Regione, Zingaretti, ‘tagliate 450 leggi inutili, meno burocrazia il cambiamento va avanti’

“Cancellate 450 leggi inutili e vecchie di 30 o 40 anni. È una grande riforma che rende il Lazio, la seconda regione italiana, più moderna, efficiente e competitiva. Meno burocrazia per rendere più semplice la vita delle persone. Sono soddisfatto...

“Cancellate 450 leggi inutili e vecchie di 30 o 40 anni. È una grande riforma che rende il Lazio, la seconda regione italiana, più moderna, efficiente e competitiva. Meno burocrazia per rendere più semplice la vita delle persone. Sono soddisfatto, c'è ancora molto da fare ma il cambiamento va avanti!” Lo dichiara in un post su Facebook il Presidente della Regione Lazio, Nicola Zingaretti commentando l’approvazione della ‘Taglia Leggi’ avvenuta oggi all’unanimità in Consiglio regionale.

BUSCHINI NELLA RELAZIONE AL CONSIGLIO REGIONALE SULLA PL “TAGLIA LEGGI”: “IN DISCUSSIONE ABROGAZIONE 446 LEGGI DESUETE, OBSOLETE O SUPERATE”

“La presente proposta di legge prevede una serie di interventi di semplificazione del complesso quadro normativo vigente a livello regionale, in modo tale da agevolarne la conoscenza soprattutto da parte della collettività e dagli operatori del settore. Altro obiettivo che si intende realizzare è quello di semplificare i procedimenti amministrativi di competenza dell’amministrazione regionale, con particolare attenzione alla riduzione dei tempi di conclusione. Una legge, dunque, che interviene su un doppio binario: da una parte, quello della «semplificazione normativa», dall’altra quello della «semplificazione procedimentale». Il primo si incentra sulla riduzione del numero delle disposizioni normative, al fine di rendere il sistema più coerente e migliorane la qualità redazionale. Il secondo riguarda lo snellimento dei procedimenti amministrativi con l’intento di ridurne i tempi ed i passaggi degli stessi e uniformare i centri di responsabilità”.

Lo ha dichiarato l’Assessore Regionale Mauro Buschini nella sua relazione in consiglio regionale alla proposta di legge n. 68 concernente “Disposizioni per la semplificazione normativa e procedimentale e abrogazione espressa di leggi regionali”.

“La semplificazione procedimentale – ha spiegato Buschini - e normativa che si realizzerà con l’approvazione di questa legge avrà, pertanto, importanti risvolti su diversi livelli: sia a livello degli operatori del diritto, per i quali sarà più agevole muoversi tra le norme regionali in vigore, sia per i cittadini, che saranno maggiormente garantiti in merito alla accelerazione delle procedure che li riguardano, in maniera diretta e indiretta. Il testo della proposta di legge ha ricevuto un importante contributo a seguito dell’esame avvenuto in prima Commissione Consiliare, presieduta dal Presidente Bellini. Il confronto e la discussione con il Presidente e con i commissari componenti la Commissione ha così permesso di portare oggi all’esame dell’aula un testo snello, chiaro e lineare, il quale prevede l’abrogazione espressa, in quanto desuete, obsolete o superate da normativa più recente, di un totale di 446 leggi e disposizioni di legge regionali”.

regione lazio: campagna sulla previdenza complementare per i lavoratori autonomi

Le ultime stime sui dati relativi al livello pensionistico dei lavoratori autonomi dicono che un giovane andrà in pensione con un assegno pari a circa il 45% dell’ultimo reddito. Per questo l’assessorato al Lavoro della Regione Lazio ha deciso di lanciare una nuova campagna di informazione sulle opportunità e gli strumenti che la previdenza complementare mette a disposizione dei lavoratori autonomi.

“Purtroppo – dichiara l’assessore al Lavoro, Pari opportunità e Personale Lucia Valente – il rischio per i liberi professionisti è di ritrovarsi alla fine della carriera lavorativa con un contributo previdenziale bassissimo, e questo riguarda soprattutto le donne. E’ nostro compito intervenire per fare corretta informazione e mettere le persone in grado di fare scelte consapevoli e adatte alle loro esigenze. In Italia il tasso di adesione alla previdenza integrativa riguarda circa il 19% dei lavoratori autonomi. Nel Lazio il dato si riduce al 9%. Il primo passo della nostra campagna è un questionario sul grado di conoscenza della previdenza complementare, elaborato dalle associazioni che siedono al tavolo della Consulta regionale del lavoro autonomo”. Il questionario è on line sulla pagina ‘Lavoro’ del portale della Regione Lazio.

