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Regione, Zingaretti: dopo successo Roma ambulatori aperti week end anche nelle province

Dopo successo ambulatori di Roma aperti il week end, proporremo a medici medicina generale di iniziare anche nelle province. Il Lazio cambia.  E' quanto scrive su Twitter il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti. 

Dopo successo ambulatori di Roma aperti il week end, proporremo a medici medicina generale di iniziare anche nelle province. Il Lazio cambia. E' quanto scrive su Twitter il presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

SANITA': REGIONE LAZIO, 25MILA ACCESSI NEGLI STUDI MEDICI APERTI NEI WEEK-END. IN AUTUNNO AL VIA PROGETTO ANCHE NELLE PROVINCE

Sono state oltre 25mila le persone che da dicembre ad oggi si sono recate per una visita presso gli ambulatori dei medici di medicina generale aperti a Roma nei week end e nei giorni festivi. Visti i buoni risultati di questa prima fase del progetto, in autunno la Regione Lazio proporrà ai medici di Medicina Generale di allargare l'iniziativa ai capoluoghi di provincia: Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo con l'apertura nella prima fase di un ambulatorio per ogni città. Sempre in autunno la rete sarà potenziata garantendo anche la continuità assistenziale pediatrica. Il progetto oggi vede attivi 17 ambulatori aperti in tutti i Municipi della Capitale tutti i week-end e nei giorni festivi dell'anno. Da dicembre ad aprile gli accessi sono stati 15mila, mentre da maggio all'ultimo fine settimana sono stati poco meno di 11mila, superando così il numero di 25mila accessi. Ogni settimana sono 700 i cittadini che utilizzano queste strutture della continuità assistenziale per la medicina di base, a dimostrazione della positività del progetto e del fatto che questa iniziativa ha incontrato un grande interesse poiché in grado di rispondere ad una domanda assistenziale prima inevasa. Lo rende noto la Regione Lazio.

LEGALITA': ZINGARETTI IERI IN CONSIGLIO BELLA PAGINA PER ISTITUZIONI

Ieri in Consiglio Regionale si è vissuta una importante giornata all'insegna della legalità e della trasparenza di cui i cittadini del Lazio possono essere orgogliosi. Da oggi infatti un rappresentante della Direzione Investigativa Antimafia (Dia) farà parte dell'Osservatorio regionale per la legalità. È un onore per noi che questa istituzione abbia accettato e si tratta di una grande opportunità per avere un Osservatorio sempre più autorevole. Da oggi, inoltre, nel Lazio chi sottoscrive più di 5000 euro per un candidato presidente o consigliere sa che qualora questo venisse eletto non potrà, per tutta la durata della legislatura, partecipare a bandi e gare regionali. Si sancisce quindi un principio, fatemi dire di questi tempi rivoluzionario, per cui la politica si finanzia per sostenere idee e valori e non per ricavare interessi personali. Ieri si è istituita inoltre la Commissione speciale contro le infiltrazioni mafiose e sulla criminalità organizzata nel territorio regionale per dotare il Consiglio di un nuovo utile strumento di conoscenza e indagine. A tutto questo si aggiunge anche la nascita dell'albo delle lobby e l'anagrafe degli eletti e dei nominati per aumentare la trasparenza e trasformare il Lazio sempre più in una casa di vetro". Lo ha scritto sul proprio profilo Facebook il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti.

"Questo pacchetto di misure è stato approvato dopo una serie di provvedimenti che già avevano posto il Lazio all'avanguardia nella battaglia della legalità - spiega Zingaretti - cito per tutti il protocollo siglato con l'Autorità Anticorruzione che ci ha visto per primi in Italia scegliere un affiancamento per controllare e commentare in via preventiva tutte le gare bandite dalla Centrale Acquisti della Regione che oggi è una dei 35 soggetti aggregatori sul territorio nazionale. Non c'è dubbio che quella di ieri è stata una svolta, una vittoria di tutto il Consiglio regionale, maggioranza e opposizione, un trionfo della buona politica che pur partendo da posizioni distanti ha fatto prevalere su un tema così delicato l'importanza di dare segnali chiari, positivi e unitari". "La Giunta aveva proposto l'ingresso di un rappresentante della Dia nell'Osservatorio, i consiglieri Storace e Righini del centrodestra avevano avanzato le nuove norme per regolare i finanziamenti alla politica da parte delle cooperative, il gruppo Cinque Stelle proponeva da mesi l'istituzione della Commissione; tutti all'inizio erano diffidenti ci si stava prestando alla solita lite, allo spettacolo indecente di insulti di cui i cittadini si sono veramente stancati. Ha prevalso invece il senso di responsabilità e oggi - sottolinea Zingaretti - sicuramente il Lazio ha fatto un importantissimo passo avanti in Italia su temi così importanti. Hanno vinto le istituzioni e il loro dovere di mettersi in sintonia con la voglia di cambiare dei cittadini. Abbiamo dato un buon segnale e ora proporremo al Parlamento, così come richiesto dal Consiglio, di adeguarsi e fare proprie gran parte di queste norme. Non credo che della giornata di ieri se ne parlerà molto, perchè la politica che non si insulta, che non urla e litiga ma che dà una immagine positiva e concreta non va di moda. Sono molto contento che invece si ha avuto il coraggio e la coerenza di scrivere insieme una bella pagina per le Istituzioni".
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