Rifiuti, si allarga il fronte del no al nuovo impianto di rifiuti che arriva fino alla Pisana

Anche i sindaci di Morolo e Supino si uniscono alle proteste di Fiordalisio, Ottaviani e Pompeo. I Cinque Stelle e Fratelli D'Italia presentano un'interrogazione a Zingaretti

Si allarga il fronte del No al mega impianto di rifiuti che dovrebbe nascere nella zona industriale tra i comuni di Frosinone e Patrica. Dopo le note di protesta dei giorni scorsi di Ottaviani, Pompeo e Fiordalisio altri sindaci, quelli di Supino e di Morolo e consiglieri comunali sempre di Supieno e Patrica scendono in campo per dimostrare la loro contrarietà ad una struttura che potrebbe cambiare il volto di una zona già piena di insediamenti industriali e che nei prossimi giorni darà vita ad un dibattito in consiglio regionale alla Pisana grazie alle interrogazioni dei Cinque Stelle e di Fratelli d'Italia.

L'invito dei sindaci di Supino e Morolo

"Giovedì 7 maggio in accordo con il sindaco di Morolo Gino Molinari -  scrive su facebook il primo cittadino di Supino Gianfranco Barletta - abbiamo inviato al Presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti, al presidente del consiglio regionale Mauro Buschini e alla consigliera regionale Sara Battisti una richiesta di incontro urgente per verificare con loro la situazione ambientale del nostro territorio. Incontro che riteniamo fondamentale soprattutto alla luce delle richieste di nuovi insediamenti industriali che trattano rifiuti e che potrebbero incidere in maniera pesantissima sulle nostre terre. A loro rappresenteremo la nostra assoluta contrarietà a queste nuove aziende ribadendo la necessità di rivedere l'idea stessa di sviluppo dei nostri territori orientandola sempre di più verso una grande attenzione al rispetto dell'ambiente".

Fiordalisio annuncia il passsaggio in aula alla Pisana

"Stop agli impianti di smaltimento dei rifiuti la problematica di Patrica e della Valle del Sacco verrà discussa in Consiglio Regionale. Dopo un anno di interventi pubblici, manifestazioni, note ufficiali, delibere di Consiglio, osservazioni tecniche, solleciti, esposti e Conferenze di Servizi avvilenti, finalmente - scrive il Sindaco di Patrica Fiordalisio - qualcuno si è accorto di Noi: sono state presentate distintamente due interrogazioni che verranno discusse in Consiglio Regionale.
Ringrazio i due Partiti che le hanno presentate, Fratelli D’Italia a firma di tutto il Gruppo Consiliare e Movimento5 Stelle a firma di Marco Cacciatore e Loreto Marcelli. Ho avuto modo di leggere i due documenti, strutturati in maniera molto tecnica, che nello specifico intervengono: sulle procedure autorizzative, sulla Legge Regionale che disciplina le Aree ad elevato rischio di crisi ambientale attualmente ferma, sulle problematiche della Valle del Sacco, sulla inspiegabile scelta della Regione Lazio di individuare questi nostri territori già fortemente compromessi, come siti destinati all’insediamento di impianti che trattano rifiuti.

In entrambe le interrogazioni, è stato dato ampio risalto alla battaglia di Patrica. Per conto della nostra Amministrazione ringrazio il Consigliere di Patrica Enrico Palmegiani che ha seguito senza pause in questi giorni la nostra istanza. In questi 5 anni la nostra squadra è sempre stata unita, ma è sulla questione ambientale che si espressa davvero in maniera unanime, senza mai arretrare di un passo. In molti stanno dichiarando il sostegno alla nostra causa, a partire dal Senatore Massimo Ruspandini che ha condannato immediatamente la famigerata "visione verde" della Regione Lazio, il Presidente della Provincia e Sindaco di Ferentino Antonio Pompeo che ha inviato una nota a Zingaretti per l'attuazione immediata della Legge 13, il Sindaco di Frosinone Ottaviani Nicola ha dichiarato l'assoluta contrarietà alla realizzazione di altri mega-impianti impattanti nel nostro territorio. Sono state poi tante le chiamate che ho ricevuto sia per solidarietà e vicinanza sia per richiedere tutti documenti necessari per avviare iniziative personali. Sindaci, Consiglieri Regionali, Comunali e Provinciali, Associazioni, Movimenti politici e tanti amici".

Il no di altri quattro consiglieri comunali

I consiglieri comunali di Supino e Patrica, Francesco Foglietta, Paolo Marchignoli, Giovanni Cerilli e Enrico Palmigiani sono fortemente contrariati e preoccupati per il progetto di un impianto di trattamento dei rifiuti altamente inquinante. “Il territorio dei Lepini, già interessato dal SIN Bacino Valle del Sacco, dove emergono situazioni di compromissione ambientale sempre più gravi, non può e non deve essere la pattumiera di tutta la nostra regione. Dobbiamo evitare con forza e determinazione, insieme a tutti i nostri concittadini, questo scempio ambientale nella nostra amata valle del Sacco.

Il no di Fiordalisio ed Ottaviani

Nei giorni scorsi abbiamo contattato il capogruppo di Fratelli d'Italia alla regione Lazio, Fabrizio Ghera, che insieme agli altri colleghi del Gruppo, Giancarlo Righini, Chiara Colosimo, Antonello Aurigemma, Massimiliano Maselli e Sergio Pirozzi, hanno presentato una interrogazione al presidente Zingaretti, per opporsi in maniera decisa a questa scellerata scelta dell’amministrazione di centrosinistra che governa la regione Lazio ed avallata dall’immobilismo ed il silenzio dei comuni a guida PD”.  

Anche Pompeo dalla parte di Fiordalisio

Il Gruppo consiliare di Fratelli d’Italia in regione Lazio, poi, ha diffuso una nota in riferimento all’interrogazione sul progetto di trattamento rifiuti liquidi a Patrica.  “Abbiamo predisposto una interrogazione al presidente Zingaretti per avere chiarimenti sul progetto presentato da una società alla regione, per la realizzazione di un impianto di trattamento rifiuti liquidi nel comune di Patrica, in provincia di Frosinone (località via delle cese). Nello specifico vogliamo sapere, tra le altre cose, i motivi che hanno indotto la regione ad accelerare nello snellimento della procedura di autorizzazione dell’impianto, anche attraverso la convocazione, prevista per giugno, di una conferenza interna per esprimere un parere unico.

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Una decisione che ci lascia attoniti, visto che Patrica ricade nel sito di interesse nazionale del fiume sacco (Sin). Purtroppo, si tratta di un’area già gravemente compromessa dal punto di vista ambientale. Tra l’altro, a novembre scorso il consiglio regionale ha approvato una mozione da noi presentata “riconoscimento stato emergenza ambientale ai sensi dell’art. 2 l.r. 13/2019 comune di Patrica e limitrofi”, che impegnava la giunta regionale a riconoscere il territorio di Patrica come area caratterizzata da elevato rischio ambientale consentendo l’attuazione di un piano di risanamento ambientale e la relativa indagine epidemiologica sulla popolazione. Proprio per questo, a nostro giudizio la priorità dovrebbe essere quella di portare avanti una azione di bonifica del sin, senza penalizzare ulteriormente un territorio, che già ha subito pesanti criticità in termini ambientali”

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