Rilascio Aia, Pompeo elogia il lavoro della Provincia e chiede più impegno e responsabilità da tutti

"Più volte abbiamo rappresentato alla Regione Lazio le difficoltà incontrate nello svolgimento dei servizi di natura ambientale, in assenza di una norma regionale"

In relazione alle funzioni e ai servizi del settore ambientale, e in concomitanza dell'appello dei sindacati sulla riduzione delle tempistiche di rilascio delle Aia, è lo stesso presidente della Provincia, Antonio Pompeo, a sottolineare il grande lavoro dell'Amministrazione provinciale in un ambito così delicato e importante per il territorio e per la vita delle comunità. A cominciare dall'enorme sforzo che l'Ente di piazza Gramsci ha messo in campo per rivitalizzare un settore che da anni registra carenze croniche di personale adeguatamente formato.

Le azioni mosse dalla Provincia

"In primo luogo è doveroso, da parte mia, sottolineare quali sono state le azioni portate avanti dall'Ente nel Settore Ambiente, partendo dai due concorsi pubblici banditi per la copertura di altrettante posizioni occupazionali (una a tempo indeterminato, l'altra a tempo determinato), oltre all'avvio e alla conclusione dell'iter per la selezione di un dirigente. E, questo, in un momento in cui, per le Province, è quanto mai attuale e strenua la battaglia dell'Upi per estendere a questi Enti, a partire dalla manovra 2020, la disciplina per le assunzioni prevista nell'articolo 33-bis del decreto 'Crescita'.

Ennesima richiesta alla Regione

Ad oggi è ancora aperta la questione delle competenze ambientali da riassegnare nel progetto di revisione della Legge Delrio. Più volte abbiamo rappresentato alla Regione Lazio le difficoltà incontrate nello svolgimento dei servizi di natura ambientale, in assenza di una norma regionale. Per questo abbiamo inviato alla stessa Regione un'ennesima richiesta scritta per la riapertura del tavolo tecnico in cui riaffrontare la questione delle convenzioni. Nonostante carenze logistiche e legislative di tale portata, la Provincia ha continuato a svolgere, con grande senso di responsabilità nei confronti di cittadini e imprese, anche i servizi non espressamente delegati; ha cercato di colmare le lacune di personale avvalendosi del supporto della società in house, con una delibera del Consiglio provinciale.

Una lentezza che rallenta lo sviluppo del territotio

Va da sé, dunque, che pur riconoscendo l'importanza e l'impellenza della richiesta di ridurre le tempistiche per il rilascio di autorizzazioni ambientali, quale quella avanzata dalle sigle sindacali unite, preoccupate anche per la perdita di investimenti sul territorio, altro non possiamo ribadire se non l'assoluta necessità di una collaborazione concreta e fattiva con la Regione Lazio, proprio per superare le emergenze che rallentano lo sviluppo del nostro territorio e l'opportunità di nuovi insediamenti produttivi.

La Provincia non si è mai sottratta al confronto con le associazioni di categoria e con i sindacati: al contrario, ha sempre sottolineato l'importanza strategica del gioco di squadra, nel rispetto delle leggi e delle competenze di ciascuno.

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A ciò si legano anche quelle che, da sempre, sono le mission del nostro Ente: da un lato la priorità del tema ambiente, anche e soprattutto in considerazione dell'alto tasso di inquinamento registrato in numerose aree del territorio, che devono fungere da monito per tutti – istituzioni, politica, imprese – affinché si metta in atto una seria e mirata azione comune di contrasto a un fenomeno estremamente preoccupante. Dall'altro, l'impegno concreto affinché, di pari passo con la tutela e il risanamento dell'ecosistema, si metta in moto anche un percorso di sviluppo del territorio, attraverso l'insediamento di nuove realtà produttive, imprescindibile da un'azione di contrasto a una burocrazia lenta e farraginosa che, al contrario, ne impedisce la crescita".

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