Roma, a Torino salone libro: Ravera a stand lazio ospitati 24 incontri, sostegno a 33 piccoli editori

Abbiamo creduto anche quest'anno nella forza di un appuntamento come quello del Salone del libro di Torino. Siamo rimasti contenti dei libri e della folla di persone fra i libri, del clima di attenzione alle parole, contenti per le tante persone...

Ravera

Abbiamo creduto anche quest'anno nella forza di un appuntamento come quello del Salone del libro di Torino. Siamo rimasti contenti dei libri e della folla di persone fra i libri, del clima di attenzione alle parole, contenti per le tante persone in fila per entrare in una sala ad ascoltare. Con questa trentesima edizione il Salone di Torino è cresciuto, un plauso a Nicola Lagioia che lo ha diretto. Lo stand della Regione Lazio ha accolto un continuo andirivieni di persone. In quattro giorni abbiamo ospitato 24 appuntamenti tra presentazioni e incontri, abbiamo raccontato la passione culturale delle associazioni di cittadini, dei comuni, abbiamo dato spazio a molti dei 33 piccoli e medi editori del Lazio che abbiamo aiutato finanziariamente a partecipare al Salone di Torino, e altrettanti l'anno scorso. Al nostro stand abbiamo ospitato anche i vincitori dei nostri bandi di promozione della lettura. Quello del Salone e dei suoi protagonisti e dei suoi visitatori attenti é un Paese più coeso, capace di sintonizzarsi sui mali comuni, di raccontarseli e di immaginare soluzioni. Un paese che non si limita a borbottare, ma interloquisce. Un paese che sa leggere. E perciò pensare”. Lo dichiara in una nota Lidia Ravera, assessore alla Cultura e alle Politiche giovanili della Regione Lazio.

STATUTO, BONAFONI (MDP): “PROPOSTA M5S UN GRANDE PASSO INDIETRO VERSO LA PARITÀ DI GENERE”

“La proposta di modifica dello Statuto di Roma Capitale, di iniziativa dei consiglieri capitolini del Movimento 5 Stelle, rappresenta un brusco passo indietro verso la parità di genere. Con un colpo di spugna, oltre alla trasformazione della commissione delle Elette in commissione Pari opportunità - con relativa riduzione del numero delle rappresentanti – viene meno il principio che garantisce la corretta rappresentanza di genere e la parità di entrambi i sessi nella Giunta capitolina e in quelle municipali, così come garantito dallo Statuto finora vigente. Si tratta di un atto illegittimo che spalancherebbe le porte a un pericoloso precedente, in un paese dove invece la parità di genere e la rappresentanza delle donne in politica faticano ancora ad affermarsi. Ogni tentativo di scardinare questi principi ha un effetto deleterio sulla vita di tutte e demolisce l’impegno di chi ha combattuto e combatte tutt’ora per la loro affermazione. I 5 Stelle non hanno mai brillato per sensibilità nei confronti di questo tema ma che questo colpo arrivasse proprio da una Giunta guidata dalla prima Sindaca donna della Capitale proprio non ce l’aspettavamo”. E’ quanto afferma la consigliera regionale di Art. 1 – Movimento democratico e progressista, Marta Bonafoni.

STATUTO. TORQUATI (PD): "DA M5S PROPOSTA MEDIEVALE CHE COPRE LACUNE"

"La proposta di modifica dello Statuto di Roma Capitale che mette in discussione la parità di genere nella Giunta Capitolina e nelle Giunte Municipali non è solo un passo indietro rispetto alla Legge 215/2012 che modifica in meglio addirittura il Tuel chiedendo agli enti locali di garantire (non più promuovere) pari opportunità, ma è anche un passo indietro culturale che intende coprire lacune evidenti.

Non è infatti un segreto che nelle Giunte dei Municipi XV, XIV e VII la parità non sia garantita, come è chiaro a tutti che anche le mancate nomine nella Giunta Comunale dipendano dal fatto che non riescono come maggioranza a garantire la presenza di donne e uomini in pari numero. Ed è un peccato perché lo Statuto di Roma Capitale è quanto di più avanzato in termini di pari opportunità. Gli art. 25 e 27, attualmente in vigore, impongono a Sindaco e Presidenti la grande sfida culturale della parità anche nel numero, ma sono anche il riconoscimento del prezioso ruolo che le donne possone e devono svolgere nella Politica.

La visione di genere è infatti quanto di più innovativo la Politica abbia regalato alla nostra organizzazione di Governo della città e agli enti locali tutti. La Sindaca richiami la sua maggioranza su questa proposta e non passi alla storia come la prima Sindaca donna che scoraggia e non tutela la presenza delle donne nelle Istituzioni. Non si torni al Medioevo per coprire le proprie lacune, ma anzi si sostenga lo Statuto di Roma Capitale e si aiuti la maggioranza a capire perché ne deve essere orgogliosa piuttosto che preoccupata". Così in una nota Daniele Torquati, capogruppo Pd Municipio XV

ALITALIA, MINNUCCI (PD): "NECESSARIO PROTAGONISMO DEI LAVORATORI"

“La proposta avanzata dal Ministro Delrio relativamente alla distribuzione delle azioni Alitalia ai lavoratori rappresenterebbe un buon punto di partenza nell’ottica di una seria ristrutturazione dell’intero comparto societario. È necessario, dunque, rilanciare quel senso di fiducia verso la compagnia a partire dagli stessi lavoratori che, soprattutto in una fase come questa, devono sentirsi parte integrante di un progetto attento che deve inevitabilmente partire dalle loro professionalità. Quell’impegno che, tra l’altro, hanno continuato a garantire anche in questi ultimi mesi in cui la crisi che ha investito Alitalia ha seriamente messo in dubbio le loro prospettive occupazionali. Mi auguro, dunque, così come ribadito anche nell’ultima commissione trasporti, che l’idea di coinvolgere i lavoratori in questo percorso di ristrutturazione societario si concretizzi in tempi rapidi e attraverso un piano strategico adeguato che, oltre a salvaguardare le sorti di Alitalia, sia effettivamente funzionale a tutte quelle persone che da anni prestano il loro impegno e le loro professionalità al nostro comparto aeroportuale”. Lo ha detto il deputato PD, Emiliano Minnucci, commentando l’intervista al Ministro Delrio pubblicata oggi sulle pagine de Il Corriere della Sera.

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