Roma,  Regione Lazio impegnata ad aumentare trasferimenti su tpl fino a 180 mln nel 2015. Cassino chiuso reparto trasfusionale

Nel corso del tavolo interistituzionale, previsto dal decreto “Salva Roma” e convocato oggi a Palazzo Chigi, la Regione Lazio ha confermato, alla presenza dell’Assessore al Lavoro, Lucia Valente, la disponibilità a sostenere il Tpl di Roma...

Nel corso del tavolo interistituzionale, previsto dal decreto “Salva Roma” e convocato oggi a Palazzo Chigi, la Regione Lazio ha confermato, alla presenza dell’Assessore al Lavoro, Lucia Valente, la disponibilità a sostenere il Tpl di Roma Capitale impegnandosi a incrementare di 40 milioni di euro nel 2015 lo stanziamento annuale che passerà quindi dagli attuali 140 milioni di euro a 180 milioni di euro.Lo rende noto la Regione Lazio

CASSINO; ABBRUZZESE (FI): NONOSTANTE RASSICURAZIONI MASTROBUONO CHIUSO REPARTO TRASFUSIONALE

"Nonostante la Mastrobuono continui a rassicurare tutti in ogni apparizione pubblica, in ultima istanza durante il consiglio comunale convocato a Cassino per l'emergenza sanitaria, la sanità in provincia di Frosinone va a rotoli senza che nessuno metta in atto azioni concrete per contrastarne il default. E' notizia di oggi, infatti che il reparto trasfusionale del Santa Scolastica è stato chiuso per mancanza di personale medico". Lo ha dichiarato Mario Abbruzzese, vice presidente della Commissione Sviluppo Economico, Lavoro e PMI.

"Davanti ad un fatto del genere si rimane esterrefatti, sopratutto, se si pensa che la struttura in questione aveva una utenza di 40 persone a settimana, tra malati oncologici ed ematologici. Tutti i cittadini che hanno bisogno di cure e necessitano tassativamente di essere trasfusi.

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Dunque, ad una situazione, già di per se disastrosa, si aggiunge quest'altra drammatica vicenda che fa il paio, in queste ultime ore, con le grandi difficoltà del locale Pronto Soccorso nel garantire prestazioni efficaci e sottoposto quotidianamente ad una pressione continua da parte di una utenza sempre maggiore, che richiede giustamente assistenza adeguata.

Questa preoccupante situazione generale che, sussiste, purtroppo, da molto tempo, all’Ospedale Santa Scolastica di Cassino, rischia di non essere più gestibile, sia dal punto di vista delle prestazioni sanitarie, sia dal punto di vista organizzativo/funzionale.

Pertanto è indispensabile che la Regione metta in campo le dovute azioni per far si che il nosocomio cassinate possa superare le difficoltà e diventare veramente un centro di eccellenza, come piace dire alla Mastrobuono nelle sue uscite pubbliche. Salvo essere smentita qualche ora dopo con l'ennesima chiusura o ridimensionamento di qualche reparto".Ha concluso Abbruzzese CRISI, SIMEONE (FI): “PER L’AZIENDA VTM DI MINTURNO INCONTRO – TUTELA IMMEDIATI IN PREFETTURA” “Il “caso VTM” di Minturno rappresenta un imbroglio che si sta consumando a danno dei lavoratori. Per impedire che questo accada la soluzione, condivisa in seno al consiglio comunale straordinario che si è svolto questa mattina, è che lunedì si svolga un incontro urgente in prefettura. La tutela da parte delle istituzioni, governo in prima fila, è fondamentale. I lavoratori che, con coraggio, si sono messi in gioco accettando di ricapitalizzare le proprie risorse e rischiare in proprio costituendo una cooperativa per non perdere il lavoro. Questi operai devono essere supportati e devono ricevere nelle trattative con l’azienda, che sta cambiando la posta in gioco costantemente, la massima tutela. L’azienda che opera nell’indotto Fiat Chrysler Automobiles, e si occupa di verniciature, ha deciso infatti di interrompere la produzione nonostante abbia commesse importanti anche dall’estero che potrebbero tutelare l’occupazione. Il nostro impegno deve essere massimo perché una situazione già molto complessa, e segnata da una serie di fallimenti, non si traduca nell’ennesima chiusura sommandosi a quella della Sapa di Fossanova, con la Nexans, con la Findus fino alla ex Abbott. Quello dell’azienda del sud pontino è la dimostrazione dell’assenza di una politica industriale e che sia capace di prevenire l’implosione del sistema produttivo. Siamo costretti, come accaduto in precedenza, a cercare di bloccare l’emorragia. Ancora una volta siamo di fronte a scelte che penalizzano il territorio con aziende che decidono di chiudere gli stabilimenti spesso sottraendosi anche al dialogo con le istituzioni. Ci troviamo di fronte a lavoratori che di punto in bianco si trovano privi di occupazione, con stipendi e Tfr non pagati, senza prospettive. Oggi più che mai dobbiamo essere vigili affinchè le parole tutela e garanzia dell’occupazione non siano slogan svolgendo a pieno il nostro ruolo di istituzioni a tutti i livelli senza timore e con lo stesso coraggio che questi lavoratori stanno dimostrando ogni giorno”.

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