Giovedì, 28 Ottobre 2021
Politica

Regione, Zingaretti completa squadra DG, unificata direzione ircss

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti firmerà nelle prossime ore i decreti per la nomina dei nuovi Direttori Generali delle strutture ospedaliere ove i precedenti incarichi sono in scadenza.

Il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti firmerà nelle prossime ore i decreti per la nomina dei nuovi Direttori Generali delle strutture ospedaliere ove i precedenti incarichi sono in scadenza.

Si tratta dell'Azienda ospedaliera S. Camillo-Forlanini, del Policlinico S. Andrea, del Policlinico Tor Vergata e dell' Ircss Spallanzani e dell'Ifo.

Con le nuove nomine è totalmente rinnovato il management chiamato a dirigere le articolazioni del sistema sanitario regionale in una stagione di profondo cambiamento. Con queste nomine il numero delle donne alla direzione di Asl e ospedali sale a 4, un quinto del totale, un record nella storia della sanità laziale. Inoltre viene tagliato un posto da direttore generale perché la gestione dei due Ircss pubblici, Ifo e Spallanzani, viene affidata ad un solo Commissario.

La squadra voluta dal presidente Zingaretti si completa dunque con la nomina a direttore generale del S. Camillo-Forlanini del dottor Antonio D'Urso, 52 anni, presente nella short list, attualmente alla direzione della Asl toscana di Lucca e con precedenti esperienze direttive nella sanità romana al S. Filippo Neri e alla Roma B come direttore sanitario.

All'ospedale S. Andrea il nuovo dg sarà il dottor Egisto Bianconi, 46 anni, attuale facente funzioni e direttore amministrativo. Per la nomina trattandosi di un policlinico universitario è stato acquisito il parere de La Sapienza. In questo caso si è scelto di investire sul rinnovamento generazionale oltre che professionale, scegliendo nella lista generale degli idonei al ruolo.

A dirigere il Policlinico Tor Vergata invece andrà una donna scelta anche essa nella short list e che ha avuto il parere positivo dell'Università. Si tratta di Tiziana Frittelli, dal settembre 2012 direttore generale dell'Acismom (Associazione Cavalieri Italiani Sovrano Militare Ordine di Malta), ente pubblico internazionale, che gestisce un Ospedale di riabilitazione (220 posti letto) e 14 Poliambulatori sul territorio nazionale. Infine gli Irccs: in questo caso il presidente Zingaretti ha scelto di nominare un solo Commissario per dirigere Spallanzani e Ifo. I due istituti restano con due diverse e distinte direzioni scientifiche a garanzia della loro specificità assistenziale e di ricerca. Commissario è stato nominato il dottor Fulvio Moirano, 62 anni con grande esperienza nella direzione di Asl e Aziende ospedaliere in Piemonte ed ex direttore generale dell'Agenas.

ZINGARETTI: VICINANZA A GIOVANI MEDICI, DIFENDERE LORO FUTURO

"Sono vicino ai giovani medici che questa mattina hanno protestato per difendere il diritto alla specializzazione e al lavoro. Il nostro Paese ha l'obbligo di garantire il futuro di questi giovani che dopo anni di studi e sacrifici vedono svanire il sogno di esercitare la professione per cui si sono tanto impegnati. Uno Stato moderno, civile e all'altezza degli standard europei non può restare a guardare brillanti menti costrette ad abbandonare l'Italia per l'estero. Le risorse stanziate dal Governo sono comunque un primo importante passo per affrontare e poi, speriamo definitivamente risolvere un problema che minaccia seriamente il diritto al lavoro, alla salute e a una sanità moderna ed efficiente."Lo dichiara in una nota il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

REGIONE LAZIO: PROROGATA CIG IN DEROGA FINO AL 30 GIUGNO 2014

"In attesa che venga emanato il decreto ministeriale per individuare i criteri di riparto delle risorse per la Cassa Integrazione in Deroga, è stato prorogato per altri tre mesi, fino al 30 giugno 2014, l'Accordo tra la Regione Lazio e le parti sociali - firmato a luglio scorso e che era scaduto il 31 marzo - finalizzato a regolare l'accesso agli ammortizzatori sociali in deroga. La firma della proroga è arrivata a seguito di un'ampia discussione nella quale le parti hanno manifestato la loro preoccupazione per l'incertezza legata alle risorse, gravemente insufficienti per superare l'estate".

