Rifiuti, guerra di cifre tra sindacati e comune di Colleferro sui soldi di Lazio Ambiente

Duro scambio “epistolare” tra i rappresentanti sindacali della società regionale e gli amministratori comunali che affermano: “siamo in regola con i pagamenti”

Una giornata ricca di polemiche tra i sindacati di Lazio Ambiente ed il comune di Colleferro. Dopo la nota della mattina in cui si descriveva la situazione disperata in cui si trovano i lavoratori ed in cui si faceva accenno ai comuni che ancora dovevano pagare le rate arretrate è arrivata la replica del sindaco Pierluigi Sanna.

Le parole di Sanna

“Leggo con stupore  -scrive il primo cittadino colle ferrino - che si continua a scrivere che la colpa dei ritardi nel pagamento degli stipendi di Lazio Ambiente sia da attribuire solamente ai cosiddetti "comuni morosi". Al netto del fatto che Colleferro è in regola coi pagamenti, perché non si dice mai la verità ai lavoratori ed ai cittadini??? Oggi un comune che volesse pagare NON potrebbe a causa del durc non positivo. Basta con queste mistificazioni”.

Non si è fatta attendere la replica dei sindacati

“In merito alla risposta del Sindaco del Comune di Colleferro dove fa cenno a mistificazioni e al DURC non positivo onde evitare squallide strumentalizzazioni ed inutili chiacchiere ci limitiamo a dire che i numeri non sono per fortuna oggetto di interpretazioni e che il DURC è sbloccato e regolare.  Aggiungiamo e rinnoviamo a questo punto alla proprietà nella persona del Presidente Zingaretti la necessità, onde ristabilite la verità, nel rispetto dei lavoratori e dei contribuenti di autorizzare Lazio Ambiente a pubblicare l’elenco dei debiti e le scadenze dei suddetti.  Dalle informazioni in nostro possesso, al netto delle contestazioni e dei pignoramenti ci risultano che i seguenti comuni siano in ritardo del seguente numero di rate:  Colleferro circa 2, Labico circa 11, Fiuggi circa 4,  Carpineto circa 5, Olevano circa 4, Frascati circa 2, Segni 1, Genazzano 2, Gavignano 5, Gorga 2, Trevi 11, San Vito 2, Acuto 2, Nemi 2, Capranica 10, Colonna oltre 400 mila euro, Montelanico 1.  Siamo ovviamente pronti a sostenere un confronto sul tema con tutte le parti in causa.  E’ evidente, a questo punto, che la questione del DURC in regola o meno è diventata, per spiegarla in modo comprensibile a chi non è “padrone” della materia, un “cane che si morde la coda”…  Se la contabilità dimostrerà che i Comuni sono in regola saremo pronti a chiedere scusa….diversamente sarà qualcuno a doversi giustificare con i lavoratori e con i contribuenti”.

I numeri che non tornano

Ma proprio sul numero delle rate ancora da pagare da parte del comune in serata è arrivata la controreplica dell’amministrazione comune o meglio degli assessori Calamita (ambiente) e Dibiase (Bilancio) con la quale si afferma che è tutto ok. “Il Comune di Colleferro in data 16 luglio 2018 ha pagato la fattura n.145 del 4 giugno 2018 relativa al mese di maggio. Risulta quindi da pagare la fattura emessa nel mese di luglio che si riferisce al mese di giugno 2018. Ad oggi la fattura di agosto relativa al mese di luglio 2018, non risulta ancora pervenuta. Il Comune di Colleferro, come ribadito dal Sindaco, è in regola con i pagamenti nel termine previsto dalla normativa dei 60 giorni, termine valido per qualunque fornitore dell’Ente che ha una media dei pagamenti a 90 giorni e che con Lazio Ambiente cerca di essere ancora più virtuoso. Evidenziato che ad oggi risulta difficile che il Comune di Colleferro sia indietro nei pagamenti di due fatture, visto che la fattura relativa al mese di luglio non è ancora pervenuta, ci preme specificare che essere proiettati nel futuro è stato da sempre un nostro obiettivo ma addirittura anticiparlo ci sembra esagerato, in quanto non si può pensare di pagare una fattura ancora non emessa. Desideriamo precisare che dal nostro insediamento a oggi questi sono i pagamenti effettuati nei confronti di Lazio Ambiente che hanno consentito alla società di sopravvivere".

I numeri delle cifre pagate dal 2015

Anno 2015: pagato 1.413.354 euro
Anno 2016: pagati 3.464.467 euro (composti, oltre che dalle ft 2016 anche dalle ft di febbraio, marzo, aprile, maggio 2014 e dalla fattura di dicembre 2013)
Anno 2017: interamente pagato 
Anno 2018: pagato fino a maggio (fattura 145 del 4 giugno 2018).

Precisiamo che i pagamenti effettuati fino ad oggi sono stati anticipati tutti dalla cassa del Comune che ha iniziato ad incassare la TARI 2018 solo dopo il 16 luglio”.

Vorremmo ricordare come questa amministrazione sia sempre interessata in maniera trasparente alle criticità e alle tensioni di carattere politico e sociale che molto spesso ha attraversato la società regionale,con estremo travaglio per i lavoratori ai quali va tutta la nostra stima per come, malgrado tutto, si continuino ad impegnare. Da ultimo il lavoro portato avanti e arrivato al suo culmine, attraverso la pronuncia della massima assise cittadina, per la creazione di un nuovo gestore dei rifiuti pubblico e all’avanguardia.

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