espressa di leggi regionali' si cancellano dall'ordinamento regionale 450 leggi diventate ormai inutili e desuete. Nella Regione Lazio, infatti, sono ancora in vigore molte leggi superate nella loro applicazione, datate e che spesso appesantiscono Il sistema producendo lungaggini burocratiche. Nei quattro articoli approvati oggi si prevede, dunque, una ricognizione annuale delle disposizioni da abrogare, un articolo che disciplina l'adozione dei testi unici, la semplificazione procedimentale e, infine, l'elenco dei testi di legge che saranno abrogati o ne sarà confermata l'abrogazione. Un passo decisivo per lo snellimento e la semplificazione del quadro normativo vigente a livello regionale". Lo dichiara in una nota l'Assessore Regionale rapporti con il Consiglio Mauro Buschini.

"La proposta di legge - spiega Buschini - si inserisce nel solco già tracciato dal legislatore nazionale attraverso il 'taglia leggi' e fa sì che il Lazio resti al passo di altre regioni che hanno già adottato questo provvedimento per garantire semplificazioni normative con la cancellazione di leggi ormai inutili, snellendo tempi e passaggi burocratici. Un grazie al Presidente Bellini, ai commissari e a tutti i gruppi che grazie ad una proficua collaborazione hanno partecipato ai lavori. Felice di aver portato il mio contributo per conto della giunta".

MITILICOLTURA, SIMEONE (FI): "NO AD IMPIANTO NEL MARE DI SCAURI. ZINGARETTI SMETTA DI IGNORARE IL TERRITORIO"

"Un no netto e convinto alla realizzazione dell'impianto di mitilicoltura nel mare di Scauri. Una posizione che scaturisce non contro qualcuno, ma a favore di tutti i cittadini dell'area sensibile del Golfo di Gaeta, dell'ambiente e del patrimonio naturalistico che lo caratterizza. Anche in questo caso, purtroppo, come era accaduto per analoga vicenda riguardante il Comune di Terracina, la Regione Lazio conferma l'incapacità di programmazione, di consequenzialità e condivisione che dovrebbe essere alla base di ogni scelta. La Regione non può e non deve essere spettatore inerme rispetto alle dinamiche dei territori. Ha il dovere di governare i processi e di non abbandonare a se stessi cittadini, Enti locali, associazioni, imprese che chiedono risposte e si trovano di fronte solo approssimazione. In questo contesto, recependo il grido di dolore del nostro territorio e l'appello, legittimo e condivisibile, dei cittadini, delle istituzioni locali, degli operatori turistici e balneari, nonché delle associazioni ambientaliste, ad evitare quello che si trasformerebbe in un vero e proprio scempio del nostro territorio, ho inoltrato una nota al presidente della regione Lazio, Nicola Zingaretti, e all'assessore regionale competente in materia, Carlo Hausmann. Nella nota ho chiesto chiarezza sullo stato dell'arte delle procedure autorizzative, di non ignorare come accaduto sinora, la posizione assunta dal Comune di Minturno in merito. E, soprattutto, di creare una cabina di regia, convocando un tavolo di confronto con tutte le realtà interessate da questa problematica, per valutare e decidere insieme il futuro del territorio. Il vuoto amministrativo e normativo, in attesa della redazione del "Piano di utilizzo delle acque marine" nel quale siano individuate con precisione le aree idonee e quelle non idonee a tali attività, non può essere un alibi ma deve essere incentivo ad intervenire per evitare di assumere decisioni lesive delle comunità che rappresentiamo. Nel 2016, con l'emendamento sostenuto dall'assessore Buschini che ha recepito l'emergenza in atto, è stato inserito un articolo specifico, nella legge cosiddetta sulle dimore storiche, riguardante proprio l'autorizzazione per gli impianti di acquacoltura e mitilicoltura sulla costa laziale. Un piccolo passo avanti che consente ai Comuni interessati di entrare nel merito delle decisioni esprimendo, ai fini del rilascio dell'autorizzazione per gli impianti di acquacoltura e mitilicoltura in mare, un parere tecnico sulla compatibilità dell'impianto con le attività turistiche ed economiche presenti nell'area. Decisione che Zingaretti non può ignorare. Così come non si può bypassare la posizione dell'attuale amministrazione del Comune di Minturno, e di quelle che la avevano preceduta, che, in qualità di ente regolatore del proprio territorio è il soggetto più idoneo per dare parere sulla compatibilità dell'impianto con le attività e le peculiarità del territorio che rappresenta. Una Regione come quella governata da Zingaretti, schizofrenica e confusionaria, non serve a nessuno perchè acuisce solo le criticità in atto evitando di risolverle venendo meno al ruolo di programmazione e concertazione che le compete. Contro la creazione di un impianto di mitilicoltura di 305.000 metri quadrati si sono mobilitati i cittadini raccogliendo il proprio dissenso in una petizione popolare che Zingaretti e l'assessore Hausmann preferiscono evidentemente ignorare. Fatto gravissimo perché sottolinea la distanza di chi governa questa Regione dai cittadini che dovrebbe rappresentare entrando, con responsabilità, nel merito delle questioni, valutandone con attenzione le ricadute, evitando di autorizzare "alla cieca" un impianto che senza ombra di dubbio comporterà ricadute negative sul piano socio economico, un danno all'immagine, all'ambiente circostante, alla qualità delle acque nonché a tutto l'indotto che nel turismo e nel mare trova sostentamento. Restiamo al fianco dei cittadini, del territorio e delle istituzioni che lo rappresentano. La Regione smetta di considerare la provincia di Latina come territorio di conquista elettorale". Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