SIMEONE (FI): "RIFORME COSTITUZIONALI, INDISPENSABILE AMMODERNARE MA SENZA FARE PASTICCI"

"L'ammodernamento dello Stato è un passo che non può essere rimandato. Ma nel compierlo dobbiamo evitare di fare un pasticcio. Perché questo, allo stato attuale, è il rischio. La modifica del Titolo V e quanto ne consegue deve presupporre una visione di insieme e non corse a fantomatiche abolizioni. L'approssimazione con cui si sta procedendo in materia di riforma costituzionale è allarmante. Sono concorde con le modifiche ma sono ancora più convinto che ogni decisione debba essere presa con rigore e consapevolezza. Non è casuale che dietro al Costituzione c'erano Toqueville, Croce e De Gasperi. Il rischio è di trovarci con un corpo monco e soprattutto di non raggiungere l'obiettivo che ci siamo prefissati, cioè, definire la forma di Stato che vogliamo. E mi sembra che oggi questo passaggio sia stato saltato a piè pari. Già abbiamo fatto finta di togliere le Province abolendo di fatto soltanto la possibilità dei cittadini di scegliere i loro rappresentanti. I padri costituenti quando disegnarono il nostro assetto istituzionale lo fecero entro un quadro di insieme e non, come accade ora, dentro logiche di risparmio. Perché se pensiamo di risparmiare in questo modo basterebbe abolire la democrazia rappresentativa e sostituirla con una aristocrazia di nominati il cui unico merito è la vicinanza al capo di turno. Il monocameralismo è possibile ma deve avere dei contrappesi. Il sistema francese ha una camera unica ma ha l'elezione diretta del Presidente della Repubblica. Il sistema tedesco ha l'indicazione del Cancelliere e premi di maggioranza molto più elevati dell'Italicum tanto che la Merkel con il 42% dei suffragi, che comunque sono il 5% in più di quanto previsto per il premio di maggioranza in Italia, ha dovuto allearsi con il socialdemocratici. Stiamo facendo un pasticcio istituzionale che porterà, anche sul piano economico, ad incidere sul 10% della spesa totale che il Senato rappresenta e non su una rivoluzione del suo assetto indispensabile per cambiare e rinnovare, in meglio, lo Stato in tutte le sue articolazioni. La riforma della Costituzione non può essere presa con leggerezza ma con consapevolezza".

ACCORDO DI PROGRAMMA RIETI: FROSINONE COME MODELLO DI SVILUPPO TERRITORIALE LE CONGRATULAZIONI DELLA CONSIGLIERA BIANCHI PER LA NUOVA AZIONE DELLA REGIONE LAZIO PREVISTI 20 MILIONI DI INVESTIMENTI PER LA PROVINCIA DI RIETI

-Dopo essere saliti alla ribalta per ruberie e "mala-politica" diventiamo un esempio virtuoso da seguire. Rieti, dopo Frosinone, potrà contare su un Accordo di Programma. L'azione per il reatino, in fase di definizione, prevede un investimento complessivo da 20 milioni di euro, 5 dalla Regione e 15 dal Mise. Un ulteriore segnale della rinnovata attenzione e volontà della nuova maggioranza Zingaretti di far ripartire il Lazio investendo sui territori.

A dichiararlo è Daniela Bianchi, consigliera regionale del gruppo "Per il Lazio", impegnata nei mesi scorsi nell'adozione dell'Accordo di Programma Frosinone-Anagni per il rilancio industriale e turistico dell'area frusinate.

Per questo, rivolgo le mie congratulazioni ai protagonisti dell'Accordo di Rieti, e in particolare al consigliere Daniele Mitolo, collega nel mio stesso gruppo "Per il Lazio" e rappresentante di quel territorio.

Sono convinta - conclude la consigliera - che l'impegno comune nell'alzare la qualità dei ragionamenti e delle proposte non di una sola provincia, ma di un'intera regione, sia la risposta migliore che possiamo dare alla crisi attuale.

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