Roma, Elezioni 2016: Roberto Fiacco candidato al VII Municipio, l'intervista

Roma, 25 maggio – Mancano poco meno di due settimane alle elezioni amministrative che decideranno il futuro della Capitale, ponendo a capo del Campidoglio il candidato che raggiungerà la maggioranza di voti. Uno scontro serrato che vedrà nuovi...

RobertoFiacco

Roma, 25 maggio – Mancano poco meno di due settimane alle elezioni amministrative che decideranno il futuro della Capitale, ponendo a capo del Campidoglio il candidato che raggiungerà la maggioranza di voti. Uno scontro serrato che vedrà nuovi avvicendamenti anche all'interno dei municipi romani.

Roberto Fiacco è una delle nuove promesse scese in campo nel VII Municipio, una campagna elettorale fatta tra la gente del quartiere, e la concreta volontà di cambiare in meglio la zona in cui è cresciuto.

Partiamo con una domanda basilare: chi è Roberto Fiacco?

Sono un cittadino che abita nel quartiere da sempre. Laureato alla Sapienza di Roma in Giurisprudenza, attualmente sono un funzionario pubblico. Sono Presidente del Movimento Catilinario, associazione culturale del VII Municipio. Il movimento, oltre ad attività culturali, promuove delle iniziative di raccolta firme per la risoluzione dei problemi del quartiere; abbiamo combattuto la battaglia della riparazione del marciapiede di Viale Furio Camillo e per lo spostamento del mercato dell’Alberone all’interno del centro commerciale Happio.

Cosa ti ha spinto a scendere nel campo politico?

È una passione che ho sin da piccolo ma che ho iniziato ad intraprenderla solamente dopo aver trovato un lavoro stabile. Solo la tranquillità economica puo',a mio avviso, dare una certa sicurezza nel non essere legato a esigenze economiche nel far politica. In sostanza solo chi ha già un' entrata economica propria è più credibile perché non cerca nell’attività politica un modo per campare.

Candidarti con Fratelli d'Italia ritieni sia stata una scelta che rispecchia il tuo pensiero?

Sicuramente molti valori di FDI mi appartengono (ad esempio il concetto di famiglia naturale e tradizionale) il senso di appartenenza ad un territorio e alla propria patria. Comunque penso che appartenere ad un partito politico, oggigiorno, stia diventando un' etichetta forse obsoleta. Bisogna parlare di programmi e bisogna agire con fatti concreti; questo secondo me soprattutto a livello locale non ha colore politico.

Nonostante tu abbia iniziato da poco, hai già un nutrito seguito di cittadini che si fida di te..

Ho iniziato a muovermi fra la gente, ad ascoltare i loro problemi, consigli e tutto ciò che poteva essere utile a riportare in auge il nostro quartiere. Oggi la politica è molto indifferente alle esigenze del singolo, il mio intento è sradicare questa abitudine e riportare la politica al servizio dei cittadini. Nessuno meglio di loro conosce i problemi della zona in cui vivono, in quanto rientra nel vivere quotidiano e affrontare la quotidianità facendo i conti con le stesse problematiche non è affatto facile. I residenti mi hanno mostrato il loro sostegno perché ho accolto le loro istanze in prima persona con la volontà di risolverle concretamente. Il mio impegno è questo!

Parliamo invece del tuo programma politico. Quali sono le tue proposte per il VII Municipio?

Una delle proposte che mi sta a cuore è la riparazione del marciapiede di Furio Camillo. Con il Movimento Catilinario mi sono interessato personalmente per la sua riparazione facendo anche una raccolta firme per strada, nei negozi, ecc.. Quel marciapiede è stato teatro di numerosi incidenti ai danni di anziani, nonché bambini e mamme con il passeggino impossibilitate a camminarvi sopra a causa della pavimentazione sconnessa. Rifatto in tempi recenti, in breve tempo ha arrecato numerosi disagi. I cittadini devono poter camminare su strade sicure! Sicuramente ci sono altre strade nella zona che richiedono manutenzione, ma credo che iniziare da una cosa, seppur piccola, sia un passo in più per poter giungere alla risoluzione di difficoltà più grandi. Un altro impegno è quello di stipulare convenzioni con enti che erogano servizi pubblici essenziali (acqua, gas,ecc.) per la razionalizzazione dei lavori di manutenzione, al fine di poterli eseguire simultanemante. È impossibile aggirarsi per il quartiere con tanti cantieri aperti che ostruiscono il traffico e provocano disguidi.

ll Centro di primo soccorso sembra molto interessante. Senza contare che ridurrebbe sostanzialmente le lunghe attese dell'ospedale San Giovanni. A livello pratico, come potrà realizzarsi quest'opera?

Sicuramente in un momento di crisi economica le risorse disponibili sono sempre di meno. Avere un medico ed un’ambulanza sembra un’utopia. A livello pratico, con costi quasi a zero, pensavo di aprire le porte ai medici di base e ai privati (es. laboratori e strutture mediche private), che mettendo le proprie professionalità e strutture e mezzi a costo zero (semplici rimborsi spese) potrebbero farsi pubblicità con il contatto con i cittadini per le urgenze.

Hai fatto della riparazione del marciapiede di Furio Camillo e dello spostamento del mercato dell'Alberone nel centro Happio i tuoi punti focali. Chi ha avuto modo di conoscerti cosa pensa di queste inziative?

Sono delle iniziative ottime secondo le persone che ho incontrato. All’inizio qualcuno poteva pensare che fossero delle iniziative sterili, ma vedendo la tenacia del nostro gruppo hanno capito che fin quando non riusciremo a risolvere queste problematiche, saremo sempre, come si dice, sul pezzo pronti a combattere per risolvere delle situazioni assurde che si ripetono ancora nel 2016.

Sabrina Spagnoli

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