FORMIA, SIMEONE (FI): "BASTA POLEMICHE, E' ORA DI GUARDARE AL FUTURO"

"Ero e resto dell'idea che i problemi riguardanti la maggioranza che sosteneva il sindaco di Formia Sandro Bartolomeo, e che lo avevano portato a scegliere di dimettersi, dovevano essere risolti al suo interno. Ribadisco che i ruoli di maggioranza e di opposizione sono definiti dagli elettori al momento del voto. E ritengo che quando la maggioranza, uscita dalle elezioni, non è più in grado di governare deve avere il coraggio di passare la mano. Questo ho sempre pensato e questo penso. Possono comunque esistere momenti eccezionali in cui l'interesse superiore dei cittadini può, momentaneamente, derogare a questo principio. E questo credo sia quello che è accaduto a Formia. Questo penso sia stato il motore della scelta assunta dai consiglieri di Forza Italia di votare il bilancio di previsione 2017. Oggi quello che dobbiamo fare per Formia è spezzare quel limbo in cui è caduta, ormai da venti, fatto di mancanza di soluzioni che ne hanno incrinato l'identità, piegato l'economia, acuito le criticità legate alla occupazione, alla viabilità, alla qualità stessa della vita dei suoi cittadini. Su questo, nell'esclusivo interesse della comunità che rappresentiamo, dobbiamo lavorare oltre qualsiasi steccato ideologico come Forza Italia e con tutte le forze politiche che condividono questo progetto non più rinviabile. Le battaglie di bandiera sono una negazione della politica che deve, in quanto tale, fare il bene dei cittadini che rappresenta, garantire la risoluzione dei problemi, assicurare lo sviluppo. Questo non significa essere la stampella di qualcuno ma restare punto di riferimento per la città. Formia ci chiede un salto di qualità che deve prescindere dalle singole ideologie per confluire nella creazione di una maggioranza compatta su programmi ed obiettivi che possa, dopo aver ottenuto la legittimazione dei cittadini, governare con equilibrio e concretezza. Da questo momento ogni critica è inutile. Oggi è indispensabile aprire una nuova fase per la nostra città, in controtendenza rispetto agli ultimi anni, fatta di progetti e di capacità di realizzarli all'insegna della trasparenza e su cui i cittadini liberamente esprimeranno il prossimo anno il proprio consenso o dissenso". Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

TARGHE STRANIERE, MINNUCCI (PD): "BENE MODIFICA CODICE DELLA STRADA"

Apprendo con soddisfazione che il Governo è in procinto di modificare il Codice della Strada in merito alla circolazione delle auto con targhe straniere.

La modifica al CdS, come sottolineato ieri nella risposta al mio Question Time presentato in Commissione Trasporti, vieterà a chiunque sia residente in Italia da più di sessanta giorni di circolare con veicoli immatricolati all'estero. A riguardo, sarà fatta salva l'ipotesi di veicoli concessi in leasing o in locazione senza conducente da parte di imprese costituite in un altro Stato membro dell'Unione Europea o aderente allo Spazio Economico Europeo, nonché l'ipotesi di veicoli concessi in comodato a soggetti residenti in Italia e legati da un rapporto di lavoro o di collaborazione con imprese costituite in un altro Stato membro dell'UE o aderente allo SEE. L'impostazione data a questo provvedimento rappresenta un importante punto di partenza per risolvere una situazione che nel corso del tempo è degenerata in un vero e proprio caos normativo a discapito dei cittadini onesti e delle stesse forze dell'ordine impegnate nei nostri territori. Mi auguro, dunque, che l'iter per la modifica del CdS sia piuttosto veloce al fine di iniziare ad apportare quelle regole fondamentali utili a garantire una maggiore sicurezza stradale e, tra l'altro, quell'equità sociale che, relativamente a questo argomento, in questi anni è sempre venuta meno. In quest'ottica, infine, consiglio al Governo di non escludere a priori l'idea di intervenire attraverso un decreto". Lo dichiara il deputato Pd, Emiliano Minnucci, che ieri ha presentato un'interrogazione a risposta immediata sul tema delle targhe straniere in Commissione Trasporti.

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