AGRICOLTURA, SIMEONE (FI): “DANNI DA GELO, BENE REGIONE MA SERVE UN’ACCELERAZIONE. CHIESTA CONVOCAZIONE COMMISSIONE AD HOC”

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“La risposta dell’assessore regionale all’agricoltura, Carlo Hausmann, all’interrogazione che ho presentato per chiedere di attivare con la massima urgenza le procedure per riconoscere lo stato di calamità naturale per i territori colpiti dalle forti ondate di gelo verificatesi ad aprile e contenere la già consistente crisi del settore agricolo, credo possa essere considerata almeno parzialmente soddisfacente. Abbiamo appreso dall’assessore che la Regione e gli uffici competenti stanno lavorando attivamente su quella che è un’emergenza gravissima per un settore, come l’agricoltura, che rappresenta uno dei pilastri dell’economia della provincia di Latina e del Lazio. Tra le iniziative intraprese dalla Regione c’è la richiesta di una deroga al regime nazionale di aiuti (art. 5 del decreto legislativo 102 del 2004) per danni da calamità naturale, nonché l’impegno, che fa seguito all’ottenimento della deroga a richiedere per le imprese colpite l’attuazione di una defiscalizzazione e il blocco delle rate di mutuo. Importante la richiesta da parte della Regione Lazio, in linea con quanto abbiamo proposto, di modificare la normativa che regola le assicurazioni sulle attività agricole, ritenuta, sia dalle associazioni che dagli enti locali, eccessivamente penalizzante nei confronti del settore produttivo. Prevista inoltre la richiesta dell’immediato pagamento, da parte Dell’Ente pagatore Agea, dei danni relativi al triennio 2014, 2015 e 2016. Inoltre il 23 maggio 2017 la giunta regionale ha approvato una deliberazione che ha stanziato risorse aggiuntive per alcune misure del PSR tra cui 500 mila euro per il ripristino del potenziale produttivo danneggiato da calamità naturali ed eventi catastrofici nonché per l’attuazione di misure di prevenzione. Tuttavia, siamo stati costretti anche a constatare che siamo ancora nella fase ricognitiva per comprendere l’effettiva portata del danno causato dalle gelate e per capire quali siano gli interventi da attuare. Immediatezza e concretezza nelle risposte in un momento congiunturale così complesso sono determinanti. Per questa ragione è indispensabile imprimere, ove possibile, un’accelerazione per ridurre i danni subiti dagli agricoltori e contribuire alla ripresa del comparto. In questo contesto ho chiesto quindi di convocare entro una ventina di giorni una seduta ad hoc della commissione regionale agricoltura per comprendere lo stato dell’arte sulle procedure, alla presenza delle associazioni di categoria e di tutti i sindaci interessati da questo problema. Ed ho chiesto che alle prossime riunioni su questa emergenza siano coinvolti congiuntamente sia i rappresentanti delle associazioni datoriali che i rappresentanti delle istituzioni locali perché sono loro che conoscono la reale portata del problema e sono loro che possono contribuire a fornire le adeguate soluzioni per risolverla. Le gelate che hanno caratterizzato il mese di aprile hanno danneggiato in modo irreparabile colture di eccellenza come quella del kiwi e vitivinicola in tutta la provincia di Latina a cui si aggiunge quella dei cocomeri e dei meloni nelle campagne di Latina. Rapidità e concretezza restano le misure primarie da attuare per dare risposte a cittadini ed imprese che hanno visto andare in fumo la produzione nonché il proprio futuro. Vigileremo perché la Regione Lazio continui a lavorare con impegno e determinazione per arrivare il prima possibile ad attuare tutte le misure necessarie per sostenere un comparto, come quello agricolo, che rappresenta un patrimonio di eccellenza per la provincia di Latina e di tutto il Lazio”. Lo dichiara in una nota il consigliere regionale di Forza Italia, Giuseppe Simeone

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