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Piazza allo Scalo, Frosinone in Comune: “Grazie al centrosinistra che finanziò anche i progetti bocciati”

Vista l'aggiudicazione dell’appalto per la riqualificazione di Stazione e dintorni, definita dal sindaco Ottaviani “un momento storico”, Stefano Pizzutelli & Company precisano che il Capoluogo fu prima scartato e poi ripescato dal Governo trainato dal Pd

Frosinone in Comune, movimento civico rappresentato dal consigliere di opposizione Stefano Pizzutelli, mette un post-it sull’appalto aggiudicato nelle scorse ore per la riqualificazione dello Scalo.

A fronte dell’affidamento dell’intervento, che il sindaco Nicola Ottaviani ha definito “un momento storico che supera la burocrazia”, FiC precisa che il progetto di restyling era stato scartato ma è stato poi ripescato e finanziato cinque anni dall’allora governo di centrosinistra trainato dal Pd.

A detta della controparte “un particolare non indifferente” dimenticato nel comunicato diramato dal primo cittadino e coordinatore provinciale della Lega. “La riqualificazione delle periferie, destinata allo Scalo e non a quartieri periferici con maggiori necessità di recupero – puntualizza Frosinone in Comune - deriva da finanziamenti concessi dal governo di centrosinistra. Il comune di Frosinone rispose al bando, che riservava risorse ai primi 15 classificati, ed arrivò oltre l'ottantesimo posto su 103 capoluoghi”.

“Poi il governo di centrosinistra decise di finanziare tutti e 103 i progetti, anche quelli bocciati ed ecco i 18 milioni di Euro a Frosinone - concludono Pizzutelli & Company - Così, giusto per precisare”.  

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