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Sveltana Celli-2

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Roma, campo Testaccio Celli (civica): “da oggi parte la fase del rilancio”

Con la sentenza del Consiglio di Stato lo storico campo Testaccio ritorna, una volta per tutte, a disposizione del Comune di Roma e dei romani. Chiusa la fase del contenzioso, si apre quella dei progetti, della riqualifica, del rilancio di una...

Con la sentenza del Consiglio di Stato lo storico campo Testaccio ritorna, una volta per tutte, a disposizione del Comune di Roma e dei romani. Chiusa la fase del contenzioso, si apre quella dei progetti, della riqualifica, del rilancio di una struttura che ha fatto la storia dello sport nella Capitale.. ", lo ha dichiarato Svetlana Celli, presidente della Commissione Sport di Roma Capitale.

"Un impegno che il Comune ha il dovere di assumersi, iniziando da subito l'iter che attraverso una programmazione rigorosa degli interventi, porti al rispristino della funzionalità dell'impianto, che rappresenta un ulterore tassello del potenziamento dell'offerta pubblica di sport sul territorio".

SPORT, CELLI-E. BATTAGLIA "PIU' IMPEGNO PER PARITA' DI GENERE"

"Il Meeting Nazionale dello Sport Femminile, in programma a Roma sabato 26 settembre, rappresenta una splendida occasione per fare il punto sulle questioni di genere nello sport e delineare soluzioni concrete alle disparità che ancora sopravvivono tra sport maschile e femminile", lo hanno dichiarato in una nota le consigliere comunali Svetlana Celli (L.C. Marino) e Erica Battaglia (PD).

"Non è un mistero che, specialmente negli ultimi anni, alcuni tra i successi sportivi più prestigiosi siano stati conseguiti dalle atlete azzurre. La recente finale tutta italiana degli U.S. Open è solo l'ultimo esempio di come le nostre atlete abbiano dimostrato il proprio valore, al pari dei colleghi uomini. Ma nonostante i successi, il mondo dello sport continua a non essere paritario: i manager e i medici donne all'interno delle federazioni sono una minoranza; i premi olimpici sono inferiori; lo sport femminile è meno seguito dai media".

"Barriere ideologiche dure a morire, che dobbiamo abbattere, diffondendo e rilanciando i principi di uguaglianza sanciti dalla 'Carta Europea dei diritti delle donne nello sport'. Affinché in futuro non si parli più di 'sport in rosa' ma solamente di SPORT".

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